Piante per curare la prostata: quali sono e controindicazioni

Bruna Esposto 5 Gennaio 2021

Ecco quali sono le piante per curare la prostata ingrossata, ingrandita, infiammata o ipertrofica: come si usano e controindicazioni, chi può usarle e chi non deve usarle.

Curcuma, ortica, sono alcune delle erbe officinali e piante per curare la prostata in fitoterapia fortemente raccomandate. Questi prodotti naturali, grazie alle loro proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e riequilibranti del sistema ormonale maschile sono considerate ottimi rimedi naturali per curare prostatite, ipertrofia prostatica e tumori alla prostata.

Prima di capire come curare la prostata naturalmente con “rimedi delle nonna”, occorre capire che cos’è e le patologie ad essa legate.

E’ una ghiandola endocrina delle dimensioni di una noce, appartiene al sistema riproduttivo maschile ed è collocata al di sotto della vescica, nella prima porzione dell’uretra. La sua funzione è quella di produrre il liquido sminale, man mano che gli uomini invecchiano, questa ghiandola tende a ingrandirsi. Nella maggior parte dei casi ciò non causa problemi. Talvolta può dare luogo a sintomi di carattere urinario (bruciori, alterazioni nella minzione, difficoltà o bisogno frequente di urinare, sensazione di svuotamento non completo).

Tra le patologie, sicuramente la prostatite è la più comune. Colpisce uomini in giovane età, si tratta di un’infiammazione della prostata. Spesso causata da un’infezione da batteri provenienti dalla vescica o dal canale urinario oppure da errati stili di vita (stress, alcool o la pratica di sport come equitazione, ciclismo ecc).

Questa ghiandola può essere anche affetta da problemi oncologici. L’ipertrofia prostatica benigna (BPH), che provoca un progressivo ingrossamento. Mentre l’adenocarcinoma prostatico è un tumore maligno la cui incidenza aumenta con l’età.

Esistono tantissime piante medicinali per curare la prostata, erbe officinali e rimedi fitoterapici naturali per mantenerla in buona salute, prevenire e tenere sotto controllo i disturbi più frequenti.

Quali sono le piante per curare la prostata e come usarle: elenco completo

Quali sono le migliori erbe e piante medicinali che fanno bene alla prostata? Ecco la lista completa delle piante per curare la prostata ingrossata e prevenire altre patologie.

  • Curcuma: miglior antinfiammatorio per prostata naturale, il più potente sinora individuato, combatte infiammazioni, dolori cronici e migliora l’efficacia della chemioterapia. Contiene vitamina C e ha proprietà immunostimolanti, antiossidanti e antinfiammatorie antibiotiche, antitumorali, antiossidanti e antidolorifiche. Riduce i radicali liberi rallentando anomalie a livello cellulare, induce l’apoptosi delle cellule cancerose e inibisce l’angiogenesi.
  • Zenzero: aiuta a ridurre il processo infiammatorio dell’organismo. Ha un effetto analgesico, antidolorifico, antinfiammatorio, anti-virale, antibiotico e antitumorale. Contribuisce a ridurre la nausea che accompagna la chemio.
  • Tè verde: amplifica gli effetti della radioterapia, riduce l’angiogenesi inducendo l’apoptosi delle cellule tumorali.
  • Pygeum: ha effetto lenitivo-antiinfiammatorio. Inibisce la formazione di prostaglandine proinfiammatorie e dei metaboliti della 5- lipoossigenasi generalmente aumentati in caso di ipertrofia prostatica benigna o altri disturbi e responsabili di iperemia, congestione, fino a ostruzione delle vie urinarie.
  • Ortica: è tra le erbe officinali e piante per curare la prostata raccomandate in fitoterapia, la radice è usata per il trattamento sintomatologico dell’ipertrofia prostatica benigna. Agisce in modo benefico sulla funzionalità della ghiandola alleviando le difficoltà nella minzione, diminuendo le dimensioni e riequilibrando il sistema ormonale.
  • Serenoa: steroli, acidi grassi essenziali, carotenoidi, olii essenziali e polisaccaridi presenti nelle sue bacche le conferiscono un’azione riequilibrante del sistema ormonale maschile, antinfiammatoria e diuretica utili nell’ipertrofia e iperplasia.
  • Uva ursina: antisettico delle vie urinarie, ha un’azione antibatterica, antinfiammatoria e calmante lo stimolo continuo della minzione o il dolore. Viene prescritta in caso di prostatite, cistite acuta e cronica, nell’uretrite, nella colobacillosi.
  • Sequoia gigantea: impiegato in fitoterapia in presenza di ridotta vitalità’, inappetenza, affaticamento, regolazione ormonale, ipertrofia, osteoporosi e depressione senile.

Quali sono le migliori erbe per la prostata

Qual è il più potente rimedio naturale per la prostata ingrossata e prostatite? In realtà non ne esiste solo uno. Anzi, l’azione combinata e sinergica delle migliori piante per curare la prostata in elenco favorisce il corretto funzionamento e la riduzione dei sintomi associati ad essa.

La parte da utilizzare dello zenzero è la radice fresca o secca. Lo stesso vale per la curcuma, per essere assorbita dal corpo umano e facilitarne l’assimilazione dei suoi principi attivi, deve essere assunta insieme al pepe nero (principio attivo piperina). La curcuma può essere utilizzata per la preparazione del famosissimo golden milk.

Dell’ortica vengono utilizzate foglie e radici, gli estratti delle sue foglie sono usati a scopo diuretico e antinfiammatorio e in particolare per i problemi legati a questa ghiandola. Ha largo utilizzo anche in cucina, ovviamente è necessario bollirla per eliminare l’azione urticante delle foglie. Per quanto riguarda l’uva ursina è possibile acquistarla in erboristeria sotto forma di infuso, decotto, macerato freddo o tisana per la prostata.

La serenoa è tra le più raccomandate piante per curare la portata ingrossata e non solo. Si tratta di una piccola palma che produce delle bacche di colore rosso scuro, e sono proprio queste bacche la parte della pianta utilizzata per l’ipertrofia prostatica benigna. Esistono in commercio integratori alimentari a base di serenoa pura ma si può trovare anche associata a l’ortica, semi di zucca o al pygeum africano.

Del pygeum si utilizza la corteccia, la quale essiccata ha un colore cha va dal rosso al bruno-nerastro. È possibile reperire il Pigeo africano sotto forma di pillole o di estratto lipidosterolico standardizzato. La sequoia gigantea è reperibile come macerato glicerico in associazione ad altri gemmoderivati per esempio ribes nigrum.

Quando usare le erbe e piante per curare la prostata e controindicazioni

Nonostante l’utilizzo di piante per curare la prostata apporti innumerevoli benefici e permetta di prevenire ipertrofia, infiammazione o ingrossamento della prostata, occorre sempre fare comunque attenzione alle controindicazioni e effetti collaterali.

Prima di utilizzare un qualsiasi rimedio naturale, come abbiamo ripetuto più volte,  è buona abitudine consultare il proprio medico curante. Specialmente in caso di malattie pregresse, assunzione di farmaci o integratori alimentari, oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono. Le controindicazioni ovviamente variano da pianta a pianta, ecco perché è fondamentale rispettare sempre le dosi consigliate senza esagerare.

L’assunzione di zenzero e curcuma è sconsigliata se si fa uso di farmaci per il diabete, antinfiammatori e anticoagulanti, specialmente prima di un’intervento. Lo zenzero può provocare gastriti e ulcere se si superano le dosi giornaliere.

É sconsigliato l’uso di integratori a base di ortica per coloro che presentano ritenzione di liquidi causata da una compromessa funzionalità renale e/o cardiaca. Tra gli effetti collaterali in seguito al suo utilizzo i più comuni sono diarrea, nausea e dolore gastrico e reazioni allergiche a carico della cute.

Per quanto riguarda l’auva ursina, è sconsigliata per chi è affetto da insufficienza renale. Gli effetti collaterali associati all’utilizzo di serenoa sono rari e comprendono prurito, cefalea, ipertensione, disfunzione erettile, calo della libido e problemi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, stitichezza). Anche il pigeo può provocare, anche se raramente, mal di testa, nausea, diarrea e gastralgia. È contrindicata in casi di terapie ormonali.

Ed infine ricordiamo di non prelevare le erbe in natura se non si ho un’adeguata preparazione naturalistica.

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avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura.Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi.Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie.Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto