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2 Aprile 2019

Chi era Abramo nella bibbia: cosa ha fatto e quando è vissuto

Chi era Abramo nella bibbia
Chi era Abramo nella bibbia

Chi era Abramo nella bibbia

Ecco chi era Abramo nella bibbia: cosa faceva e dove viveva il capostipite del popolo ebreo e di quello arabo.

Rispetto alle sacre scritture, è il primo punto d’incontro fra il popolo di Israele e il suo Dio. La Genesi inizia parlando di Abramo che emigra dalla sua Terra di origine per recarsi a Canaan, per aver stretto un patto con Dio. Scopriamo la figura di questo eroe biblico.

L’antenato dell’umanità e degli ebrei e degli Arabi, secondo la Bibbia è Abramo. Rispetto alle sacre scritture, è il primo punto d’incontro fra il popolo di Israele e il suo Dio. Stringe un patto con Dio e diviene capostipite di una grande dinastia che vivrà nella terra di Canaan (Siria- Palestina).

La Genesi inizia parlando di lui che emigra dalla sua Terra di origine per recarsi a Canaan, per aver stretto un patto con Dio.

Qui inizia la sua discendenza attraverso i figli. Ismaele, primogenito avuto dalla prima moglie, che diviene il capostipite degli Arabi e Isacco, avuto dalla seconda moglie Sara, la più amata. Dio, per la sua obbedienza e devozione, gli promette la terra promessa, ovvero il terreno parte da Israele e si estende fino agli attuali Siria e Libano.

Vera storia per capire chi era Abramo nella bibbia: biografia sulla sua vita e morte

Un giorno Dio gli parla e gli fa delle promesse: se abbandonerà la propria terra e si fiderà della sua Parola, Dio gli donerà una terra dove stabilirsi e dove la sua discendenza prospererà.

Vive nel secondo millennio avanti Cristo ed è un nomade. Probabilmente questo personaggio è un protagonista usato come simbolo del rapporto fra Dio e il popolo ebraico all’indomani dalla fine del regno di Giuda e l’esilio in Babilonia. E’ un mediatore fra Dio e il suo popolo e tramite questo essi arrivano alla terra promessa. Quindi, viene presentato nella Genesi, come il più antico antenato degli Ebrei.

Nella Genesi si parla della profonda fedeltà che Abramo ha nei confronti di Dio, tanto che questo gli chiede di Sacrificare il figlio amato, ovvero Isacco. Lui porta Isacco sul monte più alto e mentre questo sta per sgozzarlo, è lo stesso Dio a fermare la sua mano. Questo episodio dimostra la devozione la sua devozione per il suo Dio. Inoltre nella legge ebraica il primogenito è considerato da sempre proprietà di Dio, ma sono banditi i sacrifici umani.

Vive la sua esistenza con le tre mogli, dalle quali ha una prosperosa discendenza. La sua discendenza ha il compito di portare avanti il patto fra lui e Dio, e l’erede di questo patto diviene Isacco, figlio di Sara.

Muore a 175 anni, ben  100 anni dopo essere arrivato a Canaan, di vecchiaia, circondato dalla sua discendenza. Morte benedetta da Dio; perchè così è intesa nelle sacre scritture la morte sopraggiunta per vecchiaia.

Le più belle frasi tratte dalle sacre scritture: aforismi e citazioni famose

Abramo, rispetto alle sacre scritture, è il primo punto d’incontro fra il popolo di Israele e il suo Dio. Uno degli eroi biblici. Stringe un patto con Dio e diviene capostipite di una grande dinastia che vivrà nella terra di Canaan (Siria- Palestina). Di seguito alcune delle sue celebri frasi.

  • “Che non ci sia conflitto, ti prego, tra me e te, e tra i miei pastori e i tuoi pastori; perché siamo fratelli “.
  • “Questa è la tua bontà che tu mi mostrerai; in ogni luogo in cui verremo, di me: è mio fratello”.
  • “Oh, il Signore non si adiri, e io parlerò ancora, ma questa volta. Dieci si troveranno lì? “
  • “Vuoi davvero spazzare via i giusti dai malvagi? Forse vi sono cinquanta giusti nella città; Vuoi davvero spazzare via e non perdonare il posto per i cinquanta giusti che sono in esso? “
  • “Or io, Abramo, edificò un altare nel paese di Gershon, e feci un’offerta al Signore, e pregai affinché la carestia potesse essere allontanata dalla casa di mio padre, per non perire”.
  • “Hai cinquant’anni e adorerai una statua di un giorno!”

Frasi celebri di Abramo a Dio nella Bibbia: aforismi e citazioni

  • “Ho alzato la mia mano al Signore, l’Iddio altissimo, il possessore del cielo e della terra, che non prenderò da un filo fino a un laccio, e che non prenderò alcuna cosa che sia tua, affinché tu non dovrei dire, ho reso ricco Abram … “
  • “O nostro Signore! Accetta (questo servizio) da noi, in verità, tu sei l’udito, l’onnisciente. “
  • “Giuro su Dio, l’Iddio Altissimo che ha fatto il cielo e la terra, che non prenderò nulla di ciò che è tuo, nemmeno un filo o il laccio di un sandalo, così che tu non dica: ‘Io ho arricchito Abramo’. Non prenderò nulla, a parte quello che i miei servitori hanno già mangiato. Quanto ad Anèr, Escòl e Mamre, gli uomini che sono venuti con me, lascia che prendano la loro parte”.
  • “Ti prego, facciamo in modo che non ci siano litigi fra me e te, e fra i miei mandriani e i tuoi, perché siamo fratelli. Il paese è a tua completa disposizione. Ti prego, sepàrati da me. Se tu andrai a sinistra, allora io andrò a destra; se tu invece andrai a destra, io andrò a sinistra”.
  • “Figlio mio, Dio stesso provvederà la pecora per l’olocausto”.
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