Saggio Breve Maturità 2014: come svolgere saggio breve e prima prova

Redazione Controcampus 12 Giugno 2014

Come svolgere un saggio breve, tutti i vari passaggi da seguire e le note fondamentali per scrivere un buon saggio breve alla prima prova scritta della maturità 2014.

Ecco come fare le prove scritte

Saggio Breve Maturità

Saggio Breve Maturità

Dopo l’apertura delle buste contenenti le tracce del Miur per la prima prova scritta maturità 2014, dovete scegliere come procedere tra le possibilità di tema ovvero: Tema Storico, Analisi del Testo, Articolo di Giornale, Saggio Breve. Ma come svolgere un saggio breve alla prima prova  di esame maturità? E come superare la prima prova scritta maturità 2014?

Scrivere un saggio breve può sembrare apparentemente semplice, ma bisogna ricordare alcune cose fondamentali che riguardano il linguaggio, il lettore del saggio breve e le competenze di chi scrive il saggio breve per ottenere un buon voto alla prima prova della maturità 2014. Ecco i consigli e i trucchi per sapere tutto su come svolgere il saggio breve e come superare la prima e seconda prova maturità 2014!

Il saggio breve maturità, Tipologia B alla prima prova della maturità 2014, è generalmente la forma preferita nei compiti in classe di italiano. Sia perché vengono forniti diversi spunti per argomentarlo, sia perché sono poche le regole da ricordare per la sua riuscita. Il saggio breve vince quasi sempre anche perché ha meno regole da ricordare, a differenza, per esempio, dell’analisi del testo.

Come svolgere il Saggio Breve Maturità

Come si scrive un saggio breve maturità? I maturandi assaliti dall’ansia e dallo stress possono tirare un sospiro di sollievo. Il saggio breve è sempre stato il salvagente per eccellenza alla prima prova scritta della maturità perché non solo ci sono ben quattro tracce tra cui scegliere ( tema letterario, tema storico, tema socio-economico, tema scientifico), ma anche perché molte informazioni sono fornite insieme alle tracce maturità 2014 quindi, anche se non si è esperti dell’argomento, si può comunque provare a scrivere un saggio breve.

Come si scrive un Saggio Breve Maturità

Saggio Breve Maturità

Saggio Breve Maturità

Come anticipato, per fare un saggio breve, occorre avere non solo le tracce della prima prova maturità 2014, ma anche altri documenti necessari per scrivere il saggio breve.

Questi documenti possono essere di vario genere: fotografie, dipinti, citazioni, testi, articoli etc. Questi documenti possono anche essere accompagnati da un testo che racchiude il pensiero dell’autore del dipinto o della citazione. In questo caso la traccia del saggio breve comprende anche altre tesi, che possono essere concordi o discordi.

Come svolgere un Saggio Breve Maturità: schema

  • 1 La prima cosa da fare è leggere attentamente la traccia, i documenti e sottolineare le parti che si ritengono più significative. Una volta capito l’argomento centrale e le varie tesi, bisogna scegliere se impostare il proprio saggio breve a supporto di una tesi già sostenuta o se, invece, screditare tutte quelle che sono state presentate. Questa prima parte è molto delicata perché per screditare una tesi bisogna avere argomentazioni valide ed avere una conoscenza dell’argomento tale da riuscire a contestualizzarlo.
  • 2 Una volta decisa la tesi da sostenere, bisogna convincere il proprio lettore della sua fondatezza. E’ consigliabile scrivere in un foglio a parte il discorso a sostegno della propria tesi, cercando di costruire una “scaletta” che abbia un filo logico sensato. La propria tesi deve esser ben strutturata e ben argomentata, quindi è necessario approfondire l’argomento con conoscenze specifiche dello stesso. Spaziare su diversi campi, fare esempi e citare fonti nonché gli stessi documenti forniti alla prima prova maturità 2014 è molto importante perché dimostra padronanza dell’argomento e la sua conoscenza. Il saggio breve maturità 2014 richiede un lessico appropriato e curato, quindi anche se si espone una tesi personale, è sconsigliato esprimersi in prima persona.
  • 3 Come svolgere un saggio bene alla maturità 2014 senza fare errori? Uno degli errori più frequenti è la destinazione editoriale: infatti è molto importante la scelta del pubblico lettore in quanto il lessico del saggio breve deve adattarsi ad esso. La destinazione editoriale può essere anche fittizia, ma se si tratta di una rivista specialistica è previsto un linguaggio del saggio breve più tecnico o viceversa se si tratta di un giornale meno impegnativo.
  • 4 Per svolgere un saggio bene in maniera corretta è decisiva anche la scelta del titolo. Dopo aver argomentato la propria tesi facendo riferimento ai documenti forniti alla prima prova maturità 2014, bisogna passare alla scelta del titolo. Il titolo deve essere accattivante ed esplicativo, deve contenere le parole chiavi della tesi presentata nel saggio breve.
  • 5 Il saggio breve richiede una breve introduzione, un riassunto dei punti più salienti del proprio elaborato. Non deve essere troppo striminzito perché è una presentazione, quindi è importante fare subito buona impressione al lettore.
  • 6 L’ultima fase è la rilettura dell’elaborato e la correzione di eventuali errori grammaticali. Il discorso deve risultare scorrevole, fatto con periodi brevi e chiari. Se non si ha una buona padronanza del linguaggio è sconsigliato usare termini troppo artificiosi o elaborati, meglio scegliere una forma lessicale più semplice ma efficace, che faccia risultare la lettura naturale e piacevole. Infine, dopo aver copiato il saggio breve per la prima prova della maturità 2014, è necessario rileggere con calma il saggio breve per eventuali “sviste” o errori di distrazione. Generalmente non si devono superare le quattro o cinque facciate di metà foglio protocollo.

Come svolgere un saggio breve maturità senza errori? Come si scrive un saggio breve può risultare abbastanza semplice. Le regole per scrivere il saggio breve alla prima prova maturità 2014 sono facili da ricordare e se le altre tracce vi sembrano troppo complicate, la traccia Tipologia B è quella che fa al caso vostro. Scarica da qui per la il tuo esame di maturità 2014 –>

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto