Esami di Stato di Agrotecnico e Agrotecnico Laureato 2019

Daniela Saraco 1 Ottobre 2019

Bando esami di Stato di Agrotecnico e Agrotecnico Laureato 2019: come prepararsi e come superarli.

Date delle prove scritte e orali e quali sono i requisiti di accesso.

Scopriamo subito come partecipare agli esami di stato  di Agrotecnico e Agrotecnico Laureato 2019.

Quali sono i titoli di accesso, le  modalità di presentazione delle domande e le  prove d’esame. Consulta il bando per saperne di più.

Per diventare agrotecnico o agrotecnico laureato e conseguire, quindi,  l’abilitazione professionale è necessario superare l’esame di stato specifico. Ogni anno il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca indice una sessione degli Esami di Stato per l’abilitazione alla professione. Quest’anno c’è un’Ordinanza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 7 maggio 2019.

Possono partecipare tutti i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito dal bando. I candidati devono presentare la domanda di ammissione entro il termine  di trenta giorni dalla  pubblicazione  nella Gazzetta Ufficiale. Le domande, indirizzate al dirigente scolastico dell’Istituto indicato dai candidati stessi, devono, essere inviate  al  collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati.

Le domande vanno inviate secondo tre modalità, ovvero:

  • tramite Posta elettronica certificata – PEC: agrotecnici@pecagrotecnici.it, fa fede la stampa che documenta l’inoltro della PEC;
  •  a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all’ indirizzo: Collegio nazionale degli agrotecnici e  degli  agrotecnici laureati – Ufficio di Presidenza –  Poste  succursale  n.  1 –  47122 Forli’: fa  fede  il  timbro  dell’ufficio  postale  accettante,  cui compete la spedizione;
  • a mano: fa fede l’apposita ricevuta  che  si rilascia agli interessati  sia  dall’Istituto  scolastico  sia  dal  Collegio, recante sia la data di presentazione che il  numero  di protocollo.

Esami di Stato di Agrotecnico e Agrotecnico Laureato 2019: date delle prove e BANDO PDF

Gli esami hanno inizio in tutte le sedi nello stesso giorno , ovvero:

  • Prima prova scritta: 21 novembre 2019
  • Seconda prova scritta:22 novembre 2019

Alla sessione d’esami sono ammessi i candidati in possesso  di diploma di istruzione secondaria superiore  ad indirizzo agrario. I titoli di studio validi sono:

  • Agrotecnico
  • Perito Agrario
  • Tecnico in “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
  • Tecnico in “Agraria, agroalimentare e agroindustria

Bisogna, inoltre, aver svolto diciotto mesi di pratica professionale certificata o prestato per almeno diciotto mesi di attività tecnica subordinata. Con mansioni tipiche della professione. In alternativa si può aver frequentato un corso IFTS di almeno tre semestri, o  un corso presso un ITS .

Per i candidati laureati , è necessario, invece, possedere

  • diploma universitario triennale in:
    • Biotecnologie agro-industriali;
    • Economia ed amministrazione delle imprese agricole o del sistema agroalimentare e dell’ambiente;
    • Gestione tecnica ed amministrativa in agricoltura;
    • Produzioni animali o vegetali;
    • Tecniche forestali e tecnologie del legno oppure Viticoltura ed enologia.
  • laurea triennale in:
    • Biotecnologie;
    • Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica paesaggistica e ambientale;
    • Ingegneria civile ed ambientale;
    •  Scienze dell’economia e della gestione aziendale, delle tecnologie agrarie e forestali, agro alimentari o per l’ambiente e la natura;
    • Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali.

Bisogna, inoltre, aver svolto per un semestre la  pratica professionale.

Come prepararsi all’esame di Stato di Agrotecnico e Agrotecnico

Le prove d’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio professionale consistono in due scritto-grafiche ed in una orale. Vediamo nel dettaglio.

  • Prima prova scritta, verte su  argomenti di tecnica della produzione, sia vegetale che animale, o di trasformazione dei prodotti. Possono  essere richiesti: l’illustrazione di criteri di scelta di ordinamenti, di tecniche colturali, di sistemi di allevamento, di miglioramento genetico, di processi di trasformazione, nonché la comparazione di possibili alternative nell’ottica della ottimizzazione dei processi o degli interventi
  • Seconda prova scritta o scritto-grafica, consiste nell’analisi di problemi relativi ai miglioramenti fondiari ed agrari ed ai connessi aspetti economici. Prevede anche  l’analisi delle funzioni amministrative e contabili delle aziende agrarie, ivi compresa la formazione del bilancio, il diritto tributario e quello del lavoro.
  • Prova orale tratta i diversi aspetti delle competenze previste dal regolamento professionale. Si richiede, inoltre, la conoscenza degli aspetti normativi inerenti i problemi che sono sottoposti all’analisi dei candidati.

Per consentire ai candidati di sfruttare nel modo migliore questa possibilità, durante le prove è prevista la  consultazione di manuali tecnici e l’uso di strumenti di calcolo.

I candidati, possono prepararsi studiando i detti manuali  di studio nonché con prove di simulazioni sui siti on line o, in alternativa, frequentare corsi di preparazione specifica.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto