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2 Dicembre 2019

Significato Albero di Natale per i cristiani pagani e celti

Significato Albero di Natale
Significato Albero di Natale

Significato Albero di Natale

Ecco qual è il vero significato dell’albero di Natale: quale la sua storia e le sue origini religiose, e la tradizione degli alberi natalizi per pagani e celti.

Addobbare l’albero è l’usanza natalizia più diffusa nel mondo. In genere si tratta di un abete naturale o artificiale decorato con luci, festoni, addobbi di ogni genere, e allestito qualche settimana prima del Natale.

Nel nostro paese è tradizione prepararlo il giorno 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione. Nella tradizione milanese viene invece viene addobbato il 7 dicembre, giorno dedicato a Sant’Ambrogio patrono della città. A Bari viene allestito a San Nicola ovvere il 6 dicembre. La scelta dell’abete deriva dal fatto che esso ha un preciso significato. Si mantiene verde e rigoglioso anche quando gli altri alberi sono spogli e sembrano morti. Rappresenta pertanto la vita eterna, e la speranza del ritorno alla vita.

Quella dell’albero di Natale è una tradizione antichissima, si tratta di uno dei simboli delle festività natalizie che risalgono ai tempi più antichi e che, seppure in forme diverse, si può ritrovare già all’epoca dei Celti e dei Romani.

Significato Albero di Natale per i cristiani: storia e origini religiose, quando è nato e dove

Per conoscere il significato dell’albero di Natale, dobbiamo partire dalla sua storia: a differenza di come si potrebbe pensare non ha origini cristiane. Ma è solo a partire dal medioevo che si è inserito nelle feste religiose, iniziando poi ad entrare nelle case.

Nel Medioevo, in particolare, si diffonde la tradizione degli “Adam und Eva Spiele” (giochi di Adamo ed Eva). Che prevedevano la ricostruzione nelle chiese dello scenario del paradiso in terra, proprio il 24 di dicembre, alla Vigilia con tanto di alberi di frutta, simboli dell’abbondanza e del mistero della vita.

La scelta dell’abete trova una precisa ragione anche da un punto di vista religioso. Essendo una pianta sempreverde, che non si spoglia in pieno inverno viene collegato alla figura di Cristo, definito come l’autentica pianta della vita. Immagine e simbolo del rinnovarsi della vita.

Inizialmente la tradizione dell’albero di Natale era tipica delle regioni a nord del Reno. E se in un primo momento era aborrito dai cattolici perchè legato alle tradizioni pagane, dopo il Congresso di Vienna nel 1814 questa usanza iniziò a diffondersi su larga scala.

A Vienna apparve per la prima volta, per voledere della principessa Henrietta von Nassau-Weilburg, nel 1816. Fu poi la volta della Francia, introdotto dalla duchessa di Orléans nel 1840.

In Italia invece fu voluto dalla regina Margherita nella seconda metà dell’Ottocento, e da quel momento divenne una bvera e propria tendenza che si diffuse rapidamente nel resto del paese. Papa Giovanni Paolo II lo introdusse nel suo pontificato facendo allestire, accanto al presepe, un grande albero di Natale proprio in piazza San Pietro.

Gli alberi di Natale nella tradizione dei pagani e celtici

Significato albero di Natale e tradizioni hanno radici più solide nelle usanze e riti pagani. Esso è presente ad esempio nell’antica religione di Canaan (l’odierna Palestina) che riconosceva un ruolo religioso agli alberi. Le sue origini sarebbero quindi pagane. E sarebbe connesso ad usi anchichissimi, tipici di molte culture, di decorare gli Alberi del Paradiso con nastini, fiaccole, piccole campave e animaletti votivi.

Furono i druidi, sacerdoti Celti, a notare che a differenza degli altri alberi gli abeti rimanevano sempre verdi. Per questo motivo li considerarono simbolo di lunga vita. Ragion per cui inizirono a ornarli a festa in occasione del solstizio d’inverno.

I Vichinghi dell’estremo Nord dell’Europa credevano a loro volta che l’abete rosso fosse in grado di esprimere poteri magici, poiché non perdeva le foglie nemmeno nel gelido inverno. Fu così che questi alberi iniziarono ad essere tagliati e decorati con frutti. In riferimento alla fertilità che la primavera avrebbe ridato loro. Anche i Romani, a loro volta, erano soliti decorare le case con rami di pino durante le Calende di gennaio.

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