Piante antitumorali: erbe e rimedi naturali, quali sono e come usarli

Bruna Esposto 21 Dicembre 2020

Ecco l’elenco completo delle piante antitumorali: che cosa sono, a che cosa servono, come usarle, proprietà curative, controindicazioni e come coltivarle.

Curcuma, zenzero e tè verde, sono solo alcune delle erbe contenute nell’elenco piante antitumorali le cui proprietà curative sono preziose per la salute umana. Gli effetti benefici superano di gran lunga gli effetti collaterali e possono aiutare a prevenire e combattere tantissimi diversi tipi di tumore.

I farmaci antitumorali naturali vanno sempre affiancati alle cure tradizionali. Piante curative per il cancro e frutti possono essere utilizzate per risolvere o alleviare alcuni sintomi (stanchezza, depressione, disappetenza ecc.). Gli estratti antitumorali naturali affiancano le cure quando per esempio i farmaci prescritti non siano sufficienti, o tollerati. Si usano a scopo preventivo in caso di alto rischio dovuto a familiarità di alcune forme di tumore, oppure conseguentemente all’esposizione a tossici ambientali o a stili di vita non adeguati. In aggiunta le erbe anticancro possono servire a migliorare la risposta immunitaria dell’organismo contro il tumore contrastando l’angiogenesi, ovvero il processo di formazione di nuovi vasi sanguigni, responsabili del nutrimento delle cellule cancerose. Quando una pianta può essere definita efficace contro i tumori? Prima di consultare l’elenco erbe anticancro occorre capire a che cosa servono e come poterle utilizzare. Stesso discorso vale per i chemioterapici naturali.

Una pianta viene definita chemioterapica, se contiene sostanze che possono essere utilizzate per prevenire lo sviluppo di tumori o facilitarne il trattamento con approcci convenzionali. Ma dove è possibile acquistarle e come? Dipende dalla specie, ma si possono trovare fresche, secche e in polvere in erboristeria. Utile l’assunzione sotto forma di infusi, tisane antitumorali, decotti, tinture alcooliche o vinose, olii essenziali, integratori alimentari e capsule.

Vediamo insieme l’elenco completo delle piante antitumorali, a che cosa servono e come usarle, le loro proprietà curative, controindicazioni e come coltivarle.

Erbe e piante antitumorali e rimedi naturali, quali sono e a cosa servono: elenco completo

Quali sono le più importanti, le migliori erbe e piante antitumorali per prevenire il cancro?

  • La curcuma: migliora l’efficacia della chemioterapia nel tumore del colon-retto, della prostata. È l’antinfiammatorio naturale più potente sinora individuato. In grado di proteggere il fegato, reni, mucosa orale e cuore dalla chemio e dalla radioterapia.
  • Lo zenzero: contribuisce a ridurre la nausea che accompagna la chemio. In casi di cancro ovarico può ridurre l’infiammazione, stimolare la funzione immunitaria contribuendo alla morte delle cellule tumorali.
  • L’astragalo: La pianta più utilizzata per i tumori ai polmoni. Ha proprietà epatoprotettive, adattogene e stimolanti per il sistema immunitario. Viene anche utilizzato per ridurre il rischio di cancro gastrico.
  • Il tè verde: considerata una delle erbe più efficace per vari tipi di cancro, in particolare per il cancro alla prostata. Grazie ai polifenoli, di cui è ricco è in grado di provocare l’apoptosi (morte programmata) cellulare di questo tipo di tumore.
  • Salsapariglia indiana: uccide le cellule tumorali e fa sì che le cellule morenti siano riconosciute dal sistema immunitario, provocando così l’attivazione dei meccanismi di difesa dell’organismo.

