Concorso Regione Campania: Tar chiede recupero prove sospese

Daniela Saraco 28 Febbraio 2020

Ultime notizie sul concorso regione campania sospeso per irregolarità: il Tar chiede recupero prove sospese.

Secondo gli ultimi aggiornamenti del maxi concorsone della regione Campania bloccato dal Tar, l‘ordinanza del tribunale amministrativo non sospende il concorso.

Il concorso regionale in Campania era stato sospeso dai giudici del Tar che hanno fermato la procedura concorsuale.

Le assunzioni di 950 unità di Categoria D a tempo indeterminato erano, dunque, incerte. L’undici febbraio i candidati erano in procinto di affrontare la seconda prova, quando è arrivato il blocco del Tar. Ma perché ? Quali sono i motivi della sospensione?  Cosa succede ora?

Molti candidati esclusi dalle prove preselettive nel mese di settembre 2019 hanno fatto ricorso. I candidati, infatti, hanno contestato le modalità di selezione del Formez e della Ripam.

ll Tar Campania risponde e  chiede il recupero delle prove selettive per i ricorrenti al concorso regione Campania. Il Formez dovrà, stando all’ordinanza emessa , provvedere a nuove prove suppletive per l’assunzione del personale a tempo indeterminato. Sono stati 12 i candidati esclusi dalla prima prova selettiva.Lo Studio legale Leone-Fell ha presentato ricorso per contestare le modalita’ operative di Formez e Commissione Ripam per la gestione della selezione.

Il Tar ha ritenuto validi i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare. Il collegio ha difatti  accolto le  richieste di riprogrammare delle prove suppletive per i candidati esclusi . Quest’ultimi hanno contestato il mancato rispetto del principio dell’anonimato delle prove. La procedura, quindi, va avanti? Vediamo nel dettaglio cosa succede ora!

Concorso regione campania sospeso per irregolarità: Tar conferma prove con nuove date

Il Tar della Campania, a distanza di qualche giorno dalla sospensione della selezione della Categoria D, torna a pronunciarsi sul concorso regione Campania. La decisione, infatti, riguarda la categoria C e non si tratta di una sospensione. I  giudici del Tribunale hanno ordinato il recupero delle prove selettive per coloro che hanno fatto ricorso. Il Formez, dunque,  deve dare  una nuova data ai 12 candidati esclusi dalla prima prova selettiva.

I candidati hanno apposto sul foglio risposte a lettura ottica e sul cartoncino anagrafico due talloncini identici, contenenti lo stesso codice a barre e identico  codice numero di sei cifre. I fogli relativi alle risposte e i cartoncini contenenti i dati anagrafici, però non sono stati chiusi in busta sigillata. I ricorrenti ora devono partecipare alle prove suppletive.Ricordiamo che invece le selezioni per la categoria D, inizialmente sospese dal Tar, sono riprese dopo la pronuncia del Consiglio di Stato che aveva ribaltato la decisione in primo grado. La procedura, dunque, va avanti. 

Elenco prove preselettive del concorsone regionale in Campania

I candidati che hanno vinto il ricorso al TAR, pertanto, devono svolgere nuove prove preselettive. Ma come è composto il concorso Regione Campania? Quali sono le fasi da superare? Scopriamolo subito!

 Il maxi concorso è articolato in quattro prove, ovvero:

  • preselettiva, distinta per ogni categoria di profilo;
  •  selettiva scritta, distinta per i profili professionali riservata ai candidati che avranno superato la prova preselettiva;
  • formazione e rafforzamento della durata complessiva di 10 mesi, distinta per i profili professionali, alla quale saranno ammessi i candidati secondo l’ordine della graduatoria provvisoria di merito;
  •  orale, per ciascuno dei profili messi a bando, che dovrà essere sostenuta da coloro che avranno superato la verifica finale della fase di formazione e rafforzamento.

La prova preselettiva permette la partecipazione agli step successivi. E’ articolata in ottanta  domande da svolgere in ottanta minuti. Cinquanta riguardano  quesiti di natura logico-matematica-deduttiva o la comprensione di un testo. Le altre trenta domande si basano  su concetti di diritto costituzionale, amministrativo, regionale, geografia politica,regolamento e statuto della Regione Campania.

Nuovo calendario Concorso Regione Campania per profilo D

Il Consiglio di Stato ha riformato integralmente l’ordinanza del TAR Campania. Le   prove scritte sono state riprogrammate per il profilo D. Dal   3 marzo 2020 inizieranno i test.

In relazione alla riforma dell’Ordinanza del TAR Campania, da parte del Consiglio di Stato  hanno riprogrammato, infatti,  il calendario delle prove scritte per i profili concorsuali: ITD/CAM, CID/CAM, CUD/CAM, VGD/CAM, SAD/CAM
Le prove si svolgono  al PALAPARTENOPE Via Corrado Barbagallo, n. 115 di Napoli. 
Riportiamo  di seguito il calendario per i cinque profili concorsuali con le nuove date:

  • 3 marzo 2020 ore 8,30: profilo professionale ITD/CAM
  • 4 marzo 2020 ore 8,30: profilo professionale CID/CAM
  • 4 marzo 2020 ore 14,30: profilo professionale CUD/CAM
  • 5 marzo 2020 ore 8,30: profilo professionale VGD/CAM
  • 5 marzo 2020 ore 14,30: profilo professionale SAD/CAM
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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto