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Chi era Mosè: storia vera, significato delle tavole e Mar Rosso

Redazione Controcampus 16 Novembre 2020
R. C.
17/05/2021

L'uomo dei Dieci Comandamenti, chi era Mosè, breve e vera storia del perché è stato salvato dalle acque del Nilo, cosa sono le Tavole della Legge e significato del nome.

Da sempre sospeso tra verità e mito. La sua vita è narrata nelle Sacre Scritture, nell’avvenimento biblico dell’Esodo.

Considerato una figura fondamentale nell’Ebraismo, nel Cristianesimo, nell’Islam e in molte altre religioni.

Per gli ebrei è il più grande profeta mai esistito, per i cristiani colui che ricevette la legge divina, i Dieci Comandamenti. Per gli islamici uno dei maggiori predecessori di Maometto.

Scelto da Dio per salvare il popolo di Israele e per condurlo nella terra promessa, dove dopo mille difficoltà e sacrifici, il grande profeta non entrò mai.

Ne parlano la storia, libri, cinema, film e persino nelle canzoni troviamo tracce di questo personaggio. Non sorprende che una figura del genere, per millenni, abbia destato interesse e curiosità non solo tra i più grandi storici e teologi ma anche tra gli artisti. Lo ritroviamo, infatti, nella marmorea scultura di Michelangelo.

Ma a raccontarci della vera storia di Mosè, chi era, delle Tavole della Legge e Dieci Comandamenti, cosa ha fatto e significato del suo nome, partiremo dalla lettura della Bibbia.

Chi era Mosè: breve storia vera e riassunto sulle tavole della legge e dieci comandamenti

Tutti dovrebbero conoscere la vera storia dei Dieci Comandamenti e sapere chi era Mosè, salvato dalle acque e il perché gli furono affidate le tavole della legge da Dio: partiamo dal racconto della sua vita.

Vissuto nel corso del XIII sec. a.C., il profeta nacque in Egitto da una donna della tribù di Levi.

Il significato del suo nome è ”salvato dalle acque”. Appena nato, infatti, fu deposto dalla madre in un canestro ed affidato alle acque del Nilo, affinché potesse sottrarsi al provvedimento che decretava la morte di tutti i neonati maschi ebrei. Lungo il fiume, il canestro fu raccolto dalle ancelle della sorella del faraone, la quale allevò il bimbo a corte come fosse suo figlio.

Ormai grande, intollerante alle ingiustizie da parte degli egiziani, uccise il sorvegliante che percuoteva uno schiavo israelita. L’omicidio venne scoperto e ricercato dal faraone, abbandonò l’Egitto e fuggì, attraverso il deserto, nella terra di Madian. Qui divenne pastore al servizio del sacerdote e ne sposò una delle figlie, Sefora (o Zippora), dalla quale ebbe due maschi.

Una volta ricevuta la rivelazione da Dio di quale sarebbe stato il suo compito, fa ritorno in Egitto dove chiede al faraone di lasciar libero il suo popolo. Il faraone non acconsente.

L’ultima delle “dieci piaghe“, la morte dei primogeniti maschi egiziani, convinse poi il faraone, forse Ramesse o Ramsete II, a lasciar partire gli Ebrei.

Il profeta è morto a centoventi anni, dopo aver contribuito, nei lunghi anni di cammino, a formare l’identità del suo popolo.

In particolare è nell’Esodo della Bibbia che troviamo la vera storia delle Tavole delle Leggi che ci spiega chi era Mosè per il popolo prima e dopo la divisione delle acque del Mar Rosso.

Dal significato del nome alle tavole delle leggi

In ebraico è Mōsheh e il significato del nome Mosè chi era lo dice chiaramente, un uomo “estratto dall’acqua”, e che poi quelle acque le divide per salvare il suo popolo. Si tratta di un etimologia di provenienza popolare, difatti il vero significato del verbo ebraico mashah, è semplicemente “estrarre”.

