• Google+
  • Commenta
7 novembre 2005

Margherita Dolcevita: una nuova denuncia di Stefano Benni

Era uno di quei pomeriggi in cui nulla si muove e la noia soffoca l’aria. Era uno di quei pomeriggi a cui pensi cosa potrebbe far volare le ore e cosìEra uno di quei pomeriggi in cui nulla si muove e la noia soffoca l’aria. Era uno di quei pomeriggi a cui pensi cosa potrebbe far volare le ore e così, passeggiando tra le vetrine fatte di moda e tecnologia, tra il via vai di persone come me o diverse da me, mi sono ritrovata in un negozio di libri, sì, in una di quelle librerie dove l’odore del tempo è immutabile e invariabile. Tra i mille e più libri in esposizione, nell’incertezza di titoli e autori, un volumetto di circa 200 pagine, con una copertina fatta di stelle guardate da una buffa ragazzina e recante il titolo di “Margherita dolcevita” ha attratto la mia curiosità l’ho tirato giù dallo scaffale: “di Stefano Benni”, non ho avuto dubbi, l’ho trascinato via con me!
Sono trascorsi due dì da quel pomeriggio; ho letto quel libro e sono sicura di poterlo consigliare a tutti coloro che credono ancora in una vita fatta di semplicità e veri valori e alle fiabe, quelle belle fiabe in cui la natura è viva, la fantasia è protagonista e l’immaginazione le fa da regista.
Chi conosce Stefano Benni, sa bene quanto stravagante sia il suo modo di scrivere e quanto importante sia per l’autore nascondersi tra le vesti dei suoi personaggi per esprimere in modo esaustico le sue idee, denunciando attraverso l’ironia tutto ciò che reputa sbagliato nella società attuale. E questa volta, l’autore bolognose, veste i panni di una bambina cicciotella di nome Margherita: una “bambina in scadenza”, come ama definirsi la stessa perché guarda il mondo intorno a sé con occhi diversi dai suoi coetanei, perché cerca, più o meno inconsciamente, di farsi sorprendere dal mondo e incuriosire dalla vita. Quasi quindici anni, occhi blu, capelli biondi ricci “che sembrano una piantagione di fusilli” e un problema al cuore, “una valvola spanata che fa TA-TUNF invece di TUNF-TA”, Margherita, che inventa libri e racconta di averli letti, è una ragazzina anticonformista, disincantata e controcorrente, affatto sensibile alle lusinghe della pubblicità che ha lavato la testa alla sua generazione.
La stessa e il suo cancatalogo Pisolo, che più che un incrocio è un “catalogo di tutte le razze canine e animali e forse vegetali della Terra” vivono in una villetta di periferia, unica isola verde miracolosamente risparmiata dal cemento, con un Grande Prato, con al centro il bosco rosso, “un manipolo di alberi tenaci che nasconde le macerie di una casa bombardata, con tutte le sue storie. Qua abita il fantasma della Bambina di polvere, “la mia dolce spaventosa amica”, l’anima di una bimba morta durante la guerra, il personaggio più appassionato di tutta la storia…
La sua famiglia è completamente regolare: il padre, Fausto, “alto, magro e metereopatico”, pensionato ma anche “avvocato difensore di oggetti” con un capannone di roba usata; la madre, Emma” “un po’ sciupata” che registra le soap opera “per poterle guardare da sola di notte zigando come un caimano”; suo fratello maggiore, Giacinto, diciottenne che “mi assomiglia in cretino” , infestato dai brufoli, che “nella vita ha due grandi interessi: il calcio e il pallone”; suo fratello minore, Erminio detto Eraclito, “genietto rompiballe simpatico terrorizzante”, “il dito da videogioco più veloce del West”; e il nonno, Socrate, un po’ “sbiellato” ma saggio, che per paura di morire avvelenato si mitridatizza mangiando yogurt scaduti, formaggi marci e acqua con la varrichina. La routine della famiglia viene sconvolta dagli scavi nel terreno adiacente per la costruzione di una nuova casa, che non promettono nulla di buono dato che partono con l’abbattimento dell’albero più vecchio di tutto il prato. E infatti il risultato finale è una villa che somiglia al “deposito di Zio Paperone, un cubo gigantesco di vetro nero” con un citofono con una fila di tasti bianchi, senza cognomi, “piccole lapidi della morta cordialit”; un condominio “super-iper-mega modernista con schermi a retroproiezione composti da pixel che sostituiscono le finestre, piante finte per evitare le allergie, aria biobonificata igienizzata, allarmi di ogni fattezza, televisori ultragiganti con fermo immagine, zoom, stabilizzatore antiriflesso e colori regolabili in tutta la gamma cromotonale”. E altre astruse diavolerie per rendere l’esistenza sempre più lontana da ogni odore-sapore-visione reale.
In quel cubo vive la famiglia Del Bene che, neanche troppo pian piano, produce un’autentica rivoluzione nella famiglia di Margherita che d’improvviso s’accorge che tutti i suoi parenti sembrano cambiati e ammaliati dal loro fascino consumistico e lei stessa barcolla di fronte al giovane “vampiro biondo” Angelo, fratello “strano” della superficialissima Labella, sua coetanea.
Ma dietro quella facciata perbenista si nasconde qualcosa di ancor più devastante e pericoloso che troverà una fine inaspettata e sconvolgente..
Denuncia politica di un mondo che si dirige a velocità vertiginosa verso l’abisso dell’isolamento, dell’incomprensione, del razzismo, Margherita Dolcevita è anche il piacevole racconto di una ragazzina diversa dal solito, attenta alle cose tradizionale: il passaggio delle stagioni, il suono degli uccelli, la bellezza delle stelle, la lettura di un libro, lo spuntino divorato senza sensi di colpa, l’abbigliamento piacevolmente trasandato. Insomma, la normalità della vita dei bambini prima dell’avvento della pubblicità martell.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy