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23 febbraio 2006

Il Mulo ha la testa dura. KAD ci salverà

Quello che non si comprende, si combatte. Ed il Muletto del peer-to-peer ne sa qualcosa, dopo il sequestro dei server Razorback2, situati in Belgio. LQuello che non si comprende, si combatte. Ed il Muletto del peer-to-peer ne sa qualcosa, dopo il sequestro dei server Razorback2, situati in Belgio. La mattina del 21 febbraio, alle ore 10 in punto, hanno smesso di funzionare. Più di un milione di utenti si sono riversati sugli altri server causando un rallentamento generale, ma il Mulo ha la testa dura, e la rete di scambio ha continuato a girare. La Polizia belga, che ha posto il sequestro e fermato il gestore, è stata elogiata sia dal direttore della Worldwide Anti-Piracy, John G. Malcom, che dal capo della Motion Picture Association, Dan Glikman. Questi non hanno tardato a ribadire la loro posizione nella lotta alla pirateria, che con questa operazione ha ricevuto un duro colpo, nonostante Razorback non ospitasse nessun tipo di file illegale. I server bloccati infatti funzionavano solo come “indicizzatori”, una sorta di elenco telefonico che permetteva lo scambio di dati tra le macchine connesse. In realtà tutta la rete eDonkey si basa su questo principio, che è poi la sua caratteristica principale. Quando eMule conquistò milioni di utenti in tutto il mondo, era inevitabile che attraverso la rete circolassero anche files illegali. Razorback partecipava, per di più, ad alcuni progetti in collaborazione con aziende private (che distribuivano materiale legale) ed etichette indipendenti per la distribuzione di musica con licenza Creative Commons, ma non è bastato alla Federal Belgian Police, che ha fatto “di tutta l’erba un fascio” danneggiando non la pirateria, come dicono, ma la Libertà. Quello che non si comprende, si combatte. Il Muletto trotta nel cyberspazio mettendo in comunicazione milioni di Personal Computer, come potentissimo amplificatore collaborativo, mezzo principe della condivisione della Conoscenza. In questo contesto è facile che qualcuno ne approfitti, sfruttando la rete in maniera illegale, ma è un rischio insito nel concetto stesso di Libertà. Ad ogni modo il sequestro, e la scomparsa dalle liste dei server, di Razorback2 non cambierà nulla – si legge sul sito di eMule – poiché esiste già da tempo una rete che non utilizza alcun server, ma esclusivamente le macchine degli utenti, e chiamata: KAD. Questi è, infatti, un protocollo p2p decentralizzato, ovvero in cui ogni PC si collega ad un altro senza passare attraverso un server. Kademlia (o KAD), che nella rete eDonkey/eMule veniva già utilizzato per non sovraccaricare i server, permette di sfruttare al massimo il concetto di interconnessione fra utenti, e non sono pochi gli esperti e i ricercatori che considerano questo sistema un antenato della comunicazione del futuro: ricevi, impara, trasmetti.

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