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28 febbraio 2006

Caccia ai fantasmi

L’espressione gol-fantasma è ormai parte integrante del colorito linguaggio del calcio. Molti fantasmi potrebbero però sparire definitivamente dai terL’espressione gol-fantasma è ormai parte integrante del colorito linguaggio del calcio. Molti fantasmi potrebbero però sparire definitivamente dai terreni di gioco, grazie a una proposta della Federcalcio italiana (FIGC) che verrà esaminata al prossimo il meeting generale annuale dei legislatori del calcio, in programma a Lucerna il 4 marzo.
La FIGC ha infatti messo a disposizione della FIFA uno studio per la soluzione, in tempo reale e senza interruzioni del gioco, del problema gol-fantasma. L’iniziativa è stata presentata in settimana dal presidente Franco Carraro.

“Nessuno vuole mettere in discussione il ruolo dell’arbitro e le sue prerogative: sarà sempre l’arbitro a prendere la decisione finale – ha spiegato il presidente della FIGC -, vogliamo però mettere a disposizione dei direttori di gara un supporto tecnologico che li aiuti a sbagliare il meno possibile”.
Al progetto hanno lavorato la Federcalcio, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Rai, dopo che l’Udinese lo aveva sperimentato allo stadio Friuli a partire dal luglio del 2005 con l’adesione dell’Associazione italiana arbitri. Il presidente dell’Udinese Gianpaolo Pozzo ha poi ceduto il brevetto sull’intero sistema alla FIGC.

Quello che pu sembrare l’uovo di Colombo, ma che potrebbe portare una grande innovazione nel mondo del calcio, consiste di un sistema di rilevazione automatica del gol, attraverso 4 telecamere sovrapposte montate su pali lontani dal campo di gioco che funzionano mediante tecniche di teleosservazione con macchine di visione digitale ad alta risoluzione.

La FIGC fa sapere che per ogni stadio questo sistema richiederebbe un investimento intorno agli 80.000 euro e che l’acquisizione delle immagini avviene con una velocità 8 volte superiore (200 immagini al secondo) a quella standard che è pari a 25 immagini al secondo
E’ stato poi escluso qualsiasi problema di ostacoli o interferenze visive (parti del corpo dei calciatori) e sottolineato che la collocazione delle 4 telecamere sui due lati opposti del terreno di gioco permetterà di evitare qualsiasi tipo di installazione sul terreno di gioco (sui pali o sulla traversa della porta) o sul pallone stesso (microchip).

Ora la parola passa alla IFAB, vera custode delle leggi calcistiche, è composta dalle quattro Federcalcio britanniche (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) e dalla FIFA.
Rappresentando gli altri 203 membri, la FIFA ha diritto a quattro voti, mentre le Federcalcio britanniche hanno diritto a un voto a testa. Per essere approvata, una proposta deve incontrare il 75% di voti favorevoli.

Nel corso della prossima riunione la IFAB vaglierà anche alcune proposte per punire chi perde tempo in campo. In caso di emendamento delle nuove regole, i giocatori verranno sanzionati se intralciano la ripresa del gioco da parte della squadra avversaria.

Ma la proposta che potrebbe portare cambiamenti fondamentali è proprio quella italiana. Se il progetto sui gol fantasma verrà approvato, la FIGC chiederà di poterlo sperimentare ufficialmente già in questa stagione utilizzando le fasi finali della Coppa Italia o un torneo giovanile. I gol-fantasma potrebbero avere le ore contate.

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