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20 febbraio 2006

CIVR: l’Università dell’Aquila si posiziona ai primi posti

Il Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) è un organismo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a cui èIl Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) è un organismo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a cui è affidato il compito fondamentale di promuovere l’attività di valutazione della ricerca scientifica condotta negli Atenei italiani. In questi giorni il CIVR ha reso noto il report sui prodotti della ricerca scientifica riferiti agli anni 2001-2003, valutati in termini di qualità, rilevanza, originalità/innovazione, internazionalizzazione, e potenziale competitivo internazionale. L’Università dell’Aquila si posiziona ai primi posti, con valori di assoluta eccellenza in molte aree di ricerca scientifica.
“E’ un risultato di grande rilievo per il nostro Ateneo – spiega il rettore Ferdinando di Orio – perché deriva da un giudizio di merito espresso da scienziati stranieri e italiani di chiara fama internazionale. In una scala di valori teoricamente compresa tra 0.00 e 1.00, la nostra Università supera il valore di 0.90 in settori di ricerca scientifica quali le Scienze Matematiche, Fisiche, Informatiche, Chimiche, ma anche in quelli umanistici, come le Scienze dell’Antichità, Filologico-Letterarie e Storico artistiche”.
“Mi piace sottolineare il fatto – continua il rettore di Orio – che il riconoscimento del CIVR non premia un solo settore scientifico, come magari accade per altri Atenei, ma riconosce valori di eccellenza per tutte le aree nelle quali si esplica l’attività di ricerca del nostro Ateneo. Un’eccellente valutazione è stata, infatti, attribuita anche alla ricerca svolta nell’area Giuridica, mentre si confermano le ottime posizioni raggiunte dall’area Ingegneristica, dall’area Medica, da quella Economico-Statistica e da quella di Valorizzazione dei Beni Culturali”.
“Come presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Abruzzesi (C.R.U.A.), devo anche rilevare gli ottimi risultati di tutti e tre gli Atenei abruzzesi, che configurano un sistema universitario regionale competitivo a livello nazionale e internazionale.
“Il rapporto del CIVR– conclude il rettore di Orio – non può che riempire di legittima soddisfazione tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca del nostro Ateneo, perché ne riconosce la qualità dell’impegno e la capacità di innovazione. E’ su queste basi che possono crescere le motivazioni per fare sempre meglio, soprattutto sviluppando l’interazione strategica con il territorio. E’, infatti, dimostrato che, quanto più è solido e forte il flusso di interscambio tra i ricercatori e il proprio territorio, tanto più cresce la capacità competitiva di quell’Università, che sa porsi «a sistema» nella rete globale delle relazioni tra strutture di ricerca e strutture territoriali”.

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