Chi era Alessandro Manzoni: biografia, storia, vita, morte e frasi

Carolina Campanile 14 Dicembre 2020

Drammaturgo, scrittore e poeta, chi era Alessandro Manzoni: biografia, moglie, figli, riassunto sulla sua vita privata, vero nome, pensiero, opere, frasi e citazioni.

Di statura media e snella, con spalle larghe e corpo ben conformato, aveva i capelli castani e gli occhi verdi-celesti. Il naso lungo e la bocca piccola, con labbro inferiore e mento leggermente sporgenti. Fine ed elegante, vestiva sempre di nero o di grigio. Nella quotidianità utilizzava sempre il dialetto milanese. Gli occhi erano gentili, tuttavia nascondevano i suoi spettri: attacchi di panico, ipocondria e fobie varie.

Condusse una vita apparentemente tranquilla dilettandosi tra scrittura, botanica e giardinaggio.

Considerato uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi, caposaldo della letteratura italiana. E’ stato il primo a gettare le basi del romanzo moderno, il primo a scrivere un romanzo storico e il primo a trattare il tema degli umili e degli oppressi.

Con un’educazione classica, illuminista e romantica, lascia un segno indelebile anche nella storia del teatro italiano: egli romperà infatti le tre unità aristoteliche.

Ma lo scrittore è famoso anche per la questione della lingua, iniziata con la stesura dell’opera Fermo e Lucia. L’intento era trovare una lingua nella quale tutti potessero riconoscersi, senza distinzione di classi: scelta che ricadde sul fiorentino colto.

Il suo pensiero era caratterizzato da una visione pessimistica della vita, dove il male e la cattiveria prevalgono. Anche la conversione religiosa è importante per la sua produzione letteraria.

Non lo conosceremo solo per il pensiero, Alessandro Manzoni chi era, quando è nato, origini, se si è sposato e chi erano moglie e figli, come e quando è morto ce lo dirà la sua biografia, le sue opere e frasi famose.

Chi era Alessandro Manzoni: biografia, riassunto e breve storia sulla sua vita, pensiero e morte

Per scrivere una breve biografia che ci dica chi era Alessandro Manzoni, cos’ha fatto in vita, moglie, figli, come e quando è morto, leggeremo la sua storia attraverso un riassunto per date.

Il suo nome è anche Francesco Tommaso Antonio, nasce a Milano il 7 marzo 1785. La madre, Giulia Beccaria, è figlia del celebre Cesare Beccaria, mentre sul padre abbiamo qualche difficoltà. Sebbene legittimamente fosse Pietro, si dice che il padre naturale sia Giovanni Verri, amante di Giulia.

La letteratura lo accompagna sin dalla tenera età, quando frequenta il collegio San Bartolomeo dei Somaschi. Nel 1798 passa al collegio Longone di Milano, gestito dai Barnabiti.

Dal 1801 al 1805 vive col padre, Alessandro Manzoni si alterna tra città e la campagna dov’era nato. Passa il tempo divertendosi e giocando d’azzardo, e s’innamora per la prima volta di una donna: Luigina Visconti. Soggiorna per breve periodo a Venezia, dove conosce Isabella Albrizzi musa di Ugo Foscolo.

Nel 1805 è invitato a Parigi dalla madre e dal conte Imbonati, alla cui morte il poeta dedica l’ode In morte di Carlo Imbonati. Trasferitosi a Parigi, entra nel circolo letterario composto dagli Idéologues. Filosofi eredi dell’Illuminismo ma orientati già verso il Romanticismo.

Nel 1827 si trasferisce a Firenze, dove completa l’opera de I Promessi Sposi che avrà un consenso inaudito. Continuerà ad impegnarsi nella stesura di opere fino al 1873 quando, il 22 maggio, perde la vita a causa di una meningite.

Per quanto riguarda la sua vita privata sappiamo che è stato sposato, la prima moglie di Alessandro Manzoni è Enrichetta Blondel, dal matrimonio nascono 10 figli, e grazie alla primogenita arriva la sua conversione al cattolicesimo. Il poeta conobbe la donna a Parigi grazie alla madre, s’innamorerà subito. Tuttavia Enrichetta muore nel 1833, e si risposa con Teresa Borri, nobildonna italiana già vedova.

Dai Promessi Sposi alle opere di Manzoni e pensiero

Chi lo conosce lo associa inevitabilmente a I Promessi Sposi, ma chi era Alessandro Manzoni ce lo possono dire anche le altre opere, oltre che il pensiero manzoniano e le più belle frasi.

Di formazione classica basata sui grandi classici latini e italiani, da Orazio a Dante Alighieri e Francesco Petrarca, la sua poetica resterà sempre permeata del neoclassicismo. A Parigi entra in contatto con la corrente illuminista, indirizzata già verso quella che sarà la poetica romantica. Nelle poesie adolescenziali troviamo anche una formazione mitologica, oltre che satirica e polemica. La vicinanza con i francesi sviluppano in lui un interesse per il popolo, da sempre oppresso dalle classi aristocratiche. S’interessa così del male e del dolore che da sempre caratterizzano la vita dell’uomo. Ma anche degli ideali di democrazia, giustizia amore per il prossimo, uguaglianza, fratellanza e libertà: questi ultimi diffusisi con la Rivoluzione francese.

Le opere di Alessandro Manzoni, insieme alle frasi ci dicono tanto su chi era questo poeta e sul suo pensiero, tra tutte non possiamo citare il quindicennio artistico. Esso indica quell’arco temporale in cui Manzoni, ormai convertito, scrive le sue opere principali.

Spazia dalla poesia sacra a quella civile, dai saggi filosofico-religiosi alle tragedie, fino ad arrivare al primo grande romanzo della storia della letteratura italiana. Preceduta dal Fermo e Lucia, il Nostro lavora ai Promessi Sposi dal 1821, fino a pubblicarlo nel 1840 in versione definitiva. Ambientato tra 1628-1630, durante il dominio spagnolo, esso è il primo romanzo storico della letteratura. 

Doveroso citare anche le opere precedenti, come gli Inni sacri (1812-1822), una raccolta di 5 componimenti religiosi frutto della conversione.

Le Odi civili, scritte tra 1814 e 1821, tra le quali ricordiamo Il cinque maggio, in ricordo di Napoleone. E ancora le tragedie (Conte di Carmagnola, Adelchi), opere teatrali, filosofiche e linguistiche.

Citazioni per scoprire chi era Alessandro Manzoni: frasi famose

Oltre che nella biografia, storia, vita e opere, ci raccontano del poeta anche citazioni e frasi, Alessandro Manzoni ancora oggi con le sue citazioni e condiviso dalle giovani generazioni.

  • Si dovrebbe pensare più a fare bene che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio. 
  • Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante.
  • Una delle più grandi consolazioni di questa vita è l’amicizia; e una delle consolazioni dell’amicizia è quell’avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d’uno. Ci sono degli uomini privilegiati che li contano a centinaia.
  • È men male l’agitarsi nel dubbio, che il riposar nell’errore.
  • Ora sapete come è l’aspettativa: immaginosa, credula, sicura; alla prova poi, difficile, schizzinosa: non trova mai tanto che le basti, perché, in sostanza, non sapeva quello che si volesse.
  • L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s’è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.
  • Il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi a vicenda.
  • Del senno di poi ne son piene le fosse.
  • Il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola.
  • Gran segreto è la vita, e nol comprende che l’ora estrema.
  • Le parole fanno un effetto in bocca, e un altro negli orecchi.
Anagrafica Principale
Nato a Milano nel 1785, la madre era Giulia Beccaria figlia del celebre Cesare Beccaria. Il padre invece, sebbene fosse ufficialmente riconosciuto in Pietro Manzoni, si dice sia in realtà Giovanni Verri. Trascorre una vita apparentemente tranquilla tra Milano e la campagna, con sporadici viaggi in Europa. Andrà infatti a Parigi, presso la madre, dove entrerà in contatto con i più grandi intellettuali dell'epoca.
Nome e CognomeAlessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni
Data di nascita07/03/1785
Luogo di nascitaMilano
ProfessioneScrittore, poeta e drammaturgo
Anagrafica Principale
Nato a Milano nel 1785, la madre era Giulia Beccaria figlia del celebre Cesare Beccaria. Il padre invece, sebbene fosse ufficialmente riconosciuto in Pietro Manzoni, si dice sia in realtà Giovanni Verri. Trascorre una vita apparentemente tranquilla tra Milano e la campagna, con sporadici viaggi in Europa. Andrà infatti a Parigi, presso la madre, dove entrerà in contatto con i più grandi intellettuali dell'epoca.
Nome e CognomeAlessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni
Data di nascita07/03/1785
Luogo di nascitaMilano
ProfessioneScrittore, poeta e drammaturgo
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avatar Carolina Campanile Diplomata in Scienze del Turismo, sono iscritta alla Facoltà di Lettere Moderne alla Federico II. La passione per la scrittura nasce sin da piccola, quando nella mia stanzetta inventavo fiabe che ancora oggi custodisco gelosamente. Appassionata di letteratura e di arte, con gli anni ho iniziato ad interessarmi anche a ciò che è successo e succede nel mondo. Sensibile ai problemi che il pianeta (e l'uomo) affronta quotidianamente, per ControCampus scrivo prettamente per la rubrica Giornate e festività. L'idea nasce dalla volontà di raccogliere tutte le ricorrenze il cui obiettivo è sensibilizzare gli animi. Gli articoli trattano vari temi, dal problema dell'inquinamento alle malattie per le quali non ancora esiste una cura specifica. In passato ho scritto per la rubrica Il Personaggio e Frasi, dove ogni tanto mi ritroverete. Leggi tutto