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15 ottobre 2005

Violazione al Codice della Strada: efficacia probatoria del verbale di accertamento

Fede privilegiata: non è sempre riconosciuta ai verbali di accertamento di una violazione del Codice della Strada. E’ quanto emerge dalla senteFede privilegiata: non è sempre riconosciuta ai verbali di accertamento di una violazione del Codice della Strada. E’ quanto emerge dalla sentenza n. 14038 del 01.07.2005 della Corte di Cassazione, sez. II civile.
Nello specifico non sussiste né in relazione ai giudizi valutativi che esprime il pubblico ufficiale, né tantomeno, con riguardo alla menzione di circostanze relative a fatti che, in ragione della repentinità di accadimento, non si siano potuti verificare e controllare secondo un metro sufficientemente obbiettivo. Circostanze, cioè, che abbiano potuto dare luogo ad una percezione sensoriale implicante margini di apprezzamento. E’ questo il caso in cui quanto attestato dal pubblico ufficiale concerna non la percezione di una realtà statica, come la descrizione dello stato dei luoghi senza oggetti in movimento, bensì l’indicazione di un corpo o di un oggetto in movimento, con riguardo allo spazio che cade sotto la percezione visiva del verbalizzante.
Posto in evidenza che nel verbale di accertamento si faceva riferimento al transito del veicolo di L.A. mentre attraversava un crocevia con il semaforo che proiettava luce rossa il giudice ha valutato tutte le circostanze di fatto emergenti dalle risultanze processuali ed ha tratto la conseguenza che sul punto il verbale opposto rappresentava solo un elemento probatorio liberamente apprezzabile non coperto dalla fede privilegiata dell’atto pubblico.

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