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27 giugno 2017

Quattordicesima 2017: quando arriva, come si calcola e a chi spetta

Quattordicesima 2017
Quattordicesima 2017

Quattordicesima 2017

Ecco quando viene pagata in busta paga la quattordicesima 2017: quando arriva per i dipendenti pubblici e statali, come si calcola e a chi spetta tra queste categorie di lavoratori.

La quattordicesima mensilità viene corrisposta ogni anno ad alcune categorie di lavoratori dipendenti.

Si tratta di un beneficio non riconosciuto legalmente, ma stabilito tramite un accordo contrattuale. Infatti, a differenza della tredicesima, la quattordicesima non spetta a tutti i lavoratori dipendenti. Viene riscossa solo da chi ha un contratto che la prevede.

In alcuni casi le aziende possono anche decidere di erogarla per quelle categorie di lavoratori per le quali non sarebbe prevista. Ma si tratta di rare eccezioni. Questa retribuzione aggiuntiva viene corrisposta generalmente nel periodo che anticipa l’estate, quindi tra i mesi di giugno e luglio.

In questo periodo dell’anno inizia quindi il conto alla rovescia per colori quali possono beneficiare di questo ulteriore stipendio. In vista dell’inizio dei saldi, o delle vacanze estive, di certo fa comodo avere qualche disponibilità economica in più.

L’interrogativo di chi ne ha diritto è quindi quello di sapere quando si prende questa ulteriore mensilità. Specifichiamo fin da subito che è il contratto nazionale di riferimento a stabilire la data in cui deve essere erogata. Ma anche quali sono le regole da tenere presenti per il suo calcolo.

Il cosiddetto premio ferie, o gratifica feriale non è prevista dalla legge. Quindi la sua regolamentazione è disposta da contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali. Di seguito una breve guida per sapere a chi spetta la quattordicesima, quando avviene la sua riscossione e come si calcola.

Quattordicesima 2017 dipendenti: data di quanto arriva in busta paga e a chi spetta averla

Alcuni contratti collettivi possono prevedere la corresponsione di mensilità aggiuntive. Queste si addizionano alle dodici che generalmente vengono erogate quando si svolge un’attività lavorativa regolare. In alcuni particolari periodi dell’anno si introducono quindi mensilità aggiuntive. La più importante è la tredicesima, prevista nel CCNL. Generalmente viene pagata nel mese di dicembre, esattamente prima del Natale. La quattordicesima 2017  è di regola pagata nel periodo estivo ed ha una maturazione plurimensile.

Tra contratti collettivi più importanti che prevedono l’erogazione della 14ª, ci sono quelli che appartengono al settore terziario-commercio e turismo. E, ma anche i lavoratori che operano nel settore alimentare, in quello chimico e dei trasporti. Ma aldilà di questa indicazione, è anche possibile che vi siano accordi tra lavoratori e datori tali da consentirne l’erogazione.

La quattordicesima per i dipendenti pubblici non è prevista. È possibile però che determinati enti prevedano mensilità aggiuntive a quelle consuete. Quindi, anche in questo caso, ci sono ulteriori mensilità che si aggiungono alla tredicesima.

Lo stipendio in più è obbligatorio laddove la sua erogazione è prevista nel contratto collettivo di settore. In questo caso la 14ª mensilità non è facoltativa e il lavoratore e il datore di lavoro è obbligato a pagarla.

Calcolo quattordicesima 2017: quando spetta in più sullo stipendio

Come si calcola la quattordicesima? Le regole di maturazione sono stabilite dei singoli contratti collettivi. In genere si matura un rateo per ogni mese lavorativo. I ratei partono dal 1 luglio e terminano il 30 giugno dell’anno successivo. Se non è diversamente specificato, il calcolo della quattordicesima 2017 segue le stesse regole previste per stabilire l’importo della tredicesima mensilità. In genere il suo importo è pari all’85-90% del valore dello stipendio.

Per il calcolo bisogna ricordare che le assenze, se retribuite come le ferie e i permessi, maturano il rateo di 14ª. Quest’ultimo è a carico del datore di lavoro. In caso di malattia, maternità ed infortunio bisogna vedere cosa prevede il CCNL. Se non c’è integrazione da parte del proprio datore di lavoro, i ratei sono a carico dell’Inps. Se invece c’è integrazione, allora bisogna incrociare i dati per il suo calcolo. Non si maturano ratei durante gli scioperi o le assenze ingiustificate.

In caso di lavoro part-time, spetta comunque la 14ª mensilità, anche se questa è calcolata in base alle ore di lavoro svolte. I ratei possono essere pagati anche mensilmente in busta paga, anziché essere corrisposti in un’unica mensilità nel periodo estivo.

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