Ciò nonostante si preferisce accostare la sua figura alle acque anche per giustificare quanto fatto nel Mar Rosso. Per opera del Signore le ha divise. Per lo stesso potere ricevuto dall’alto, salì sulle pendici del monte Sinai e ricevette l’ordine di preparare il popolo poiché il Signore voleva mostrarsi loro e comunicare il suo volere.

Dopo tre giorni di purificazione, gli israeliti videro tuoni e lampi scendere sul monte, spaventati indietreggiarono e fu solo il prediletto ad avanzare e a rimanere sul monte Sinai per quaranta giorni e quaranta notti.

Qui ricevette la legge, scritta su due tavole di pietra per bocca di Dio: la legge dei Dieci Comandamenti. Dopodiché li depose nella famosa arca dell’alleanza denominata anche  la ”Dimora”.

Il significato dei Dieci Comandamenti di Mosè o ”Decalogo” è nel raggiungimento della libertà personale in un percorso di vita verso un’espressione di fede in un solo Dio.

Il profeta, in seguito, guidò il popolo di Israele, per quarant’ anni, nel deserto di Paran verso la Terra Promessa.

Salvato dal Mar Rosso, chi era Mosè apre le acque

Se tutti conoscono la storia delle tavole della legge e dieci comandamenti, pochi sanno chi era Mosè che apre le acque, qualche questa, storia rintracciabile nell’Esodo, della Bibbia..

Momenti cruciali, narrati nel Libro dell’Esodo, furono l’attraversamento miracoloso del Mar Rosso e la consegna delle Tavole della Legge sul monte Sinai. 

Dopo le dieci piaghe inflitte da Dio sul popolo egiziano, il profeta guida la sua gente verso il Mar Rosso.

Dio comanda al profeta di alzare il suo bastone verso l’acqua. ”Per tutta la notte un forte vento orientale divise il mare e gli israeliti lo attraversano, con un muro d’acqua su entrambi i lati’

Il significato di questo gesto sta nel volere di Dio nel salvare il popolo di Israele dai soldati egiziani. Perciò, appena passato il popolo d’Israele, Dio fa richiudere le acque travolgendo l’esercito del faraone.

Inizia il viaggio per gli Ebrei verso Cana. Nel deserto Dio li protegge attraverso i prodigi che fa operare al profeta.

Dopo 40 giorni sul monte Sinai riceve le Tavole della Legge, i Dieci Comandamenti scolpiti nella pietra direttamente dal dito di Dio.

Quando però torna all’accampamento trova una situazione terribile: il popolo, stanco e miscredente, aveva costruito un vitello d’oro cadendo nell’idolatria.

Questa e molte altre prove dovrà superare il pastore” alla guida di un popolo non sempre facile, e intensa sarà la sua opera di “mediatore” tra il suo popolo e Dio.

Anagrafica Principale
Mosè nasce in Egitto nel XIII sec. a.C. Salvato dalle acque del Nilo e accudito dalla sorella del faraone. Quando scopre le sue vere origini e compie un omicidio per salvare uno schiavo israelita, scappa dall'Egitto per fuggire a Madian. Dal momento in cui Dio gli rivela il suo compito, ritorna in Egitto per portare in salvo il suo popolo che condurrà fino alla Terra Promessa la quale, però, non vedrà mai.
Nome e CognomeMosè
Luogo di nascitaEgitto XIII sec. a.C
Anagrafica Principale
Mosè nasce in Egitto nel XIII sec. a.C. Salvato dalle acque del Nilo e accudito dalla sorella del faraone. Quando scopre le sue vere origini e compie un omicidio per salvare uno schiavo israelita, scappa dall'Egitto per fuggire a Madian. Dal momento in cui Dio gli rivela il suo compito, ritorna in Egitto per portare in salvo il suo popolo che condurrà fino alla Terra Promessa la quale, però, non vedrà mai.
Nome e CognomeMosè
Luogo di nascitaEgitto XIII sec. a.C
© Riproduzione Riservata
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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto