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15 gennaio 2004

Il libro: “Il Trionfo della Morte” di Gabriele D’Annunzio

Quarto romanzo di Gabriele D’Annunzio,”Il trionfo della morte”, fu pubblicato nel 1894. E’ la storia di Giorgio Aurispa, inquieto, ansioso, analitic
Quarto romanzo di Gabriele D’Annunzio,”Il trionfo della morte”, fu pubblicato nel 1894. E’ la storia di Giorgio Aurispa, inquieto, ansioso, analitico, e della sua tormentata relazione con la seducente Ippolita, calata nella dimensione imperfetta e fuggevole della vita umana e dei suoi risvolti interiori. Gelosia, insicurezze, presagi, parole crude e irreparabili, sospetti e collera sorda si susseguono in un’“invincibile smania”, in un’“ansietà inesprimibile di leggersi l’anima” che assale i due amanti. La paura folle di ciò che si cela dietro sguardi, situazioni, parole, segni e “orribili strazi d’immaginazioni notturne” attanagliano Giorgio fino a fargli desiderare la morte. Il “vizio assurdo” che trionfa sul “mestiere di vivere”. Ritmo incalzante, lucidità analitica, spessore emozionale in 543 pagine di pura poesia dell’anima. Il poeta vate fotografa la vita in due prospettive inscindibili: una di forte legame con desideri e sogni, l’altra di paure e melanconiche sofferenze. Abulia e velleitari tentativi di autoaffermazione, folle gelosia e passionalità torbida, si fanno spazio nella sensibile psicologia del protagonista ossessionato dal nulla della morte che infine trionfa. Molti sono i Giorgio Aurispa d’oggi: sospesi tra sogno e realtà, in continua lotta con le proprie inquietudini e insicurezze, in un mondo che non offre punti riferimenti e certezze ma solo i parapetti del “ponte del Pincio”.

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