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27 febbraio 2006

Il libro delle censure giornalistiche

La censura ha sempre rappresentato un ostacolo alla libertà di pensiero, nonostante l’articolo 21 della nostra costituzione parli di libera manifes
La censura ha sempre rappresentato un ostacolo alla libertà di pensiero, nonostante l’articolo 21 della nostra costituzione parli di libera manifestazione del pensiero.
Risposte ad alcuni di questi problemi ci sono nel libro “Censura 2006”, edito da Nuovi Mondi Media, disponibile nelle migliori edicole.
Il testo raccoglie le 25 news oscurate dai mezzi di comunicazione di massa. Cos’è realmente successo a Falluja? Chi c’è dietro allo scandalo Oil for food? Chi ha tratto vantaggio dallo tsunami? Perchè, improvvisamente, l’Iran è diventato “il nemico”? Chi e perchè sta sperimentando farmaci letali su esseri umani? Sono questi alcuni dei temi che il “potere” ha oscurato e cestinato. L’opera che è curata da Peter Philips, docente di sociologia presso la Sonora State University in California, deve la sua diffusione e realizzazione al Project Censored un progetto nato da un autorevole gruppo statunitense di ricerca sui media che si propone di promuovere il ruolo “del giornalismo indipendente in una società democratica”. Il Progetto, ideato nel 1976 da Carl Jensen, docente di Scienze della Comunicazione presso la Sonora State University, si trova dal 1996 nelle mani di Philips. Nel volume si analizzano, inoltre, i prossimi obiettivi della strategia militare statunitense, il vero motivo della possibile invasione dell’Iran non sarebbe,secondo gli autori, il riarmo nucleare del paese ma il progetto iraniano di istituire una borsa petrolifera. In poche parole il mercato petrolifero si muoverebbe in euro e non più in dollari,e questo “provocherebbe – secondo gli studi del volume – un calo della domanda di petroldollari e probabilmente il crollo del valore del dollaro”.

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