• Google+
  • Commenta
29 dicembre 2005

La leggenda del vischio

Da ormai molto tempo è entrato fra le tradizioni natalizie il vischio, pianta che si usa appendere sotto le porte e coloro che si fermano sotto di essDa ormai molto tempo è entrato fra le tradizioni natalizie il vischio, pianta che si usa appendere sotto le porte e coloro che si fermano sotto di esso danno il “dovere ”di scambiarsi un bacio. La leggenda narra di un vecchio mercante che viveva solo in un paese tra i monti. L’uomo non si era mai sposato e non aveva più nessun amico. Una notte il vecchio mercante si girava e rigirava, senza tuttavia riuscire a prendere sonno. Allora uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo. Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò chiamandolo fratello e invitandolo ad unirsi a loro. Fratello, a lui fratello? Egli non aveva fratelli.
Era un mercante e per lui non c’erano che clienti: chi comprava e chi vendeva. Per tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero.
Ma fu talmente incuriosito da muoversi ed unirsi ad un gruppo di vecchi e di fanciulli. Un pensiero che girava per la mente. Pensava fra sé e sé che sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli. Ma purtroppo il suo cuore gli sussurrava che ciò era davvero impossibile. Troppe volte li aveva ingannati. Piangeva miseria per vender più caro, speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si era aperta una sola volta per donare. Egli non poteva essere fratello di quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita. Eppure tutti gli camminavano a fianco. Era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme. Ora li vedeva entrare e nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E egli benché fosse ricco, non aveva niente. Arrivò alla grotta insieme con gli altri; s’inginocchio insieme agli altri. Chiese perdono al Signore per aver trattato male i suoi fratelli e cominciò a piangere. Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò. Alla prima luce dell’alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a due foglioline. Era nato il vischio.

Google+
© Riproduzione Riservata