• Google+
  • Commenta
29 dicembre 2005

Addio a Giancarlo Primo, maestro del basket italiano

Il 27 dicembre è morto all’età di 81 anni Giancarlo Primo, uno dei più importanti allenatori che la Nazionale italiana di basket abbia mai avuto. Il 27 dicembre è morto all’età di 81 anni Giancarlo Primo, uno dei più importanti allenatori che la Nazionale italiana di basket abbia mai avuto.
Nato a Roma nel 1924, prima di essere un grande allenatore fu giocatore di buon livello (vestì 37 volte la maglia azzurra). Nel 1957, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, entrò nel settore squadre nazionali come assistente del commissario tecnico Nello Paratore: e sarà proprio lui a prendere il posto di Paratore all’indomani del deludente risultato delle Olimpiadi di Città del Messico.
I dieci anni che trascorse sulla panchina azzurra (dal 1969 al 1979) si ricordano non solo per i due bronzi europei vinti nel 1971 ad Essen e quattro anni dopo a Belgrado, ma anche (e forse soprattutto) perché lui è stato l’allenatore delle prime vittorie in assoluto della nostra Nazionale contro i mostri sacri USA e URSS: con gli americani (che però all’epoca non schieravano i loro migliori professionisti come accade ora, ma una squadra composta da giocatori del campionato universitario) accadde ai Mondiali del 1970, mentre per quanto riguarda la prima affermazione sui sovietici bisognerà aspettare altri sette anni. Ebbe anche il grande merito di lanciare in nazionale Dino Meneghin e Pierluigi Marzorati, i due più grandi giocatori di basket italiani di tutti i tempi. Fu un grande allenatore anche dal punto di vista strettamente tecnico: maestro dell’organizzazione difensiva, scrisse un manuale sulla difesa che ancora oggi è un testo di grande attualità.
Lasciata la Nazionale dopo il deludente quinto posto agli Europei di Torino del 1979 si mise ad allenare squadre di club, un’esperienza che gli porterà grandi soddisfazioni: nella stagione 1982 – 83 alla guida della Ford Cantù vinse sia la Coppa dei Campioni che la Coppa Intercontinentale. Alla metà degli anni Ottanta decise di ritirarsi, rimanendo nell’ombra fino purtroppo ad oggi.

Google+
© Riproduzione Riservata