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9 febbraio 2006

Il Consiglio di Stato riattribuisce alla Provincia i fondi per la tangenziale di Salerno

Il Consiglio di Stato, con due sentenze depositate rispettivamente il 30 gennaio e il 3 febbraio u.s., ha respinto i ricorsi presentati dal Cipe (ComiIl Consiglio di Stato, con due sentenze depositate rispettivamente il 30 gennaio e il 3 febbraio u.s., ha respinto i ricorsi presentati dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Lavori Pubblici e dal Ministero del Tesoro, in relazione ai finanziamenti di 10 miliardi di vecchie lire (I stralcio funzionale del prolungamento della tangenziale di Salerno) e di 88 miliardi di vecchie lire (II lotto).
Sono state, quindi, accolte le tesi difensive della Provincia di Salerno già ritenute valide dal Tar Campania Sezione di Salerno che emise sentenza favorevole all’Ente il 1° febbraio 1996.
Il Cipe, con delibera datata 28 dicembre 1993, revocò i finanziamenti alla Provincia ritenendo l’Ente colpevole dei ritardi nell’avvio dei lavori. Tesi, questa, invalidata definitivamente dal Consiglio di Stato che l’ha ritenuta non riconducibile al caso di specie.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Provincia Angelo Villani che ha sottolineato “come, sebbene a distanza di tanti anni, la Provincia possa dare nuovo impulso alla realizzazione di un’opera infrastrutturale di rilevante importanza per il comprensorio urbano di Salerno e del suo hinterland, anche in considerazione della necessità di dotare l’aeroporto di Pontecagnano di una rete viaria di accesso adeguata all’utenza”.
La Provincia è stata rappresentata e difesa nei vari gradi di giudizio amministrativo dagli Avvocati Enzo Maria Marenghi, Franco Massimo Lanocita ed Angelo Casella.

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