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Sciopero scuola novembre 2021: date e motivazioni delgi scioperi

Flavia de Durante 8 Novembre 2021
F. d. D.
29/11/2021

Ultime news sciopero scuola novembre 2021, proteste previste fino al 12: ecco quando e come si svolgerà, dal regolamento alle motivazioni, ecco tutte le novità.



Perché si protesta a novembre 2021 nella scuola, quali motivazioni e regolamento e cosa comporterà lo sciopero: le lezioni sono a rischio per gli studenti?

Novembre si preannuncia un mese turbolento. Saranno infatti due le correnti di protesta che agiteranno il panorama scolastico già dalla seconda settimana del mese. Da una parte, ci saranno le motivazioni dello sciopero generale di Novembre 2021 proclamato ad oltranza dalla Segreteria nazionale della Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali. Questa protesta è stata proclamata lo scorso 29 ottobre. Ed è rivolta a  “tutti i settori pubblici e privati. A oltranza dalle ore 00.01 dell’1° novembre alle ore 23.59 del 15 novembre 2021”.

Tuttavia, sembra che la Commissione di Garanzia non abbia dato il lasciapassare a questa protesta. Che, ad oggi, risulta totalmente illegittima. Per questo, è importante ricordare che chiunque aderisca a questa protesta si ritroverà dinnanzi ad un’assenza ingiustificata sul lavoro.

Dall’altra parte, poi, si contrappongono anche i motivi dello sciopero scuola per il 12 novembre 2021. Questo è stato proclamato per l’intera giornata. Ad affermarlo, la nota del Ministero dell’Istruzione numero 47487 del 3 novembre 2021. Proclamato dal sindacato SAESE (Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed ecologia), la protesta riguarderà tutto il personale docente ed Ata. L’intera giornata di protesta è rivolta sia a chi ha il contratto a tempo indeterminato, sia atipico e precario. Per questo motivo, potrebbero non esserci le lezioni a scuola.

Facciamo chiarezza, quando e perché ci sarà lo sciopero scuola novembre 2021, il 12 e fino al 15 del mese, quali i motivi della protesta che mette a rischio le lezioni in classe.

Sciopero scuola 12 novembre 2021 personale docente ed Ata: motivi e quali lezioni sono a rischio

Per il 12 di Novembre, il sindacato SAESE (Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed ecologia) ha proclamato uno sciopero generale rivolto a personale docente ed ATA. La giornata di protesta è stata confermata e resa ufficiale dalla nota ministeriale. Il 3 novembre 2021, di fatti, il Ministero dell’Istruzione ha diramato la n°47487 in merito.

Questo potrebbe compromettere il normale svolgimento delle lezioni per quella giornata. Poiché, come abbiamo visto, possono aderire docenti e personale ATA. Dunque, per garantire sicurezza ed ordine, ai sensi dell’art. 5, le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero. La durata dello stesso. E la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”

Ma come mai è prevista questa giornata di protesta? Il tutto sembrerebbe partire dal SAESE. Che vuole manifestare il proprio dissenso. Nei confronti “dei provvedimenti politici e legislativi nel contesto scolastico.”

Nello specifico, come si legge dalla proclamazione, il SAESE chiede. “Disposizioni per la conoscenza e la promozione della dieta dei gruppi sanguigni nelle istituzioni scolastiche d’ogni ordine e grado. L’importanza e il significato dell’istituzione dell’educazione alimentare nella scuola, è facilmente intuibile. Garantire un corretto percorso formativo alimentare. Anche attraverso di una figura esperta di nutrizione. O di scienza dell’alimentazione, capace di guidare gli studenti. E dare loro le nozioni principali per avviarli nel percorso di una giusta e corretta igiene. Ed educazione alimentare. Con i conseguenti effetti positivi nelle età successive.“

Leggi il testo completo della proclamazione qui: Proclamazione Sindacato Sciopero 12/11: motivazioni, chi partecipa e dettagli.

Calendario date tutti gli scioperi scuola, mese di novembre

Oltre al giorno 12, il mese di novembre sarà acceso anche da un’altra manifestazione, lo sciopero scuola dichiarato ad oltranza dal 1° al 15 del mese indetto da F.I.S.I. (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali).

Come anticipato, però, sarà difficile che queste proteste mettano a rischio il normale svolgimento delle lezioni scolastiche. Di fatti, La Commissione di Garanzia lo ha dichiarato illegittimo. A tutti gli effetti di legge, le assenze sul lavoro saranno per questo ritenute ingiustificate. Le amministrazioni quindi potranno attivarsi nei confronti dei lavoratori scioperanti. Con i rimedi sanzionatori per inadempimento, previsti dal diritto dei contratti.

Nella delibera 21/256 è stato specificato che la protesta “risulta estranea alla stessa nozione di sciopero recepita dall’art. 40 della Costituzione. Consolidata anche dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cassazione n.24653 del 3 dicembre 2015)”. Sia per durata che per le modalità di partecipazione. Per questo, “viola, in forza della sua estensione temporale cumulativa, non solo i limiti esterni. Quali dati dalla osservanza delle regole poste alla sua effettuazione con riguardo ai servizi pubblici essenziali. Ma anche e prima di tutto i limiti interni. Attinenti alla sua riconducibilità alla nozione costituzionale”.

La Commissione, su queste basi,  non procederà ad esaminare la terza proclamazione. Ed eventuali successive astensioni. Indette dalla Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali per le stesse motivazioni.

Già ad ottobre la FISI aveva indetto scioperi generali nel mondo della scuola. Il motivo scatenante? Chiaramente, l’obbligo del green pass sul lavoro.

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto