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19 dicembre 2005

Quando il videogame diventa una droga

Chi ha passato delle ore con un joystick in mano conosce bene gli effetti: spossatezza, associazioni mentali ricorrenti fino ad una vera e propria dipChi ha passato delle ore con un joystick in mano conosce bene gli effetti: spossatezza, associazioni mentali ricorrenti fino ad una vera e propria dipendenza fisica. I videogame agiscono proprio come una droga e a confermarlo è uno studio condotto da alcuni ricercatori della Charité University Medicine di Berlino. “Con le dovute proporzioni” dicono gli scienziati “i meccanismi ricordano da vicino quelli innestati da numerosi stupefacenti, dove l’esperienza deviante diventa il primo cardine della successiva dipendenza fisica”. I primi sintomi di chi sta per cadere nella dipendenza da videogame sono proprio delle associazioni distorte tra gioco e realtà, ed alcune scene o oggetti che normalmente non provocherebbero nessuna reazione cominciano a evocare sensazioni legate al gioco. “Un po’ come accade ai consumatori di crack che associano valori particolari o sensazioni a luoghi o persone legate alla sostanza” dicono gli scienziati. Dallo studio emerge inoltre che il sistema che fa entrare in circolo la dopamina nei soggetti con una chiara dipendenza dai videogame, viene attivato soltanto sotto l’effetto di particolari stimoli, un po’ come avviene in tutte le dipendenze. Meccanismi simili dunque e, anche se la convinzione comune è che ci sia un abisso tra videogame e droga o gioco d’azzardo, su Internet sono già nati diversi forum per discutere sulla questione e i governi di Giappone, Corea e Taiwan hanno già preso delle dure misure di contenimento dopo che nei loro Paesi sono esplosi alcuni casi di estrema dipendenza dalla console.

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