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7 Ottobre 2019

Esami di Stato di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato 2019

Esami di Stato di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato 2019
Esami di Stato di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato 2019

Esami di Stato di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato 2019

Bando esami di Stato di Perito Agrario e Perito Agrario  Laureato 2019: le date delle prove scritte e orali e  i requisiti di accesso.

Ma come  partecipare agli esami di stato  di  Perito Agrario e Perito Agrario Laureato 2019? Scopriamolo subito.  Consulta il bando per saperne di più. I consigli del Perito Gennaro Donnarumma.

Il perito agrario, insieme all’agrotecnico, svolge un ruolo di primaria importanza all’interno del settore agricolo. Rientra nella categoria dei consulenti aziendali. È un professionista multiruolo chiamato a svolgere un ampio numero di mansioni trasversali nel comparto dell’agricoltura e della zootecnia. Come si diventa periti agrari? Terminato  il piano di studi quinquennale e conseguito il diploma, il perito  effettua  un periodo di tirocinio presso lo studio di un professionista  già abilitato. E’ un Tirocinio Biennale che permette  l’iscrizione all’esame di Stato.

Il Perito Agrario iscritto in un Albo può  esercitare la professione in tutto il territorio dello Stato. La sessione unica degli Esami di Stato 2019 per l’abilitazione alla professione di perito agrario è indetta dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca. Nella  Gazzetta Ufficiale n. 36 del 7 Maggio 2019 è pubblicato il relativo bando.

Tutti  i candidati con il  titolo accademico richiesto ,entro il termine stabilito, possono partecipare alla sessione.  Agli esami di abilitazione all’esercizio della professione , infatti, si accede  con il diploma specifico.  Sono  ammessi,  altresi’,  i  candidati periti agrari laureati in possesso di  uno  dei  seguenti  titoli :

  • diploma universitario triennale
  • laurea
  • lauree  specialistiche

Esami di Stato di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato 2019: date e modalità – Bando PDF

Il candidato presenta una domanda di partecipazione secondo una delle tre modalità, ovvero:

  • a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.
  • a mano: è importante farsi rilasciare la  ricevuta con la data di presentazione ed il numero di protocollo;
  • tramite posta elettronica certificata al Collegio competente. Per la data  fa fede la stampa che documenta l’inoltro della Pec.

Gli Esami iniziano in tutte le sedi nello stesso giorno. Il 19 e 20 Novembre le Commissioni esaminatrici svolgono una riunione preliminare per gli adempimenti previsti. Il 21 Novembre inizia la prima prova scritta. Il 22 Novembre segue la seconda prova scritto- grafica. 

Come prepararsi all’esame di Stato di Perito Agrario: consigli utili

Un recente accordo tra i vari Collegi dell’ordine ha istituto un corso post diploma di 800  ore che sostituisce l’attuale tirocinio.  L’obiettivo è  di  fornire  una  adeguata  e  solida  preparazione tecnico-pratica  per i futuri periti agrari.  Il corso è aperto  a tutti i diplomati  dell’  istituto agrario.

Il Perito Agrario Gennaro Donnarumma, consiglia: Quando mi sono diplomato non esisteva l’esame abilitante alla professione e neanche il tirocinio obbligatorio. I ragazzi , però, non erano preparati sulla parte pratica di  questo lavoro. Credo che la passione sia essenziale in campo, , ma una adeguata preparazione specifica risulta necessaria.” – Dice l’agronomo Donnarumma –

– Continua il dott. Gennaro Donnarumma. – “Negli anni ho seguito molti giovani diplomati per la preparazione agli esami. Sono molto utili  i manuali di testo specifici e le tracce degli esami svolti gli anni precedenti. E’ necessario studiare ed esercitarsi con costanza. Lo scopo è quello di verificare alcune capacità. Come identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali. Oppure gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza. I Periti agrari devono , inoltre, partecipare ad eventi,seminari, convegni o seguire i corsi di formazione e aggiornamento,così da  ricevere ed accumulare anche  crediti formativi professionali.”

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