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Migliori giochi Nintendo Switch 2020 da giocare soli o in due

Redazione Controcampus 15 Agosto 2020
R. C.
25/10/2021

Ecco quali sono i migliori giochi di sempre per la Nintendo Switch 2020 multiplayer, per bambini e da giocare soli o in due.



Quali sono i giochi nuovi e vecchi da comprare per la console targata Microsoft, quali regalare a grandi e bambini, come scegliere, le recensioni,  e i prezzi.

La Nintendo Switch è un must have, ormai, di quasi tutte le case e grandi e bambini impazziscono alla ricerca dei migliori giochi per la console usciti nel 2020: ecco quali sono i migliori giochi di sempre ed economici da comprare, quali scegliere per giocare da soli o in due, in modalità multiplayer.

La Nintendo è, da sempre, la console più amata da grandi e piccini, come le altre del 2020. A partire dai primi modelli DS, usciti anni e anni fa, fino ad arrivare all’innovativa Switch, uscita da poco, carica di aggiornamenti ed estensioni online. Tra i migliori giochi di sempre per la Nintendo, con buone recensioni, sicuramente Donkey Kong Country: Tropical Freeze, rimasterizzato per la Switch, che funziona a 720p HD in modalità portatile e a 1080p HD completo sul grande schermo. Tra le novità, la possibilità di scorrere lateralmente una varietà di livelli sbalorditivi e, grazie a una vasta gamma di nemici e sfide, non ti annoierà facilmente.

Tra gli altri, invece, sicuramente Bayonetta 2, Super Mario Odissey, Minecraft, Pokemon Sword and Shield e tanto altro, da giocare da soli o in due, in modalità multi- giocatore. Vediamo, nel dettaglio quali sono i giochi migliori e i più economici di sempre per la Nintendo Switch, quali i giochi più economici e i più divertenti da giocare soli o in due, in modalità multiplayer, con le recensioni.

Quali sono i migliori giochi Nintendo Switch di sempre e i nuovi: recensioni di chi ci ha giocato

Ecco quali sono i migliori giochi Nintendo Switch di sempre, e quali sono i nuovi da comprare assolutamente. Tra i giochi di sempre, sicuramente il seguito della saga dei Pokemon, il celebre cartone animato che ha segnato la vita di tutti gli adolescenti degli anni ’90. Pokemon Sword and Shield è il primo step dell’ottava generazione della serie. Si tratta di una nuova avventura, memorabile, come sempre, con una storia che offre una marea du colpi di scena. Un’immersione totale in miti e leggende della versione Pokemon delle Isole Britanniche. Carico di personaggi e con un’impeccabile attenzione ai dettagli nella regione di Galar, sarà un’esperienza tutta da vivere.

Altro gioco di sempre, è Super Smash Bros Ultimate. Nella versione per Switch, ha ben 74 personaggi disponibili da sbloccare gradualmente. Quel totale include 11 personaggi nuovi di zecca. Si può giocare in modalità multiplayer, ma c’è anche  una storia per giocatore singolo sorprendentemente ricca in cui immergersi. Tra i giochi nuovi e usciti da poco nel 2020, Bayonetta 2. Si tratta di un gioco eccellente, con combattimenti veloci e soddisfacenti, animazioni sbalorditive. Consigliatissimo da tutti gli appassionati.

Anche Cadence of Hyrule è uno dei nuovi giochi economici e migliori per Nintendo Switch, da giocare soli o in due giocatori. Essenzialmente, siamo davanti ad uno spin-off di Crypt of the Necrodancer, un rogue-like basato sul ritmo che ti vede cronometrare le tue mosse e attaccare al ritmo di musica. Il gioco unisce il meglio dei classici giochi Top-down come Legend of Zelda con un tocco musicale e vivace e animazioni perfette e appassionanti.

Recensioni giochi per giocare da soli alla Switch

Vediamo, dunque, altri giochi per giocare da soli con la Nintendo Switch, adatti, per esempio, a chi preferisce giocare in solitaria. Tra questi, Octopath Traveler, leggermente simile ai primi Final Fantasy e ChronoTrigger. La differenza qui è che puoi giocare attraverso le storie di tutti gli otto membri del party prima di riunirli per una conclusione epica, sicuro di saziare le esigenze di chiunque desideri un gioco di ruolo sostanzioso e basato sulla narrativa.Octopath Traveler vanta uno stile artistico incredibilmente unico noto come “HD-2D”, in cui i personaggi e i mondi sono tutti basati su sprite ma hanno un aspetto 3D.

Un altro gioco consigliatissimo è Fire Embleme: Three houses. I grandi giochi di ruolo strategici sono pochi e la serie di FE è uno di questi. Tutte le nazioni di Fodlan sono state divise, quindi tocca a te cercare di salvarlo.In parte social-sim e in parte combattente strategico a turni, Fire Emblem: Three Houses presenta lo stesso gameplay tattico sopraelevato che i fan adorano.

Astral Chain, invece, puoi giocare da solo nei panni di un futuro super poliziotto che deve proteggere una città e trattenere una minacciosa razza aliena usando le tue abilità nelle arti marziali e la tua legione addomesticata. Il legame tra te e la tua legione si rivela essenziale ed è fondamentale per l’azione del gioco, in cui legioni diverse sono dotate di determinate abilità che ti consentono di affrontare gli scenari di combattimento in modo unico ogni volta. Super avvincente!

Altra esclusiva per Nintendo Switch, singolo giocatore, è Xenoblade Chronicles 2. Qui, tutto si svolge nell’incredibilmente vibrante mondo di Alrest, dove gli umani vivono in cima a creature giganti tra le nuvole. Intraprendenti missioni, mondi alternativi e animazioni entusiasmanti: ecco quello che ti aspetta. Sei pronto?

Recensioni migliori giochi Nintendo Switch da giocare in due

Vediamo, ora, le recensioni sui migliori giochi per la Nintendo Switch da giocare in due, per tutti gli appassionati (con i dovuti limiti, almeno nel caso della 3ds). Tra questi, sicuramente Game Clubhouse. Si tratta di ben 51 Classici mondiali per tutti coloro che amano i giochi da tavolo, da fare in società. Ci sono giochi di carte, divertenti, dai classici a quelli più moderni, come Mancala, Domino, Backgammon, Dama, Chinese Checkers e Four-in-a-Row. Un altro, invece, è Minecraft Dungeons. E’ un gioco pieno di azione attraverso il classico mondo a blocchi, ma anche armi e missioni di ogni genere. Le recensioni in merito a questo gioco non lasciano nulla al caso: eccezionale!

Streets of Rage, è un altro dei migliori giochi multiplayer per Nintendo Switch. Il gioco riesce a rimanere fedele alla formula beat-em-up dei tre giochi originali senza essere obsoleto. Dotemu ha fatto un ottimo lavoro mantenendo intatto il cuore di Streets of Rage,a ma rivitalizzandolo in chiave moderna. Il gioco è breve e può essere completato in una singola partita, ma con più personaggi giocabili e contenuti sbloccabili. L’ultimo, con tante recensioni positive, è Dauntless. Non puoi giocare a Monster Hunter: World su Nintendo Switch, ma Phoenix Labs ha creato un’alternativa.

Dauntless è un gioco di ruolo / azione online che ti consente di creare armature e armi personalizzate e di affrontare potenti nemici in modalità cooperativa. Ha uno splendido stile artistico, disegni di personaggi creativi e un mondo intrigante ed è anche gratis.

Classifica migliori giochi Nintendo Switch 2020

Ecco la classifica dei migliori giochi per Nintendo Switch 2020:

  • Bayonetta 2
  • Super Mario Odissey
  • Minecraft
  • Pokemon Sword and Shield
  • Super Smash Bros Ultimate
  • Cadence of Hyrule
  • Octopath Traveler
  • Fire Embleme: Three houses
  • Astral Chain
  • Xenoblade Chronicles 2
  • Game Clubhouse
  • Minecraft Dungeons
  • Streets of Rage
  • Dauntless
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto