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10 Aprile 2020

Differenza tra virus e batteri: cosa sono, differenze e analogie

Differenza tra virus e batteri
Differenza tra virus e batteri

Differenza tra virus e batteri

Ecco qual è la differenza tra virus e batteri: cosa sono, che caratteristiche presentano e le relative divergenze di questi elementi di ricerca.

Quando si parla di malattie infettive, si fa riferimento anche a due elementi di ricerca: virus e batteri.

Ma cosa sono nello specifico virus e batteri? Quali sono le cose in comune? E’ più pericoloso un virus o un batterio? Che caratteristiche presentano? 

E’ consuetudine, pensiamo ad esempio quando virus e batteri vengono spiegati ai bambini, andare incontro alla classica domanda: sono la stessa cosa?

In realtà un simile quesito è frutto di una sfumatura concettuale esistente da tempo riguardo tali argomenti.

Capire la differenza tra virus e batteri, comprenderne il significato in biologia, consente anche di saper quali malattie provocano.

Andiamo, dunque, a fare chiarezza e cercare di dare una risposta a queste incognite, analizzandone diversi aspetti.

Su tutti: caratteristiche, similitudini e divergenze possibili tra virus e batteri, servendoci anche del parere di un esperto in campo sanitario, il dottor Fabio Forino (laureato in biologia molecolare).

Differenza tra virus e batteri: cosa sono, come riconoscerli e quali sono le caratteristiche

Partiamo quindi con la nostra analisi della differenza tra virus e batteri sviluppandone l’aspetto principale: ovvero che cosa sono. Di seguito un breve riassunto per capirne meglio definizione e caratteristiche principali.

  • Virus: tale termine derivante dal latino (per indicare un elemento velenoso o tossina), è attualmente in uso per identificare un agente patogeno. La sua struttura è formata da un acido nucleico (RNA o DNA) contornato da un rivestimento proteico, lipidico o glicoproteico (capside). Ogni virus presenta poi una forma propria (involucro) ed agisce inserendosi all’interno di un altro organismo (ospite). Aggredendo le cellule di quest ultimo, esso sviluppa l’azione nociva parassitaria al fine di replicarsi. Ciò comporta come causa la manifestazione di sintomi avvertiti dall’individuo infettato. Chiaramente essi sono strettamente collegati alla natura virale del germe. La sua trasmissione, poi, può avvenire verticalmente (da genitore a figlio durante la gravidanza ad esempio), o orizzontalmente (da persona a persona in svariate modalità).
  • Batteri: contrariamente ai virus, essi sono degli autentici esseri viventi, capaci di vivere e riprodursi autonomamente. I batteri, infatti, attualmente rientrano nel dominio dei Bacteria, a dispetto di quanto accadeva in passato, quando tali organismi venivano classificati come procarioti. La loro struttura è unicellulare ed è costituita da una parete (rivestimento esterno) oltre la membrana cellulare, che racchiude il citoplasma contenente elementi necessari alla sopravvivenza e replicazione. Inoltre, i batteri si rifanno a tre forme sostanzialmente: sferica, a bastoncino ed a spirale. La loro azione può essere nociva (infettiva) ma in alcuni casi anche positiva, anzi addirittura essenziale (vedesi il caso del nostro apparato gastrointestinale dove i batteri sono fondamentali per la digestione). La loro trasmissione può essere biologica (dove le fonti sono gli individui) o ambientali (fonti locali come acqua, alimenti, oggetti etc.).

Cosa fare in caso di infezione da virus o da batteri: consigli

Dopo aver delineato gli aspetti principali che contraddistinguono i virus ed i batteri, avendone appurato analogie e divergenze, passiamo ora ad alcuni consigli. Essi riguardano l’infezione provocata da tali elementi nocivi.

  • Virus: “il suo trattamento è solitamente legato all’utilizzo di antivirali specifici, che specialmente in questa situazione emergenziale da covid-19, occorre che siano altamente selettivi nella loro azione. Esistono diversi farmaci in uso, ognuno punta la propria azione su una determinata caratteristica del patogeno. Di norma i virus, specialmente quelli stagionali, sono trattati mediante utilizzo di vaccini, in maniera tale da permettere al corpo di riconoscere, tramite l’innesco della reazione antigene/anticorpo, il vettore (in tal caso, iniettato privo di potere virale), così da rendersi immuni”.
  • Batteri: “di norma la loro risoluzione è più difficile rispetto ai virus, perché questi ultimi non sono autonomi, non godono di vita propria e quindi hanno un’emivita decisamente minore. I batteri vengono affrontati mediante utilizzo di antibiotici, ovviamente anch’essi specifici. Il fattore più importante da tenere presente in questa circostanza è la resistenza al farmaco, cioè non bisogna esporsi alla sua assunzione per più di un tot tempo (7-14 gg al max) in quanto potrebbe rendersi inefficace”.
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