Chi è Donald Trump Presidente USA: biografia e curriculum

Redazione Controcampus 22 Luglio 2016

Ecco chi è Donald Trump, candidato Presidente USA 2016: biografia, programma politico e curriculum del magnate immobiliare.

Vediamo in breve la vita di Donald Trump, e quali sono le sue idee politiche in vista delle presidenziali degli Stati Uniti.

Una delle personalità più carismatiche degli ultimi decenni in America è certamente Donald Trump. Al di là della sua ricchezza reale o presunta, è riuscito ad imporsi con forza nel variegato panorama elettorale statunitense.

Ma chi è Donald Trump? Ha vinto le primarie repubblicane, battendo il suo avversario Ted Cruz con 13 milioni di voti favorevoli contro i 6 milioni del suo avversario. Adesso affianca Hilary Clinton nella corsa verso la Casa Bianca, criticando con forza l’operato di Bush e Obama.

Ma chi è Donald Trump?

Oltre ad essere un grande imprenditore che ha moltiplicato la sua fortuna nel mercato immobiliare, Trump è anche un famoso personaggio televisivo. Ha condotto e ideato diversi programmi, e con il suo carisma è riuscito a guadagnarsi il consenso di molti americani.

Anche la vita privata di Donald Trump è stata molto movimentata. Dopo aver preso moglie tre volte, alcune sue affermazioni sulla famiglia e sulla educazione dei figli hanno attirato polemiche e critiche. Ma quali sono gli ideali che muovono questo insolito imprenditore? Qual è il programma politico di Donald Trump e quale la biografia? Ecco in breve la storia di uno degli uomini più ricchi al mondo che vuole continuare la sua scalata al successo con la vittoria delle presidenziali Usa 2016.

Chi è Donald Trump: vita, biografia e patrimonio della  di Trump – scarica curriculum vitae

Curriculum Vitae e breve biografia completa di Donald Trump << scarica

Per quanto possa sembrare esagerato e, in alcuni casi, fuori luogo a noi italiani, Donald Trump incarna perfettamente l’americano medio. E’ tra le personalità più esuberanti del panorama politico degli USA, pur avendo idee conservatrici. La sua vita rappresenta un esempio di “storia americana di successo“, come recita l’inizio di una sua biografia. Ma come ha fatto questo miliardario ad accumulare un patrimonio così vasto? Cerchiamo di ripercorrere in breve la sua vita per capire chi è Donald Trump.

L’eccentrico imprenditore nasce il 14 giugno 1946 a New York. Suo padre è Fred Trump, un ricco investitore immobiliare che ha suscitato inizialmente una forte influenza sulle decisioni del giovane Donald. Infatti, quest’ultimo deciderà di seguire le orme di famiglia, e la sua educazione ed istruzione sono finalizzate al proseguimento dell’attività già avviata dal padre.

Come riporta il curriculum di Donald Trump, il giovane si laurea e specializza in Economia e Finanza  presso la Wharton School of Business in Pennsylvania. Pur essendo impegnato negli studi, inizia a curare gli affari di famiglia, e ad interessarsi dell’attività paterna. Rilancia il complesso Swifton Village a Cincinnati, riuscendo ad azzerare in due anni il tasso di sfitto degli appartamenti che era inizialmente del 66%. Si laurea nel 1968 e si trasferisce a Manhattan. Qui inizia compra e valorizza diverse costruzioni: hotel, casinò, parchi e palazzi. Nel 1971 rileva l’azienda di famiglia e la ribattezza “Trump Organization“.

Ma chi è Donald Trump, candidato Presidente degli Stati Uniti? Dopo aver conseguito numerose operazioni di successo nel mercato immobiliare, l’abile imprenditore decide di cimentarsi anche in altri campi. Inizia ad occuparsi di altri settori che riguardano l’energia e le telecomunicazioni. Il patrimonio di Donald Trump, secondo alcune sue dichiarazioni, sarebbe di oltre 9 miliardi di dollari.

Biografia di Donald Tump: carriera televisiva e vita privata

Per il suo carattere esuberante, spesso Trump ha incontrato il dissenso di numerosi giornali e riviste. Negli anni Ottanta la rivista satirica Spay lo definiva “short-finger vulgarian”, che significa “cafone dalle dita corte”. I suoi modi, per nulla moderati, hanno però contribuito ad accrescere la sua fama, tanto che in poco tempo divenne anche un celebre personaggio televisivo. Woody Allen gli assegno’ la parte di se stesso nel film Celebrity nel 1998. Poco dopo, anche il piccolo schermo ha potuto scoprire chi è Donald Trump. Infatti, nel 2004, il famoso miliardario ha ideato un reality show tutto suo, intitolato The Apprentice.

La sua popolarità cresce rapidamente, tanto che inizia ad apparire in numerosi programmi televisivi. Si fa conoscere anche nel wrestling, guadagnandosi l’ingresso nella WWE Hall of Fame.

Anche la sua vita privata è stata al centro dell’attenzione mediatica americana. Si sposa tre volte: con Ivana Marie Zelickovà, dal 1977 al 1992. Poi nel 1993 sposa Maria Maples, con cui resta fino al 1999. L’attuale moglie di Donald Trump è Melania Knauss, con cui è sposato dal 22 gennaio 2005. L’imprenditore miliardario ha avuto 5 figli: Ivanka Trum, Tiffany, Burron, Eric e Donald Trump jr.

Presidenziali Usa 2016: chi è Donald Trump e qual è il suo programma

Il debutto politico di Trump non è stato positivo. Inizialmente concorre senza successo per il Partito della Riforma. Poi, nel 2008, si schiera apertamente a favore del Senatore Repubblicano John McCain. Alle elezioni presidenziali USA del 2008 vinse Barack Obama del Partito Democratico con il 52,9% dei voti, mentre John McCain, appartenente al Partito Repubblicano, perse con il 45,7% di preferenze.

Per capire chi è Donald Trump, basti pensare alla tenacia con cui ha ribaltato la sua carriera politica. Nel 2010 annuncia in televisione che stava pensando di candidarsi alla Casa Bianca. L’anno successivo, però, dichiara di non poter seguire la sua candidature per questioni private.

Nel 2015 annuncia nuovamente la sua candidatura alle presidenziali 2016 con un grande evento. E’ in questa occasione che sottolinea alcune delle sue posizioni ed idee politiche. Attacca Obama e Bush, sostenendo che durante il loro governo l’America ha subito una fase di declino. Gli accordi presi con altri stati hanno indebolito l’economia americana, favorendo lo sviluppo di manodopera a basso costo in altri Paesi.

Il programma elettorale di Donald Trump punta il dito contro la Cina, che negli ultimi anni ha accresciuto il suo potere economico, diventando una rivale della stessa America. Gli Stati Uniti hanno quindi bisogno di un leader che li sappia ricondurre al successo, e l’imprenditore miliardario sembra voler far credere di avere le carte in regola per farlo.

Idee e programma elettorale presidenziali 2016 USA di Donald Trump

Il carismatico imprenditore porta avanti idee conservatrici. Il suo programma politico non si allontana dai principi propri dei repubblicani. Gli americani, sapendo bene chi è Donald Trump, hanno prestato da subito grande attenzione alle promesse fatte in campagna elettorale. La sua candidatura è stata accolta subito con grande successo, anche perchè negli ultimi anni è cresciuto il malcontento generale sulle politiche portate avanti da Obama, e che saranno presumibilmente continuate da Hilary Clinton.

Donald Trump promette di favorire l’introduzione di agevolazioni fiscali, di incrementare i posti di lavoro e favorire la crescita economica. L’obiettivo è quello di annullare il debito e favorire la competizione delle aziende americane a livello globale.

Le sue idee politiche sono state molto criticate, soprattutto quelle riguardanti l’immigrazione. Trump vuole creare un muro tra il Messico e gli Stati Uniti, vuole favorire politiche volte soprattutto al miglioramento delle condizioni degli americani e vuole eliminare il diritto di cittadinanza per nascita.

Le sue idee politiche lasciano intendere bene chi è Donald Trump. Da alcuni oppositori, le sue posizioni sono state ritenute razziste, perchè puntano il dito contro quelle situazioni di degrado che sono favorite soprattutto a causa dell’immigrazione.

Foto per sapere chi è Donald Trump

Foto per sapere chi è Donald Trump

Alcuni punti del programma elettorale di Donald Trump preoccupano gli ambientalisti.

Infatti il magnate immobiliare non crede alla teoria del riscaldamento globale, è a favore dell’estrazione del petrolio e contrario allo sviluppo di energie rinnovabili.

Tra i cavalli di battaglia della sua campagna elettorale c’è la promessa di sconfiggere l’Isis, e il desiderio di ritrovare maggiore alleanza con Russia e Cina per sconfiggere obiettivi comuni. Inoltre Trump è contrario ai matrimoni gay, mentre è favorevole alla detenzione di armi da fuoco.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto