Esami di Stato di Perito Industriale e Perito Industriale Laureato 2019

Daniela Saraco 7 Ottobre 2019

Bando esami di Stato di Perito Industriale  e Perito Industriale Laureato 2019: come prepararsi e come superarli.

Le date delle prove scritte e orali, i requisiti di accesso, le modalità di presentazione delle domande e le prove d’esame.

Consulta il bando per sapere di più sugli esami di Stato di Perito Industriale.

Il Perito Industriale opera in svariati settori. Dall’informatica alla meccanica, dalla chimica alle costruzioni.

Ma come si diventa periti industriali?

Scopriamolo subito. Anzitutto bisogna conseguire il diploma quinquennale presso un Istituto Tecnico Industriale.

L’iscrizione all’Albo dei Periti industriali, però, prevede il possesso di  esperienze professionali, come la laurea triennale e il tirocinio.

Vediamo dunque, nello specifico, come iscriversi all’albo dei periti, i requisiti necessari e l’iter da svolgere sulla base dei titoli di studio posseduti. Per i diplomati presso l’Istututo Tecnico Industriale la normativa  prevede:

  • Iscrizione al Registro dei Praticanti, presentando la relativa domanda di iscrizione  presso il Collegio Professionale competente. Lo stesso ente propone studi professionali con cui svolgere il periodo di praticantato di 18 mesi.
  • Esame di Stato per l’Abilitazione all’esercizio della libera professione. Svolto il periodo formativo , si sostiene  l’esame abilitante .
  • Domada di Iscrizione all’Albo. Superato l’esame di abilitazione, si inoltra, al Collegio Professionale competente, la richiesta  per essere iscritti nell’albo unico.

Discorso diverso, invece, per i diplomati che hanno proseguito gli studi, conseguendo una Laurea Triennale in materie scientifiche. Nello specifico:

  • svolgimento del tirocinio di 6 mesi durante il corso di studi.
  • Abilitazione Professionale  tramite relativo esame. Svolto il periodo formativo si hanno i titoli d’accesso per sostenere l’esame .
  • Domada di Iscrizione all’Albo. Superato l’esame di abilitazione, si  inoltra, al Collegio Professionale competente, la richiesta per essere iscritti nell’albo unico dei periti industriali.

Esami di Stato di Perito Industriale 2019: date e modalità di svolgimento prove – BANDO PDF

Tutti i diplomati d’istruzione tecnica con praticantato presso un professionista o come dipendenti in una azienda possono sostenere gli esami di abilitazione. In particolare, per i candidati dipendenti, possono farsi riconoscere il periodo di attività ai fini della pratica professionale anche senza la preventiva iscrizione al registro dei praticanti. Una opportunità importante, perchè l’unica alternativa è di maturare un periodo di 18 mesi di tirocinio.

Le sessioni d’esame sono calendarizzate per il 21 e il 22 novembre 2019. Per candidarsi si  invia richiesta all’ordine competente secondo la propria residenza, indirizzandola però al capo dell’istituto tecnico presso il quale si svolge l’esame di abilitazione. Le domande devono pervenire al collegio di appartenenza con queste modalità:

  •  tramite posta elettronica certificata –  PEC all’indirizzo: cnpi@pec.cnpi.it
  • a mezzo raccomandata
  • a mano: è importnte ritirare la ricevuta con la data di presentazione  ed  il  numero di protocollo.

Come prepararsi all’esame di Stato: consigli utili degli esperti

Una volta che i candidati degli esami di Stato di Perito Industriale hanno presentato la domanda, inizia la vera preparazione per superare l’esame.I  candidati  devono  presentarsi alle rispettive sedi di esame nei giorni e nell’ora indicati  per  lo svolgimento delle prove scritte o scritto-grafiche, muniti di  valido documento di riconoscimento.

Gli esami consistono in due prove scritte o  scritto-grafiche ed in una prova orale. Gli  argomenti  da studiare ed approfondire sono svariati: disegno tecnico, progettazione di costruzioni edili, stradali e idrauliche,meccanica e tecnologia meccanica,elettronica ed elettrotecnica, chimica e fisica, matematica e meccanica. Risultano utili i libri di testo e le esercitazioni delle tracce degli anni precedenti.

Esistono, inoltre, dei specifici corsi di preparazione agli esami  presso le sedi del Collegio dei Periti Industriali delle varie  Province Italiane.

Ricordiamo, inoltre, che  i Periti Industriali, così come tutti gli altri professionisti iscritti all’albo,  hanno l’obbligo di affinare la propria Formazione Professionale tramite la frequenza di corsi formativi o eventi specifici dove si possono conseguire i crediti formativi o CFP che è obbligatorio possedere in uno specifico arco temporale.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto