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4 dicembre 2005

Treno impazzito, tragedia sfiorata

Un morto, tre feriti, numerose auto coinvolte, traffico cittadino paralizzato e tanto spavento, ma il bilancio poteva essere peggiore. Un tragico inciUn morto, tre feriti, numerose auto coinvolte, traffico cittadino paralizzato e tanto spavento, ma il bilancio poteva essere peggiore. Un tragico incidente, stamattina, ha avuto luogo in Piazza della Concordia a Salerno, quando alcuni vagoni del treno merci hanno attraversato la piazza a gran velocità. Il convoglio era già arrivato a destinazione e sostava senza conducente, freno di stazionamento in azione. La strada che conduce alla stazione di Salerno dal Lungomare risulta lievemente in pendenza ed il locomotore ha iniziato a muoversi acquisendo progressivamente velocità e percorrendo oltre 2 km attraverso le strade cittadine fino a giungere, da via Lungomare Marconi, in Piazza della Concordia, per terminare la sua corsa davanti all’edificio delle Poste Centrali. Nel tornare a ritroso sul suo percorso il treno ha investito anche i paletti che usualmente bloccano il traffico durante l’attraversamento, questi erano stati già riposizionati dopo il passaggio del convoglio. Le cause della partenza incontrollata del treno sono tuttora da accertare. Nella corsa il convoglio impazzito ha travolto numerose autovetture – “Abbiamo visto le auto volare” affermano, infatti alcuni dei testimoni e i parcheggiatori di Salerno Mobilità presenti all’accaduto – tra cui una Micra, una Fiat Punto, una fiat Uno, una Volvo, un Peugeout del servizio taxi. Proprio da quest’ultimo, infatti, stava scendendo Maria Teresa Paparella, 68 anni, che ha trovato la morte nell’impatto con il convoglio. Il locomotore procedeva silenziosamente, benché a velocità sostenuta, per questo due volanti della Polizia, con i segnalatori acustici e luminosi in funzione, hanno dovuto precederne l’avanzata ed allertare i numerosi passanti e studenti cha in quel momento, data l’ora, si trovavano sul lungomare. Quando il treno ha iniziato a rallentare in corrispondenza delle Poste Centrali, dopo aver travolto la donna, due agenti sono saliti sulla vettura per verificare cosa fosse successo al conducente. In quel momento, proprio mentre la forza d’inerzia fermava la carrozza, si sono resi conto che il veicolo era vuoto. L’azione è stata compiuta dal capo ispettore della divisione Digos di Salerno, Lucio Pizzo, e l’Ispettore di Polizia Stefano della Monica con la coordinazione delle rispettive pattuglie. Le forze dell’ordine erano state avvertite da numerose segnalazioni al numero di emergenza 113. Tra i feriti figura anche l’autista del taxi su cui viaggiavano i Pinto, Gaetano di Renna, 54 anni, trasportato in stato di shock all’ospedale cittadino di San Leonardo e trasferito in chirurgia d’urgenza. Nello stesso reparto è stato condotto anche Cosimo Vicinanza assistito dal primario professor Caivano. I due non hanno riportato ferite gravi. La vittima Maria Teresa Paparella Pinto, moglie di Marcello Pinto,74 anni, medico in pensione, era stata insegnante di matematica presso la scuola media Pirro. I coniugi Pinto si stavano recando a p.zza della concordia dove avrebbero dovuto prendere un pullman organizzato per trascorrere il week end Roma. L’appuntamento era fissato alle 8:00 per recarsi nella capitale ed assistere ad uno spettacolo al Teatro Sistina. Sul luogo dell’incidente si è immediatamente concentrata gran folla di agenti delle forze dell’ordine, personale tecnico per le rilevazioni e l’assistenza medica dei feriti. Anche numerosi esponenti della vita politica salernitana si sono recati sul luogo. Tra questi, l’europarlamentare salernitano, Alfonso Andria, nipote di Marcello Pinto. La magistratura ha iniziato un’indagine per individuare le cause dell’accaduto. Le prime ipotesi fanno pensare ad un errore umano e non tecnico. Il treno merci ogni mattina attraversa due volte la centralissima piazza nell’arco di tempo compreso tra le 7:00 e le 8:00. Congiunge la stazione ferroviaria al porto commerciale, trasportando container, derrate, autovetture destinati alle spedizioni marittime o provenienti da esse. Dopo numerosi incidenti provocati dalla presenza delle rotaie in una zona ad alta concentrazione di traffico, torna all’ordine del giorno la questione dell’inadeguatezza di quel passaggio ferroviario in pieno centro cittadino. Disagio avvertito dagli abitanti della zona e da tutti coloro che, quotidianamente, attraversano la piazza in macchina, autobus, motorino, o anche a piedi e in bici, per recarsi al lavoro. Si fa avanti, di nuovo, la richiesta popolare, più volte disattesa, di trovare una soluzione alternativa ad un problema da tutti conosciuto, ma da toppi sottovalutato.

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