Non ci sono evidenze scientifiche sull’effettiva azione antitumorale per :

  • Artemisia: induce l’apoptosi delle cellule del cancro alla prostata e di possedere attività contro il cancro al seno, la leucemia, il cancro del colon, e di altre cellule tumorali.
  • Graviola: inibisce la crescita cellulare dei tumori al seno, le vie di segnalazione utilizzate dalle cellule tumorali pancreatiche.
  • Genziana: l’estratto di radice ha attività antiproliferativa, utilizzata in casi di melanoma, il linfoma e il carcinoma della tiroide anaplastico.
  • Tarassaco: inibisce la crescita e lo sviluppo di una vasta gamma di tipi di cancro.
  • Liquirizia: protegge il DNA da danni indotti da agenti cancerogeni e stimola l’apoptosi nelle cellule tumorali.
  • Bardana: elimina le tossine cancerogene che si accumulano nella flora intestinale.

Controindicazioni antitumorali naturali: chi deve evitarli

I vantaggi che l’uso delle piante antitumorali per prevenire il cancro apportano all’organismo sono ampiamente noti, ma un consumo eccessivo e prolungato può produrre controindicazioni ed effetti collaterali. È buona abitudine, infatti, quando si decide di utilizzare un rimedio naturale consultare il proprio medico curante. Specialmente in caso di malattie pregresse, assunzione di farmaci o integratori alimentari, in caso di gravidanza e allattamento, nei bambini, oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono.

Le controindicazioni variano da pianta a pianta. Oltre a conoscere l’uso delle piante antitumorali medicinali, vediamo cosa comporta il loro utilizzo. Per quanto riguarda lo zenzero, se si superano le dosi giornaliere può provocare gastriti e ulcere. Al contrario la curcuma non ha effetti collaterali di rilievo, ma proprio come lo zenzero la sua assunzione è fortemente sconsigliata se si fa uso di farmaci per il diabete, antinfiammatori e anticoagulanti, specialmente prima di un’intervento. Gli effetti collaterali dell’astragalo sono poco noti, quelli accertati sono stanchezza, vertigini e leggero abbassamento della pressione, inoltre date le sue proprietà immunostimolanti e antivirali non andrebbe mai assunto in concomitanza con farmaci dallo stesso effetto. La salsapariglia può causare irritazione della mucosa gastrica e va evitata quando si assumono farmaci diuretici e digitalici.

É fortemente sconsigliato il prelievo delle erbe in natura, se non si ha una adeguata preparazione naturalistica e botanica. Alcune piante medicali sono protette da vincoli che ne limitano il prelievo, mentre altre sono molto simili ad erbe molto pericolose e possono essere facilmente confuse. Basti pensare alla cicuta, erbacea spontanea molto simile al prezzemolo, o alla mandragola che ad un occhio inesperto potrebbe sembrare borraggine.

Quali piante  antitumorali è possibile coltivare e come fare

Gran parte delle piante antitumorali, grazie alle loro caratteristiche botaniche, sono facili da coltivare in Italia, che sia in giardino o in appartamento in vaso e non necessitano di cure assidue.

La coltivazione della curcuma e dello zenzero si esegue con frammenti di rizomi, entrambe amano il clima caldo e umido. La coltivazione in vaso è da preferirsi, poiché agevola la possibilità di tenerla a riparo durante la stagione invernale. Il vaso perfetto deve avere forma rettangolare e dimensioni di almeno 75 cm di lunghezza e 30-40 cm di profondità in quanto si tratta di rizomi a sviluppo orizzontale. Quando tutte le foglie sono seccate si procede con la raccolta.

L’astragalo, invece, è una pianta perenne della famiglia delle Fabaceae. Originaria della Cina diffusa in Corea, Mongolia, Siberia e in tutte le zone temperate dell’emisfero boreale. Pianta erbacea perenne che può arrivare a 70-90 cm di altezza. È una pianta rustica che ama l’esposizione in pieno sole. Predilige il terreno sciolto, anche sabbioso e molto ben drenato. Non ha particolari esigenze idriche e non necessita di essere concimata. I semi prima di essere piantati, devono essere lasciati 24 ore ammollo in acqua calda. La parte utilizzata è la radice e viene raccolta da piante che hanno dai 4 a 7 anni di vita.

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avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura.Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi.Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie.Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto