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Vacanze in Croazia estate 2020 al tempo del Coronavirus

Redazione Controcampus 31 Luglio 2020
R. C.
20/10/2021

Ecco come organizzare delle indimenticabili vacanze in Croazia per questa estate 2020 al tempo del Coronavirus: quando partire e cosa visitare, le regole e misure da rispettare, norme sanitarie, documenti necessari e arrivi in traghetto, auto o aereo.



Non importa se viaggi con bambini o con la fidanzata, in compagnia o da solo: organizzare per l’estate 2020 vacanze in Croazia in sicurezza è possibile. La Croazia ha tanto da offrire per le famiglie, per i giovani e persino per i più anziani. Famosa per la sua cucina, che fonde al gusto mediterraneo un pizzico d’Asia, la Croazia ti stupirà con le sue spiagge spettacolari, con il suo clima mediterraneo e con il suo immenso patrimonio culturale. Potrai fare un giro in barca a vela sull’ Adriatico o ammirare tramonti da sogno in riva al mare.

Nonostante la quarantena, infatti, la Croazia ha riaperto i battenti per ospitare turisti dall’Italia e da tutto il mondo.

Il periodo migliore per visitare la Croazia è quello estivo, tra giugno e agosto, che però è anche il periodo più costoso e affollato. Se desiderate una vacanza tranquilla, e in tempo di covid anche più sicura,  optate per il periodo primaverile (aprile-giugno) o autunnale (metà settembre-metà ottobre).

Puoi raggiungere la Croazia in auto, per via aerea o via mare: numerose compagnie offrono offerte per voli low-cost o traghetti economici per raggiungere la tua meta velocemente e in sicurezza.

Qui troverai consigli sugli itinerari più interessanti e scoprirai dove andare e cosa fare in Croazia.

Se invece ti stai chiedendo quali sono le nuove regole e restrizioni riguardo al coronavirus, qui troverai tutte le risposte.

Come funzionano le vacanze in Croazia estate 2020 al tempo del Coronavirus: regole da rispettare

La situazione della Croazia al tempo del Covid lascia spazio a molti dubbi riguardo la riapertura ai turisti per l’estate 2020. Si può andare in vacanza? Con quali modalità e secondo quali regole?

Finalmente facciamo chiarezza: ecco le risposte alle tue domande sulle vacanze in Croazia al tempo del Covid19.

Se ti stai domandando quale sia la situazione attuale della Croazia per quanto riguarda il Coronavirus, i casi attivi al momento sono 749. La situazione è tenuta sotto controllo dal governo croato che invita i turisti a prenotare senza timore le proprie vacanze in Croazia.

Ti starai sicuramente chiedendo quali documenti sono richiesti per andare in vacanza in Croazia. Tranquillo: tutti i cittadini europei possono entrare in Croazia senza problemi mostrando il documento d’identità. Non è richiesta alcuna documentazione che certifichi di essersi sottoposto a tampone.

Il ministero tuttavia ha predisposto un sito dove è possibile inserire da soli prima del viaggio gli estremi relativi al soggiorno in Croazia: informazioni sul proprio alloggio e sui propri spostamenti. Alla fine della procedura viene rilasciato un codice che è possibile presentare in frontiera. Ad ogni modo, non è obbligatorio registrarsi, anche se rimane la raccomandazione di farlo. Se vuoi conoscere la situazione della Croazia per quanto riguarda casi, decessi e guarigioni, ecco gli ultimi dati: già a metà di giugno la Croazia contava meno di una cinquantina di casi.  Per questo motivo si è deciso di aprire le frontiere ai turisti. Dall’inizio di luglio c’è stato un aumento dei casi positivi, ma la situazione rimane sotto controllo e i casi si concentrano in particolare nella capitale Zagabria.

Vuoi conoscere le misure di contenimento in atto? Bene, allora ricorda che anche se le mascherine non sono obbligatorie, rimangono raccomandabili per trascorrere la vacanza in sicurezza. Nei luoghi pubblici sono stati messi a disposizione dispenser di igienizzante ed è raccomandato il distanziamento sociale. Insomma è importante mantenere la distanza di sicurezza e non correre rischi inutili. Per questo motivo le attività con assembramenti, per esempio nei luoghi di movida sull’isola Pag, quest’anno non saranno ammesse.

Cosa serve per andare in Croazia per fare una vacanza

Cosa mettere in valigia per la tua vacanza in Croazia al tempo del covid19? Come già detto in precedenza, non devi assolutamente dimenticare la carta d’identità, che ti servirà come documento di riconoscimento per entrare nel paese. Naturalmente, viaggiando in estate, è consigliabile portare con se’ capi leggeri e optare per tessuti traspiranti, ma non dimenticare di portare un golfino più pesante per ogni evenienza.

Sicuramente dovrai portare infradito e crema solare, nonché un bel paio di occhiali da sole, ma non dimenticarti di mettere in valigia anche un paio di scarpe comode e basse, perché tra spiagge, parchi e riserve ci sarà tanto da camminare. Ricordati inoltre di portare un accappatoio in microfibra, un cappello per ripararti dal sole e una macchina fotografica subacquea. Mi raccomando: non dimenticarti di lasciare abbastanza spazio in valigia per i souvenir che porterai con te nel viaggio di ritorno!

Una delle tue grandi fortune sarà sicuramente il fatto che per andare in vacanza in Croazia non dovrai imparare il croato. In caso di necessità, infatti, la barriera linguistica per i croati non è un grande problema. In paesi come la Croazia e la Slovenia, l’italiano è una lingua ufficiale e viene studiata in molte scuole.

Quello che forse non sai è che in Croazia si soggiorna principalmente negli appartamenti che hanno la cucina propria. Questo è un fattore positivo in quanto ti permetterà di mangiare a casa, evitando locali affollati e luoghi in cui possono verificarsi assembramenti. Tuttavia è bene ricordare che proprio per questo motivo, ti converrà portare in valigia anche una moka e uno scola pasta. Possono sembrare oggetti comuni, ma sono di fondamentale importanza per noi italiani e difficilmente li troverete in una cucina croata.

Attenzione alle prese: seguono il modello tedesco, quindi sono compatibili solo le spine strette senza spinotto centrale, come quelle dei rasoi elettrici. Per le altre prese avrete bisogno di un adattatore.

Consigli per fare delle vacanze in Croazia in sicurezza

Se ti stai chiedendo come raggiungere la Croazia, puoi arrivare a destinazione in auto o in aereo, ma non dimenticare che sono attive e viaggiano regolarmente anche le linee di traghetti che partono da Ancona e da Bari per arrivare in Croazia. La Croazia offre mete mozzafiato per tutte le età: dalle spiagge alle riserve naturali, è il posto perfetto per una vacanza indimenticabile.

Stai organizzando delle vacanze in Croazia con bambini? Dubrovnik e la Dalmazia meridionale offrono le spiagge più adatte ai bambini, che scendono gradualmente nel mare. Qui troverete tanti musei da esplorare per far divertire grandi e piccoli. Se invece opterete per Spalato, potrete mostrare ai vostri figli impazziranno il magnifico palazzo di Diocleziano, e successivamente portarli a giocare sulla riviera di Makarska.

Nella Dalmazia settentrionale invece, Sibenik organizza diversi festival dedicati proprio a bambini e ragazzi mentre in Istria potrete esplorare grotte naturali, parchi dei dinosauri, e fiordi spettacolari. Non perdetevi il museo dell’Uomo di Neanderthal e il museo interattivo della tecnica di Zagabria!

Se desideri trascorrere la tua vacanza in Croazia in compagnia del tuo cane, assicurati che sia in possesso di microchip, passaporto rilasciato dalla ASL dopo l’applicazione del microchip, vaccinazione antirabbica e libretto di vaccinazione.

Sogni vacanze in Croazia con amici? Tra le mete più adatte ai giovani c’è l’Isola di Pag con la spiaggia di Zrce, a Novalja, famosa in tutta Europa. I club da non perdere sono Noa Beach Club e Kalypso. Qui potrai assistere a festival entusiasmanti e divertirti con i tuoi amici. Sull’isola di Hvar invece potrai visitare locali come il Carpe Diem e l’Hula-Hula, famoso per i suoi after beach party. La spiaggia cittadina di Split, Bacvice, è molto popolare soprattutto tra i giovani. Vi si tiene inoltre l’UltraEurope, un famoso festival musicale che attira giovani da tutto il mondo. A Tisno si tiene ogni anno il Garden Festival, mentre sulla spiaggia di Porec troverai il Byblos Beach Club, con musica di dj internazionali.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto