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9 aprile 2015

Curriculum Vitae Personalizzato: come deve essere fatto un buon CV

Curriculum Vitae Personalizzato
Curriculum Vitae Personalizzato

Curriculum Vitae Personalizzato

Ecco come scrivere un curriculum vitae personalizzato: consigli e indicazioni di Mariangela Tripaldi, psicologa e coach per il lavoro.

Idee per un cv “a prova di cestino”: come si scrive un curriculum vitae personalizzato, quando conviene e perchè.

Fare un curriculum vitae personalizzato sta diventando il nuovo “comandamento” per i job seekers nostrani. La tesi degli addetti alle risorse umane, head hunters, è: personalizzare il curriculum è molto meglio rispetto al classico CV standard.

Il buon selezionatore legge un cv sotto tutti i punti di vista, ivi inclusi grafica, layout, scelta dei font, impaginazione, scaletta e priorità dl’esposizione ecc. Scrivere un curriculum vitae comporta delle scelte.

La prima è decidere su quale format puntare. CV personalizzato o Europeo?

Il curriculum europeo, a meno che non sia espressamente richiesto, non si rivela la scelta più indicata. Ma per un “mito” che si sgretola, tanti sono gli spiragli che si aprono. Quando personalizzare aumenta il nostro indice di appetibilità!

Da un lato, il format del curriculum europeo continua a portare in dote quell’aura di sicurezza, di format-garanzia per una compilazione completa, provvista di tutte le info del caso. Dall’altro, il curriculum vitae personalizzato e la possibilità per il candidato di stabilire in maniera personale e ragionata quanto spazio assegnare ai diversi momenti della propria esperienza formativa/professionale, su quali mettere l’accento e come collocarle, modellando ogni informazione secondo una “regia individuale”, ma sempre rispettosa dei desiderata di chi offre lavoro.

La scelta, chiaramente, resta personalissima. Per quanto, ad onor del vero, non si possa prescindere dal dato concreto. Durante lo screening dei curricula, ricordiamo, si confrontano i requisiti di ogni candidato con quelli attribuiti al profilo ideale ricercato. In questa fase il contatto tra datore e candidato avviene esclusivamente attraverso il curriculum che deve quindi costituire la presentazione più efficace possibile di sé. Questo  per emergere da quella massa di “competitors” che spesso condivide con noi esperienze professionali e percorsi formativi in gran parte identici.

Ecco quindi che, nel misurare la congruenza tra le caratteristiche del candidato e quelle ricercate dall’azienda, ogni informazione che sappia contestualizzare il “cosa” e il “come” sappiamo fare, di descriverli ad un livello più personale e pratico, può, nelle preferenze dell’ipotetico datore o azienda, far scendere il nostro piatto della bilancia più giù di quello di qualcun altro. Può, in altre parole, fare la differenza.

Curriculum Vitae Personalizzato e CV standard: come si scrive e dove scaricare il PDF

Al bando, quindi, il curriculum vitae europeo, non sempre apprezzato da chi assume. Troppo asettico, omologante e freddo. Un iper-oggettivismo, quello dei curricula europei, che spesso anzi indispone chi seleziona (travolto oggi da curricula così perfettamente identici da rendere apparentemente impossibile qualsiasi cernita), il cui uso, raccomandano gli esperti, andrebbe addirittura evitato laddove non esplicitamente richiesto.

Come si procede ai colloqui quando in tanti sembrerebbero avere le carte in regola per essere convocati?

Viene da sé, allora, che in un mercato in cui la competizione si fa sempre più forte diventa necessità e regola di sopravvivenza.

A chi assume, oggi, non interessa soltanto chi siamo e cosa sappiamo fare, ma anche che tipo di persona siamo. Sono le cosiddette competenze trasversali. Sappiamo fare squadra? Quando suona la campanella scappiamo o ci tratteniamo a finire il lavoro? E prima ancora. Ci piace davvero questo lavoro o è solo un modo per pagare le bollette?

Tutti interrogativi cui solo un curriculum vitae personalizzato saprebbe rispondere con la dovuta esaustività. Un curriculum vitae personalizzato insomma, che parli di noi, che esprima e racconti della persona e della sua personalità in maniera più dinamica, creativa e mirata, il tutto, com’è ovvio, senza derogare a quelle esigenze di pertinenza, chiarezza e logicità che compongono la spina dorsale di un cv ragionevolmente convincente e, quindi, potenzialmente vincente.

Si tratta, in altre parole, di quella necessità-opportunità oggi ineludibile di riscoprire quelle informazioni che, per anni, sono apparse ai più come il solito “melius abundare quam deficere”. Scrivere un curriculum vitae personalizzato non è come fare il brodo: bisogna selezionare con cura gli “ingredienti” perché il nostro cv non si risolva in un insipido polpettone di informazioni fini a se stesse, pronto, quindi, per essere cestinato tra le smorfie di disappunto del malcapitato selezionatore.

Curriculum Vitae Personalizzato per la Psicologa Mariangela Tripaldi

Curriculum Vitae Personalizzato per Mariangela Tripaldi

Mariangela Tripaldi

Un curriculum vitae personalizzato, insomma, rappresenta oggi uno strumento di “self marketing” ad altissimo potenziale. A darci le giuste indicazioni è la Dott.ssa Mariangela Tripaldi, Psicologa del Lavoro con esperienza nella selezione, formazione e sviluppo. Ecco cosa gli abbiamo chiesto.

Come si scrive un curriculum vitae personalizzato a differenza di un Cv standard?

Come cucirne uno il più possibile aderente all’offerta prescelta?

Quali caratteristiche formali e non possono decidere il successo di una candidatura?

A chi mando il mio curriculum vitae personalizzato? I social network possono essere un valido alleato? Proviamo a vederci chiaro.

Quali sono, in base alla Sua esperienza, le caratteristiche più apprezzabili in un curriculum?

Quando un curriculum ha veramente tutte le carte in regola per fare colpo? Lei, in particolare, è una convinta sostenitrice del “format personale”.

Ci sono delle indicazioni tecniche, strategiche ecc che posso fare la differenza? Come si scrive un curriculum vitae personalizzato?

“Per scrivere un Cv veramente efficace è necessario per prima cosa avere ben chiaro la posizione e il tipo di azienda o settore per cui si intende candidarsi. Non dobbiamo scrivere tutta la nostra vita, nei minimi dettagli, pensando che comunque anche quella piccola esperienza lì possa servire e che sarà poi il selezionatore a decidere cosa è importante oppure no! Siamo noi a dover scegliere strategicamente quali informazioni inserire (o meno) ed in che modo presentarle. Il CV deve essere una presentazione essenziale e mirata delle esperienze significative, dei risultati raggiunti, dei propri punti di forza. Chi lo legge deve riuscire a comprendere quale sia la nostra professionalità già da una prima occhiata. Deve poi essere invogliato ad approfondire leggendo più dettagliatamente il testo”.

Caratteristiche fondamentali del curriculum vitae personalizzato

  • 1) Chiarezza e sintesi. Il CV deve essere ordinato, lineare e scritto in forma breve e schematica. Evitando sia di comporre un anonimo elenco di anni, ruoli e aziende, sia da adottare una forma troppo lunga e discorsiva che diventa poco leggibile. La lunghezza ideale è di 2 pagine.
  • 2) Originalità e personalità. dobbiamo evitare di presentare il nostro profilo in modo scialbo e piatto. Valorizzando invece le nostre esperienze, i progetti seguiti ed i risultati raggiunti.

In tutti i CV devono essere presenti le seguenti sezioni:

  • Dati anagrafici con recapito telefonico e mail;
  • Esperienze professionali;
  • Istruzione;
  • Formazione;
  • Conoscenze linguistiche;
  • Conoscenze informatiche;
  • Autorizzazione all’uso dei dati personali (con riferimento al Dlgs. 196/03).”

In un curriculum vitae personalizzato, è importante la fase pre-compilazione?

“Non soltanto è importante, è fondamentale! Se non abbiamo noi le idee chiare su chi siamo, cosa vogliamo e qual è il valore che possiamo offrire, come pensiamo di poterlo trasmettere non solo nel CV ma in tutte le occasioni che abbiamo di “comunicare” noi stessi?”

Un curriculum vitae ben congegnato è uno strumento utile ed efficace nella ricerca di un lavoro. Quali sono gli errori in curriculum da evitare?

“L’errore che viene commesso più frequentemente è quello di mandare un CV generico, per ogni tipo di posizione, azienda e annuncio, anziché dare un taglio preciso al nostro profilo.

“Se il selezionatore non trova rapidamente un aggancio tra il nostro CV e quello che sta cercando, lo scarta immediatamente”!

“Oltre questo, sono certamente deleteri sia CV troppo prolissi (con lunghezza superiore alle 2 pagine e soprattutto troppo pieni di testo). O troppo appariscenti (essere originali non significa essere poco professionali). Inutile direi che fare errori di ortografia, essere disordinati anche graficamente sono dei pessimi biglietti da visita!”

Matteo Napoli

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