Sondaggi regionali oggi 14 agosto 2020: centrodestra o in bilico

Gabriella De Rosa 14 Agosto 2020

Gli ultimi sondaggi regionali oggi 14 agosto 2020 ci mostrano la situazione politica delle regioni e le intenzioni di voto degli Italiani.

Gli ultimi sondaggi regionali oggi 14 agosto 2020 ci mostrano la situazione politica delle regioni e le intenzioni di voto degli Italiani.

Si voterà il 20 e il 21 settembre in Campania, Veneto, Liguria, Valle d’Aosta, Puglia e Toscana.

Secondo gli ultimi sondaggi regionali in Campania la situazione non è così certa come si pensa. La vittoria del presidente della regione uscente Vincenzo De Luca, data per scontata fino ad oggi, non lo è affatto.

De Luca è il gran favorito di queste elezioni regionali insieme a Luca Zaia per il Veneto ma i sondaggi politici dimostrano che non è così avanti rispetto al rivale Caldoro.

Secondo i dati di Tecnè, i consensi al presidente De Luca sarebbero tra il 42,5 e il 46,5%. Caldoro invece si attesta tra il 37% e il 41%. Il divario che li separa, ad un mese dalle elezioni, non è così ampio nè netto. Mentre la candidata del Movimento 5 stelle gravita intorno al 15% senza nessuna possibilità di vittoria ma sicuramente toglie punti a uno dei due candidati.

A far lievitare i consensi per De Luca era stata la gestione del lockdown e la campagna elettorale che aveva fatto sui media durante il periodo d’emergenza. Oggi tornano ad aumentare i contagi e probabilmente le sue prossime decisioni in materia di sicurezza influenzeranno l’opinione pubblica campana sul voto regionale.

Ultimi sondaggi regionali oggi 14 agosto 2020: Liguria di Toti e Puglia di Emiliano in bilico

A differenza dell’incertezza campana, il centrodestra ligure di Toti sembra aver per certo la vittoria in tasca. Il vantaggio di Giovanni Toti, infatti, è abbastanza rassicurante.

Il sondaggio per la Liguria di Tecnè stima i consensi per il centrodestra unito tra il 51% e il 55% contro il  40% del candidato giallorosso Ferruccio Sansa.

In Puglia la situazione oscilla e tra i a tre candidati – PD, FdI e M5S – i grillini sembrano senza speranza. I sondaggi infatti mostrano che centrodestra e centrosinistra sono molto vicini e gravitano intorno al 40%.

I sondaggi di oggi non portano Emiliano del Pd oltre il 37% di consensi mentre dopo un fianco fianco Raffaele Fitto, esponente di Fratelli d’Italia, sorpassa e si attesta intorno al 44%. Laricchia del Movimento rimane ferma con solo il 16,7% mentre in coda resta Scalfarotto, il candidato di Italia Viva per contrastare Michele Emiliano del PD.

Al momento, il vantaggio del centrodestra è minimo sul centrosinistra e i sondaggi delle preferenze dei partiti politici della regione non rispecchiano a pieno i sondaggi regionali. Questo implica che la battaglia è aperta e sarà probabilmente una vittoria all’ultimo voto tra Fitto e Emiliano.

Intenzioni nelle regioni che voteranno il 20 e il 21 settembre

Rispetto agli ultimi sondaggi regionali le intenzioni di voto sono cambiate di nuovo e sembra che nulla sia certo ad un mese dall’Election day.

Il 20 e il 21 settembre si voterà in Campania, Veneto, Liguria, Toscana, Marche e Puglia. Secondo i dati relativi alle intenzioni di voto il centrodestra conquisterà 4 regioni su 6.

La certezza della riconferma del leghista veneto Luca Zaia è mostrata dai numeri, Zaia si afferma tra il 68% e il 72%, vittoria quindi conclamata

In Liguria, con la maggioranza dei consensi Giovanni Toti riconquista un nuovo mandato.

Vi è un’ampia possibilità che anche la Puglia sarà guidata dal centrodestra, i consensi per Fitto continuano a salire e contrastare la supremazia di Emiliano.

Battaglia aperta invece in Toscana – storicamente rossa – dove il centrosinistra di Giani supera di poco il centrodestra di Susanna Ceccardi rispettivamente intorno al 45% e il 40%, con pochi punti di scarto tra i due.

La stessa situazione si paventa nelle Marche dove Acquaroli del centrodestra gravita tra il 43,5 e il 47,5% mentre rimane indietro il candidato di centrosinistra tra il 36% e il 40%.

© Riproduzione Riservata
avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto