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22 aprile 2015

Pensioni anticipate e opzione donna: come andar in pensione a 57 anni

Avvocato Marco Ferrazzano

Pensioni anticipate e proroga opzione donna: da oggi è possibile andare in pensione prima, anticipatamente grazie alla class action contro l’Inps: ecco come andar in pensione a 57 anni

Come andare in pensione anticipata? E’ stato un argomento molto discusso negli ultimi mesi, molte le donne che hanno chiesto di andare in pensione anticipatamente , tante da presentare un ricorso collettivo: sono infatti 500 le lavoratrici che hanno  intrapreso una class action contro l’Inps e il Ministero del lavoro.

Ecco come presentare ricorso contro l’INPS per le pensioni anticipate e per ottenere la proroga dell’opzione donna: il punto dell’Avvocato Marco Ferrazzano.

Questo fenomeno è stato dovuto al fatto che le pensioni anticipate sono l’oggetto della riforma pensioni 2015, che si propone di riparare i danni fatti dalla riforma pensioni Fornero, approvata nel 2012, che sanciva l’obbligo di continuare la carriera lavorativa fino a 66 anni.

Nonostante circa un mese fa pareva che la possibilità di avere il diritto alle pensioni anticipate stesse sfumando, le proposte non sono terminate così come non sono terminate le ricerche sulla possibilità di pensioni anticipate per dipendenti pubblici e private, per i lavoratori precoci, insomma su tutte le eventuali differenze di trattamento che i lavoratori possono avere sull’argomento.

Sommariamente, le proposte più in vista per dare diritto ai lavoratori di pensioni anticipate rispetto all’età stabilita dalla riforma pensioni Fornero, sono quelle di quota 100, che vorrebbe dare la possibilità ai lavoratori di andare in pensione con età anagrafica e contributiva che danno come risultato della somma il numero 100; la sospensione delle eventuali penalizzazioni per gli anni 2015, 2016 e 2017; dare agevolazioni per chi deve assistere familiari gravemente malati. In generale, ciò a cui si punta è quello di garantire il diritto alla pensione anticipata con più flessibilità in uscita, quindi facendo sì che sia possibile andare in pensione a 60 o 62 anni e, in alcuni casi, anche a 57.

Nel quadro delle pensioni anticipate, come da titolo, non si può ignorare l’opzione donna, ovvero quell’opzione che permette alle lavoratrici di andare in pensione a 57 o 58 anni, a seconda della carriera da dipendente pubblico o privato, con 35 anni di contributi, accettando un assegno calcolato unicamente con sistema contributivo, dunque con una sorta di penalizzazione. (Per tutti i dettagli sulle novità sul calcolo della pensione) Per ora, l’opzione donna è accessibile solo alle donne che maturano i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2015.

Ma esistono possibilità del genere per tutti i lavoratori? E come si presenta un ricorso per la pensione?

Pensioni anticipate, come si presenta un ricorso per andare in pensione a 57 anni

Il ricorso sulle pensioni anticipate più chiacchierato degli ultimi giorni riguarda la class action intrapresa da 500 lavoratrici contro l’Inps e il Ministero del lavoro che mette in discussione alcune circolari diffuse dall’Inps, precisamente le numero 35 e 37 del 2012, e un’interpretazione non corretta della legge riguardante l’opzione donna. Il punto fondamentale di questo ricorso è che l’Inps ha ridotto il regime sperimentale dell’opzione donna di un anno, a causa dell’inclusione delle finestre mobili vigenti all’epoca della diffusione delle suddette circolari.

Ciò che si vuole ottenere con questo ricorso, in poche parole, è una proroga dell’opzione donna, che per ora sembrava essere finire nel dimenticatoio, almeno per il governo.

Ma, in generale, quali sono attualmente le modalità con le quali si può presentare il ricorso? Il sito dell’Inps non lascia dubbi in merito, si possono presentare due tipi di ricorso per situazioni differenti:

  • Ricorso giurisdizionale. Riguarda il giudizio sanitario della commissione medica per avere la pensione di invalidità. Si deve presentare entro 6 mesi dalla notifica del sanitario. A ciò, seguono accertamenti di un tecnico d’ufficio e di un medico dell’Inps incaricati dal giudice.
  • Ricorso amministrativo. Si presenta contro provvedimenti di revoca di benefici economici che non riguardano la situazione sanitaria dell’individuo, quindi reddito, cittadinanza e residenza. Tale ricorso può avvenire solamente tramite via telematica, proprio attraverso il sito dell’Inps oppure tramite altri Enti che facciano da mediatori con l’Inps.

Una domanda è a questo punto lecita, tramite ricorso, è possibile avere accesso alla pensione anticipata? La risposta, nell’intervista all’avv. Ferrazzano.

Il punto di Marco Ferrazzano: opzione donna e ricorso pensioni anticipate

Spesso si parla di opzione donna in termini generali o esemplificati per fare sì che sia comprensibile a tutti di cosa si parli.

Ma da cosa parte l’opzione donna? Che cos’è in termini specificamente giuridici? Risponde l’avvocato Marco Ferrazzano, che spiega chiaramente cos’è l’opzione donna e cosa è in discussione negli ultimi giorni.

La riforma Maroni, Legge 243/2004 ha consentito alle lavoratrici che avevano maturato 35 anni di contributi di andare in pensione anticipata, purché, anagraficamente, avessero raggiunto 57 anni le lavoratrici dipendenti e 58 anni le lavoratrici autonome.”

“Tale sperimentazione non è stata modificata dalla riforma Fornero (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201) e, proprio perché quest’ultima riforma ha innalzato ulteriormente l’età pensionabile è risultata ancor più appetibile la scelta della pensione anticipata pur alla luce della perdita netta sulle somme spettanti alla ex lavoratrice. Infatti, la pensione dovuta, nel caso di specie, viene calcolata sulla scorta del solo sistema contributivo.Con circolari 35 e 37 del 2012 l’Inps ha interpretativamente stabilito che la data del dicembre 2015 doveva intendersi quale data di fuoriuscita dal mondo del lavoro rimanendo, invece, valide le date stabilite dal legislatore per la sussistenza dei requisiti. Di qui la class action intrapresa a tutela della posizione delle lavoratrici escluse”.

E presentare un ricorso? Si tratta di un procedimento semplice che può fare anche un semplice cittadino?

Il discorso relativo alla presentazione di un ricorso autonomo appare complesso e richiede uno studio approfondito. A prescindere, infatti, dai dubbi inerenti l’impugnabilità delle circolari e, soprattutto delle circolari interpretative, le soluzioni, a seconda del caso specifico (della avvenuta presentazione o meno della domanda e delle relative risposte fornite dall’inps) devono essere vagliate con attenzione. La documentazione da depositare, comunque, deve essere tale da comprovare l’effettivo interesse ad agire e, quindi, ad intraprendere l’azione giudiziaria. In altri termini, occorre dimostrare la sussistenza dei requisiti atti a consentire l’accesso alla pensione anticipata. Vista, però la necessità di non fuorviare e di non fornire false aspettative, è mio dovere consigliare di sottoporre la questione ad un avvocato di fiducia che saprà senz’altro consigliare la migliore via da intraprendere”.

Ambra Benvenuto


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