Cosa significa immunodepresso e differenze con immunodeficiente

Mario Ragone 26 Marzo 2020

Ecco cosa significa immunodepresso: significato, etimologia ed origine della parola, differenze rispetto ad immunodeficienza o a chi è immunodeficiente.

Tra le diverse espressioni utilizzate in campo medico, si sente spesso parlare di immunodepressione o immunodeficienza. Ma cosa significa immunodepresso? Quali sono le differenze rispetto a chi è affetto da immunodeficienza? Come è possibile riconoscere tali espressioni del deficit delle difese immunitarie? Quali sono, invece, le similitudini tra i due concetti?

Diverse sono dunque le domande rispetto a tale argomento, così come lo sono le espressioni ad esso collegate. Quando si parla di persona immunodepressa si chiama in causa anche un altro termine: sistema immunitario. Infatti, quest ultimo, è essenziale per la classificazione in base alla componente affetta.

Differente è poi la classificazione in base all’origine acquisita della condizione. Entrambe sono utili per identificare le cause dell’immunodeficienza. Andiamo allora a capire meglio cosa vuol dire essere immunodepressi o immunodeficienti, approfondendone ogni singolo aspetto.

Cosa significa immunodepresso: significato, etimologia e differenza con immunodeficiente

Iniziamo dal significato e dall’etimologia della parola immunodepresso: cosa significa? L’uso di tale termine serve ad identificare la condizione medica in cui un soggetto ha una deficienza del sistema immunitario. Esso, non funzionando come dovrebbe, abbassa di fatto le difese dell’organismo umano esponendolo a diverse infezioni o malattie. Dunque, un individuo immunodepresso o immunodeficiente è una persona in cui le barriere immunitarie sono carenti o non svolgono per niente il proprio compito.

La semplice struttura dell’espressione immuno-deficiente/immuno-depresso, ci fa intuire che il malfunzionamento riguarda per l’appunto il sistema immunitario. Le cause che scatenano una simile condizione nel nostro corpo possono essere varie. Vi è il caso dell’assenza dell’immunità umorale (carenza di anticorpi) generata da malattie quali: leucemia linfoide cronica, AIDS o mieloma multiplo. Ancora, un’assenza di linfociti (presenti nei globuli bianchi) provocata da linfoma, chemio, trapianto di midollo. Assenza di milza, causata da un trauma o da un’anemia delle cellule falciformi. Infine vi può essere anche il caso di immunodepressione derivante da disfunzioni congenite del sistema immunitario.

Quelle elencate fino ad ora sono cause che rientrano nella classificazione in base alla componente affetta. Esiste poi un’altra tipologia di classificazione, in base all’origine: essa riconosce un’immunodeficienza primaria e secondaria (anche conosciute come primitiva ed acquisita). La primaria è quella congenita, che si ha fin dalla nascita: la secondaria è quella acquisita dall’individuo nel corso della sua esistenza (grave malnutrizione, terapia chemioterapica, leucemia, AIDS, etc.). Tali categorie identificative sono poi essenziali per stabilire il corretto percorso terapeutico da seguire.

Differenza tra immunodepressione ed immunodeficienza

Di solito, quando si parla di immunodepressione si tira in ballo anche l’uso di un termine ad esso associato: immunodeficienza. Talvolta le due espressioni vengono interpretate come sinonimi, altre invece no. Tale confusione tra i due concetti è dovuta spesso alla sottile sfumatura che li separa. Non è facile, infatti, per chi è estraneo alla materia, comprendere fino in fondo e con chiarezza le caratteristiche delle parole in questione.

Ciò che è importante sottolineare in questo caso è che entrambe le terminologie fanno riferimento ad una mancanza più o meno grave di difese immunitarie nel nostro organismo. Detto questo, si potrebbe specificare che l’immunodepressione identifica una condizione medica di malfunzionamento generale del sistema immunitario; l’immunodeficienza, invece, classifica la gravità di tale deficit fisico in base alle due categorie: primaria (primitiva) e secondaria (acquisita). Dunque è come se si trattasse di un concetto generico nel primo caso, ed uno più dettagliato nel secondo.

Entrambe le espressioni, tuttavia, evidenziano un problema specifico, collegato alle nostre barriere organiche, che è provocato da varie cause. A seconda di esse è possibile delineare la terapia più opportuna da utilizzare per affrontare e risolvere la patologia. In tutti i casi di immunodepressione o immunodeficienza è fondamentale, dunque, il controllo delle infezioni, poichè da esso si curano poi le carenze di anticorpi tramite l’infusione di immunoglobine assenti. Inoltre, si stanno sperimentando sempre più diagnosi prenatali e studi embrionali in grado di rilevare anzitempo un eventuale deficit immunitario. Usare la prevenzione, quindi, rappresenta come sempre la prima arma di difesa da qualsiasi problema.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto