Tormentoni Covid e video virali sui politici: l’idea di Claudio Dodoi

Aniello Ianniello 23 Dicembre 2020

Chi è Claudio Dodoi DJ e videoeditor: vita, esperienze e curiosità del deejay che crea tormentoni Covid e video virali sui politici.

In questo periodo storico, caratterizzato dalla pandemia di Coronavirus, l’ironia e la satira si pongono come mezzi di evasione dalla realtà. Grazie a questi due elementi, il giovane Claudio Dodoi ha iniziato a costruire la sua carriera di successo. Con i suoi video tormentoni sul Covid e sugli esponenti politici si è affermato sul web.

Claudio Dodoi ha 24 anni e vive a Mantova.  In questa intervista, il giovane deejay afferma che il suo percorso è in costante evoluzione: con il tempo ha compreso il suo talento e ha deciso di farne un lavoro a tutti gli effetti.  Dodoi è conosciuto come autore di famosi tormentoni sul Covid intitolato “Non ce n’è coviddi” richiamando il fenomeno trash dell’estate, ma anche video divertenti sui politici come “Colpa di Salvini”. Dodoi ne ha per tutti: è il creatore anche di video virali come “De Luca Halloween”, “San di Maio”, il remix “Matteo ma pippi” e “La vera slim Giorgia”.

L’artista è presente su tutte le piattaforme social come Facebook, Instagram, Tik Tok e You Tube. Il talento di Dodoi è anche su Spotify dove è possibile ascoltare i brani dell’artista musicale.

Chi è Claudio Dodoi, in arte dodoiclaudio e l’idea dei tormentoni Covid e video virali sui politici

Claudio Dodoi è un DJ e videomaker che ha saputo fare satira ai tempi dei social. Un successo che è arrivato a livello nazionale, riuscendo a raggiungere le principali reti televisive italiane che hanno parlato del fenomeno.

Claudio, come è iniziato tutto? “Sono passati un bel po’ di anni da quando ho intrapreso il mio percorso evolutivo. Grazie al web sono riuscito ad ottenere grandi risultati. Nei primi periodi mi sentivo smarrito e inesperto, fin quando ho cominciato a vedere i primi risultati. La notorietà è arrivata nel 2015 quando ho fatto un brano rap che ha come protagonista Matteo Salvini, trasmesso in onda anche in Rai. Da lì ho iniziato ad essere conosciuto sul web.”

L’idea sui video tormentoni sul Covid e sui politici come nasce? C’è qualcuno che è stato la tua fonte di ispirazione?Non c’è nessuno che mi abbia ispirato. La mia idea nasce dal nulla. Tutto è nato guardando sul web un comizio di Matteo Salvini. Ho pensato che editarlo poteva renderlo più divertente. Non ho mai immaginato che i miei video sui politici, come quello inerente al Covid, potessero diventare dei tormentoni.”

Il tema principale delle tue parodie è la politica. Sei un sostenitore? “No. Questo lavoro mi ha aiutato a trarre conclusioni sulla politica italiana. Ascolto comizi e interviste di tutti i politici: i miei video hanno per oggetto gli esponenti di qualsiasi credo politico: Giorgia Meloni, Vincenzo De Luca, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.”

Molti potrebbero considerare la tua professione come un lavoro non serio. Cosa ne pensi? Io lo considero un lavoro a tutti gli effetti. I miei guadagni provengono essenzialmente dalle piattaforme social e interattive. Questa estate i tormentoni sul Covid  e sui politici hanno riscosso molto successo. Infatti, il brano “Non ce n’è Coviddi” è risultato al terzo posto delle playlist virali su Spotify nel mese di Agosto.”

Come fare un video YouTube e come conquistare follower

Claudio, come nasce un tormentone? “Innanzitutto bisogna sperimentare e ricercare il talento all’interno di se stessi. La creatività è una qualità che va scoperta e stimolata sempre. È necessario creare un contenuto di qualità che soddisfi la platea del pubblico al quale un brano è rivolto. Le mie parodie ricercano tematiche virali. Ad esempio “Non ce n’è Coviddì” si inserisce tra i tormentoni sul Covid, in voga quest’estate”

Come si realizza un video su YouTube?Non è difficilissimo. Bisogna saper ricercare i video migliori per poterli adattare. Dietro ogni parodia, c’è un lungo lavoro di taglia e cuci: bisogna avere molta pazienza quando si è davanti al PC.”

Esistono delle strategie per aumentare il numero di follower? “Su questo tema se ne sentono dire tante. Gli influencer, ad esempio, tendono a pubblicare foto e storie in un determinato orario della giornata. In generale, tutte le strategie del mondo non funzionerebbero se il contenuto che si trasmette è di bassa qualità. Io tendo a soffermarmi su tematiche e tormentoni virali, ma propongo anche cose nuove, mai viste prima.”

Perché i politici come il Covid oggi piacciono di più in parodia

Gli argomenti trattati hanno tematiche delicate inerenti la politica e il Covid19. Secondo te, perché agli italiani piace la parodia? “La parodia e la satira non piace solo agli italiani: è un fenomeno globalizzato, ha successo in tutti i paesi. In alcuni casi, la satira è presa così seriamente tanto da generare violenza. Credo che gli esseri umani siano geneticamente attratti dal trash. Sui social tendiamo a soffermarci su contenuti più leggeri. I video tormentoni sul Covid e sui politici sono utili per evadere dalla realtà della vita quotidiana. I miei brani hanno carattere ludico, ma come la satira, inducono le persone a porsi delle domande.”

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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto