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Chi è Raffaele Imperiale oggi, boss della droga arrestato a Dubai

Antonella Acernese 26 Agosto 2021
A. A.
01/07/2022

Narcotrafficante arrestato a Dubai, chi è Raffaele Imperiale oggi: biografia, età, altezza, moglie, figli, foto e patrimonio.



Inserito tra i sei latitanti di massima pericolosità dal Ministero dell’Interno.

E’ ricercato dal 27 gennaio 2016 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravate da finalità mafiose.

La sua carriera criminale comincia nel 1996, quando dà il via alla sua attività di trafficante di droga ad Amsterdam, dove gestisce un coffee shop ereditato dal fratello deceduto.

Grazie ad alleanze con vari gruppi criminali sudamericani, importa droga, soprattutto cocaina, nelle principali piazze di spaccio di Napoli e provincia, tramite un’alleanza con il clan Amato-Pagano.

Il suo nome balza alla cronaca nel 2016 quando la polizia ritrova due quadri di Vincent Van Gogh nel suo appartamento, rubati nel 2003, del valore stimato intorno ai 130 milioni di euro.

Il 4 Agosto 2021 forze di polizia di più Paesi lo arrestano a Dubai. Il Ministero di Giustizia guidato da Marta Cartabia sta completando la procedura di estradizione da Dubai.

Ma a parlarci di lui non sarà solo il suo arresto a Dubai, Raffaele Imperiale chi è oggi, origini, età, altezza, vita privata, moglie e figli, sarà la sua biografia a rivelarcelo.

Chi è Raffaele Imperiale: biografia, età, moglie, figli e patrimonio del boss della droga arrestato a Dubai

Per scrivere una biografia e sapere chi è Raffaele Imperiale, interviste, documenti di riconoscimento e passaporto, ci saranno utili per scoprire innanzitutto età, altezza, peso, vita privata, moglie e figli del boss della mafia.

Nato a Castellammare di Stabia il 24 ottobre 1974, sotto il segno zodiacale della Bilancia. Non si conosce il suo peso né la sua altezza. Capelli ed occhi scuri, labbra carnose e viso caratterizzato da un’espressione dura.

Ama gli animali. In particolare possiede un pastore tedesco. Nel 2005 chiama il miglior addestratore dall’America nella sua lussuosa villa di Castel Volturno. Fa scalpore il costo del suo addestramento: circa 100 mila euro.

Viene soprannominato Lello Ó parente, Zio Lello o Lelluccio Ferrarelle, perché a 18 anni, la mattina con il suo Apecar consegnava vini e acqua minerale in giro per Castellammare. Nella sua infanzia è vittima di un tentativo di rapimento, a cui riesce a sfuggire.

Non ci sono tante foto di Raffaele Imperiale in circolazione; dalle poche disponibili si nota che ha uno stile serioso. Indossa spesso pantaloni e giacche in tinta, con camicie bianche e cravatte colorate.

Circa le sue origini sappiamo che il padre è stato presidente della squadra di calcio della Juve Stabia e costruttore di molti edifici della città stabiese. Ha anche un fratello, Samuele, deceduto nel 1996. Da lui eredita un coffee shop Rockland ad Amsterdam, dove si trasferisce a 21 anni. Qui inizia la sua carriera criminale. Per oltre 10 anni vive in un appartamento modesto ad Amsterdam, studiando l’inglese, lo spagnolo e l’olandese.

Circa il patrimonio sappiamo che è di grande entità. Lo si evince dallo stile di vita condotto, dalle auto di lusso alla villa a Dubai, oltre all’acquisto dei due quadri di Van Gogh, sul mercato nero, di elevato valore.

Della sua vita privata e sentimentale, sappiamo che è sposato, non si conosce l’identità della moglie di Raffaele Imperiale, né se abbia figli.

Perchè Imperiale è un boss camorrista

Molti lo conoscono per il ritrovamento dei quadri di Van Gogh e per il suo cospicuo patrimonio, Raffaele Imperiale chi è oggi però dopo il suo arresto pochi lo sanno davvero. Cerchiamo di capire perché è considerato uno dei latitanti italiani più pericolosi.

Ad Amsterdam conosce chi importa marijuana, ma soprattutto l’ecstasy e l’hashish. Compra droga di primissima qualità da vendere nel suo coffee shop: quasi trenta chili al mese.

A Napoli arriva la voce dei suoi affari; dal 1997 così inizia a collaborare con la camorra, in particolare con il clan Amato-Pagano. Parliamo degli scissionisti di Secondigliano, che nel 2004 si separano dal gruppo dominante dei Di Lauro per iniziare una propria attività di spaccio nelle maggiori piazze napoletane.

Inizia a spedire a Napoli eroina e cocaina da Amsterdam, distribuita poi nelle piazze dal clan Amato-Pagano, tramite un accordo con il boss olandese Rick Van de Bunt (“il biondo”), uomo di contatto con i narcotrafficanti sudamericani.

Nel 2006 si trasferisce a Madrid e apre il ristorante La Perla di Napoli. Gli affari proseguono a gonfie vele fino al 2008, quando il boss olandese viene assassinato. Inizia così a gestire direttamente i rapporti con i narcos sudamericani.

L’uomo è prudentissimo. Utilizza un sistema di cifratura Vpn, una rete virtuale, impossibile da intercettare, per comunicare con i suoi collaboratori.

In quegl’anni acquista complessi immobiliari in Spagna intestati alla moglie e alla suocera; apre una società sull’isola inglese di Man, la Splendour Graft Trading Limited. 

Nel 2014 viene arrestato a Dubai su ordine della magistratura spagnola nel corso dell’operazione Tarantella che sgomina un gruppo di narcotrafficanti. Tuttavia da Dubai non c’è possibilità di estradizione e viene rilasciato.

Già allora viene considerato un boss della camorra, numero uno di una struttura criminale che collega i Paesi Bassi, la Spagna, il Regno Unito, la Colombia, l’Italia e gli Emirati Arabi.

Dalla latitanza all’arresto di Raffaele Imperiale, chi è per la legge Italiana

Dopo le notizie di cronaca che lo collegano a famosi quadri di Van Gogh, Raffaele Imperiale chi è e cosa faccia per vivere, non lo lascia di certo sapere a tutti. Anzi diventa più attento in una latitanza lunga fino all’arresto a Dubai. Ma cerchiamo di capire anche cosa avrebbe fatto e perché è un criminale secondo la legge italiana che ne chiede l’estradizione.

Nel 2016 per la prima volta la magistratura italiana lo accusa di traffico internazionale di stupefacenti. L’uomo confessa le accuse rivolte e consegna parte del suo patrimonio guadagnato dalle attività illecite.

La magistratura sequestra tredici ville a Terracina, dieci ville a Giugliano, una tenuta a Pianura e dieci auto di lusso.

Nel contempo grazie alla testimonianza di un pentito, cioè il suo partner Mario Cerrone, la polizia ritrova nella sua tenuta a Napoli due quadri di Van Gogh, acquistati nel 2002 sul mercato nero.

La magistratura lo condanna a 18 anni, poi scesi a 8 grazie alla sua collaborazione, per traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro.

Tuttavia la sua vita non cambia; continua ad abitare a Dubai conducendo uno stile di vita lussuoso, arrivando ad abitare persino al Burj Al Arab, l’hotel a forma di vela tra i più esclusivi al mondo.

Tra Dubai e l’Italia difatti non vige alcun trattato sulle estradizioni, quindi può continuare le sue attività illecite, stringendo nuove alleanze.

A Gennaio viene inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità per traffico internazionale di sostanze stupefacenti con finalità mafiose.

Il 4 Agosto 2021 viene arrestato grazie ad un’operazione congiunta del Gico della Guardia di Finanza di Napoli e dalla Squadra Mobile assieme all’Interpol e all’Europol.

Tuttora si sta completando il trattato di estradizione tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia che ha permesso il suo arresto.

Anagrafica Principale
Nato a Castellammare di Stabia il 24 ottobre 1974, sotto il segno zodiacale della Bilancia. Soprannominato Lello Ó parente, Zio Lello o Lelluccio Ferrarelle. Nel 1996, va ad Amsterdam, dove gestisce un coffee shop ereditato dal fratello deceduto. Grazie ad alleanze con vari gruppi criminali sudamericani, importa droga nelle principali piazze di spaccio di Napoli. E' ricercato dal 27 gennaio 2016 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravate da finalità mafiose. Il 4 Agosto 2021 forze di polizia di più Paesi lo arrestano a Dubai.
Nome e CognomeRaffaele Imperiale
Data di nascita24/10/1974
Luogo di nascitaCastellammare di Stabia
ProfessioneNarcotrafficante camorrista
Anagrafica Principale
Nato a Castellammare di Stabia il 24 ottobre 1974, sotto il segno zodiacale della Bilancia. Soprannominato Lello Ó parente, Zio Lello o Lelluccio Ferrarelle. Nel 1996, va ad Amsterdam, dove gestisce un coffee shop ereditato dal fratello deceduto. Grazie ad alleanze con vari gruppi criminali sudamericani, importa droga nelle principali piazze di spaccio di Napoli. E' ricercato dal 27 gennaio 2016 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravate da finalità mafiose. Il 4 Agosto 2021 forze di polizia di più Paesi lo arrestano a Dubai.
Nome e CognomeRaffaele Imperiale
Data di nascita24/10/1974
Luogo di nascitaCastellammare di Stabia
ProfessioneNarcotrafficante camorrista
© Riproduzione Riservata
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Antonella Acernese Studentessa di Lettere Moderne alla Federico II di Napoli. Sono cresciuta a contatto con libri d'ogni genere, sviluppando amore verso le lettere e il potere della loro combinazione. Ho iniziato a collaborare con testate giornalistiche e scrivendo su blog, sin da giovanissima,. L'obiettivo di affermarmi nel mondo lavorativo, in qualità di giornalista, è la mia più grande motivazione . Fortemente affascinata dall'essere attiva sul campo e vigile nello sguardo nei confronti della realtà. Mi appassionano i dettagli, i retroscena, la possibilità di scoprire antefatti e di non arrestarsi mai, in tale ricerca. La dedizione nella ricerca costante dei dettagli è alla base della rubrica di Attualità che curo: "Le biografie dei personaggi". Curiosità, fatti e i loro mondi da scoprire, mi affascinano e mi stimolano nell'addentrarmi in essi e narrarli. Dico da sempre e senza remore, di essere nata per scrivere, per fondere insieme questa mia passione alla volontà di contribuire ad un servizio pubblico, ad informare e far conoscere. Scrittura pulita, chiara e rispettosa, un plain language, è ciò a cui miro nella stesura degli articoli, affinché cronaca e notizie possano essere consumate da tutti, senza alcun ostacolo di chiarezza. Leggi tutto