Chi era Mosè: storia vera, significato delle tavole e Mar Rosso

Ivonne Lamberti 16 Novembre 2020

L'uomo dei Dieci Comandamenti, chi era Mosè, breve e vera storia del perché è stato salvato dalle acque del Nilo, cosa sono le Tavole della Legge e significato del nome.

Da sempre sospeso tra verità e mito. La sua vita è narrata nelle Sacre Scritture, nell’avvenimento biblico dell’Esodo.

Considerato una figura fondamentale nell’Ebraismo, nel Cristianesimo, nell’Islam e in molte altre religioni.

Per gli ebrei è il più grande profeta mai esistito, per i cristiani colui che ricevette la legge divina, i Dieci Comandamenti. Per gli islamici uno dei maggiori predecessori di Maometto.

Scelto da Dio per salvare il popolo di Israele e per condurlo nella terra promessa, dove dopo mille difficoltà e sacrifici, il grande profeta non entrò mai.

Ne parlano la storia, libri, cinema, film e persino nelle canzoni troviamo tracce di questo personaggio. Non sorprende che una figura del genere, per millenni, abbia destato interesse e curiosità non solo tra i più grandi storici e teologi ma anche tra gli artisti. Lo ritroviamo, infatti, nella marmorea scultura di Michelangelo.

Ma a raccontarci della vera storia di Mosè, chi era, delle Tavole della Legge e Dieci Comandamenti, cosa ha fatto e significato del suo nome, partiremo dalla lettura della Bibbia.

Chi era Mosè: breve storia vera e riassunto sulle tavole della legge e dieci comandamenti

Tutti dovrebbero conoscere la vera storia dei Dieci Comandamenti e sapere chi era Mosè, salvato dalle acque e il perché gli furono affidate le tavole della legge da Dio: partiamo dal racconto della sua vita.

Vissuto nel corso del XIII sec. a.C., il profeta nacque in Egitto da una donna della tribù di Levi.

Il significato del suo nome è ”salvato dalle acque”. Appena nato, infatti, fu deposto dalla madre in un canestro ed affidato alle acque del Nilo, affinché potesse sottrarsi al provvedimento che decretava la morte di tutti i neonati maschi ebrei. Lungo il fiume, il canestro fu raccolto dalle ancelle della sorella del faraone, la quale allevò il bimbo a corte come fosse suo figlio.

Ormai grande, intollerante alle ingiustizie da parte degli egiziani, uccise il sorvegliante che percuoteva uno schiavo israelita. L’omicidio venne scoperto e ricercato dal faraone, abbandonò l’Egitto e fuggì, attraverso il deserto, nella terra di Madian. Qui divenne pastore al servizio del sacerdote e ne sposò una delle figlie, Sefora (o Zippora), dalla quale ebbe due maschi.

Una volta ricevuta la rivelazione da Dio di quale sarebbe stato il suo compito, fa ritorno in Egitto dove chiede al faraone di lasciar libero il suo popolo. Il faraone non acconsente.

L’ultima delle “dieci piaghe“, la morte dei primogeniti maschi egiziani, convinse poi il faraone, forse Ramesse o Ramsete II, a lasciar partire gli Ebrei.

Il profeta è morto a centoventi anni, dopo aver contribuito, nei lunghi anni di cammino, a formare l’identità del suo popolo.

In particolare è nell’Esodo della Bibbia che troviamo la vera storia delle Tavole delle Leggi che ci spiega chi era Mosè per il popolo prima e dopo la divisione delle acque del Mar Rosso.

Dal significato del nome alle tavole delle leggi

In ebraico è Mōsheh e il significato del nome Mosè chi era lo dice chiaramente, un uomo “estratto dall’acqua”, e che poi quelle acque le divide per salvare il suo popolo. Si tratta di un etimologia di provenienza popolare, difatti il vero significato del verbo ebraico mashah, è semplicemente “estrarre”.

Ciò nonostante si preferisce accostare la sua figura alle acque anche per giustificare quanto fatto nel Mar Rosso. Per opera del Signore le ha divise. Per lo stesso potere ricevuto dall’alto, salì sulle pendici del monte Sinai e ricevette l’ordine di preparare il popolo poiché il Signore voleva mostrarsi loro e comunicare il suo volere.

Dopo tre giorni di purificazione, gli israeliti videro tuoni e lampi scendere sul monte, spaventati indietreggiarono e fu solo il prediletto ad avanzare e a rimanere sul monte Sinai per quaranta giorni e quaranta notti.

Qui ricevette la legge, scritta su due tavole di pietra per bocca di Dio: la legge dei Dieci Comandamenti. Dopodiché li depose nella famosa arca dell’alleanza denominata anche  la ”Dimora”.

Il significato dei Dieci Comandamenti di Mosè o ”Decalogo” è nel raggiungimento della libertà personale in un percorso di vita verso un’espressione di fede in un solo Dio.

Il profeta, in seguito, guidò il popolo di Israele, per quarant’ anni, nel deserto di Paran verso la Terra Promessa.

Salvato dal Mar Rosso, chi era Mosè apre le acque

Se tutti conoscono la storia delle tavole della legge e dieci comandamenti, pochi sanno chi era Mosè che apre le acque, qualche questa, storia rintracciabile nell’Esodo, della Bibbia..

Momenti cruciali, narrati nel Libro dell’Esodo, furono l’attraversamento miracoloso del Mar Rosso e la consegna delle Tavole della Legge sul monte Sinai. 

Dopo le dieci piaghe inflitte da Dio sul popolo egiziano, il profeta guida la sua gente verso il Mar Rosso.

Dio comanda al profeta di alzare il suo bastone verso l’acqua. ”Per tutta la notte un forte vento orientale divise il mare e gli israeliti lo attraversano, con un muro d’acqua su entrambi i lati’

Il significato di questo gesto sta nel volere di Dio nel salvare il popolo di Israele dai soldati egiziani. Perciò, appena passato il popolo d’Israele, Dio fa richiudere le acque travolgendo l’esercito del faraone.

Inizia il viaggio per gli Ebrei verso Cana. Nel deserto Dio li protegge attraverso i prodigi che fa operare al profeta.

Dopo 40 giorni sul monte Sinai riceve le Tavole della Legge, i Dieci Comandamenti scolpiti nella pietra direttamente dal dito di Dio.

Quando però torna all’accampamento trova una situazione terribile: il popolo, stanco e miscredente, aveva costruito un vitello d’oro cadendo nell’idolatria.

Questa e molte altre prove dovrà superare il pastore” alla guida di un popolo non sempre facile, e intensa sarà la sua opera di “mediatore” tra il suo popolo e Dio.

Anagrafica Principale
Mosè nasce in Egitto nel XIII sec. a.C. Salvato dalle acque del Nilo e accudito dalla sorella del faraone. Quando scopre le sue vere origini e compie un omicidio per salvare uno schiavo israelita, scappa dall'Egitto per fuggire a Madian. Dal momento in cui Dio gli rivela il suo compito, ritorna in Egitto per portare in salvo il suo popolo che condurrà fino alla Terra Promessa la quale, però, non vedrà mai.
Nome e CognomeMosè
Luogo di nascitaEgitto XIII sec. a.C
Anagrafica Principale
Mosè nasce in Egitto nel XIII sec. a.C. Salvato dalle acque del Nilo e accudito dalla sorella del faraone. Quando scopre le sue vere origini e compie un omicidio per salvare uno schiavo israelita, scappa dall'Egitto per fuggire a Madian. Dal momento in cui Dio gli rivela il suo compito, ritorna in Egitto per portare in salvo il suo popolo che condurrà fino alla Terra Promessa la quale, però, non vedrà mai.
Nome e CognomeMosè
Luogo di nascitaEgitto XIII sec. a.C
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avatar Ivonne Lamberti Studentessa universitaria, appassionata di scrittura e informazione. Il mio interesse è rivolto in particolar modo a quei problemi di carattere ambientale e sociale. Sono convinta che il giornalismo sia un potente mezzo per comunicare e informare in quanto riporta avvenimenti che hanno la necessità di essere divulgati ogni giorno. Leggi tutto