Giorgia Meloni leader del centrodestra, possibile sfida a Salvini

Gabriella De Rosa 23 Giugno 2020

Secondo i sondaggi, il partito di Giorgia Meloni è il leader del centrodestra, sta scalando i consensi toccando il 15% e minacciando il Movimento 5 Stelle.

 

Nelle ultime settimane l’unico partito politico ad avere una crescita costante è stato Fratelli d’Italia.

Ma a sentirsi minacciati non sono solo le forze di governo ma anche i suoi alleati.

Nel frattempo che FdI cresceva, la Lega di Salvini perdeva consensi e la maggior parte di quelli che lasciavano il Carroccio trovavano conforto nel partito Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni supera Salvini nei voti?

Ancora no, anche se attualmente una buona fetta di elettorato di Fratelli d’Italia, viene dalla Lega.

Questa minaccia incombente sta preoccupando non poco Matteo Salvini che sta perdendo molta fiducia insieme al suo partito.

L’ex ministro degli Interni ha perso un po’ lo smalto e sta attraversando un periodo di evidente crisi, nonostante rimanga primo in classifica nei sondaggi elettorali.

Dall’altra parte, Giorgia Meloni rimane lucida e carica dritta alla meta. Questo trend positivo le conferisce una certa sicurezza tanto da sfidare il suo stesso alleato della coalizione centrodestra. Alla domanda “Matteo Salvini leader del centrodestra?” lei risponde “Vedremo”, puntando chiaramente ad un sorpasso alle elezioni confidando nella scia positiva che emerge dai sondaggi.

La leader mette in chiaro che Salvini è il leader della Lega, la coalizione non ne ha ancora uno. Se la coalizione vincerà, il premier sarà chi guida il partito che prende più voti alle prossime votazioni politiche. Fino a quel momento, giocano tutti e alla pari.

Sondaggi, Giorgia Meloni leader del centrodestra, lei, conferma alleanza regionali

Questa sfida interna lanciata al leader della Lega però non smentisce le intenzioni della Meloni di fedeltà alla coalizione. Sottolinea, infatti, la sua volontà di presentarsi al Palazzo Chigi dal presidente del consiglio Conte uniti, in veste di coalizione.

Il premier Conte voleva riceverli separati, ma la leader di FdI sottolinea che le tre forze politiche sono una coalizione e come tale agiscono.

L’unica nota su cui hanno opinioni diverse è il Mes, secondo la leader di Fratelli d’Italia è un cavallo di troika dell’Europa, e noi stiamo cadendo nella loro trappola. Diversamente Berlusconi ha confermato il suo appoggio al fondo salva-Stati.

Le ostilità della leader di Fratelli d’Italia con Conte e gli incontri disertati

Come il suo alleato leghista, nemmeno Giorgia Meloni risparmia le ostilità nei confronti di Conte. Questi dissapori si sono acuiti dopo la discutibile gestione della ripresa economica e le misure prese dal governo. Per questo motivo, ciò che più preme il centrodestra è andare il prima possibile alle elezioni.

Un’altra critica al governo da parte della leader romana arriva dritta al ministro dell’economia Gualtieri e sugli 80 miliardi stanziati. Nel decreto Rilancio, infatti, come messo in luce dalla Meloni, vi è una “normuccia” che permette al Governo di spendere o spostare tali soldi dei decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio come meglio crede.

Con eloquente disappunto la Meloni dichiara che tutto ciò non è normale “o almeno non dovrebbe esserlo in una democrazia occidentale”.

Il centrodestra ha manifestato la sua avversione per le ultime decisioni del Governo disertando gli Stati Generali. Sia Salvini che Meloni si erano professati contrari a questa iniziativa che non teneva conto del parere delle Camere. Venerdì scorso hanno disertato l’aula fermi sulle loro convinzioni.

Questo comportamento lascia perplesso Conte, confuso dai due portavoce del centrodestra poiché non si sono presentati a Villa Pamphili reclamandolo in Parlamento ma anche lì gli hanno dato buca.

Per la Meloni ciò è stato conseguenza di una violazione della legge: quando il governo va in Europa, soprattutto se l’argomento è la finanza pubblica, deve tener conto delle Camere, cosa che l’esecutivo non ha fatto. 

Superbia e arroganza del governo infiammano Giorgia Meloni

Furente ostilità da parte del centrodestra nei confronti del governo. Chiamati di nuovo da Conte si presenteranno a “svelare il bluff” e dimostrare che non sono loro a non volere il dialogo ma è l’esecutivo che lo evita.

Per Giorgia Meloni il presidente del Consiglio ha fatto emergere di nuovo la sua superbia anche nel voler vedere i tre partiti separatamente, mentre è a discrezione dei partiti stessi come presentarsi e non del presidente.

A confermare la convinzione della Meloni che la sinistra non sia adatta il dialogo e sia arrogante è anche la risposta alla pesante invettiva di Calenda. Il leader di Azione ha dichiarato che Giorgia Meloni in televisione riporta le conversazioni da bar e che il problema sia delle persone che la votano. La leader di Fratelli d’Italia ha risposto che alla sinistra piace denigrare il popolo mentre snobbano con arroganza chi si fa portavoce della periferia e dei cittadini semplici.

© Riproduzione Riservata
avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto