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22 febbraio 2006

Nokia porta l’arte sul cellulare

Nokia porta l’arte a nuovi livelli di sperimentazione attraverso il telefono cellulare con la mostra “ARTESTO” che dal 21 febbraio al 19 marzo 2006
Nokia porta l’arte a nuovi livelli di sperimentazione attraverso il telefono cellulare con la mostra “ARTESTO” che dal 21 febbraio al 19 marzo 2006 sarà ospitata presso la Triennale con il Patrocinio del Comune di Milano. “ARTESTO”, un progetto/mostra ideato e curato da Lorella Scacco e Marianne Viglione, è il risultato di una collaborazione creativa tra intellettuali, poeti, scrittori, musicisti e artisti visivi, ed è un’altra tappa dell’iniziativa di Nokia “Connect to Art”.
Il progetto “Connect to Art” parte nel 2004 dall’idea di portare “l’arte nel palmo della mano” e di trasformare il telefono cellulare in uno strumento di sperimentazione per gli artisti.
L’idea di “ARTESTO” nasce dall’identificazione di alcuni messaggi chiave, moti e stati della mente relazionati ai temi della sensibilità, della trasparenza e della passione.
Philippe Daverio, Erri De Luca, Carlo Freccero, Alda Merini, Mogol e il gruppo musicale Subsonica sono gli esperti invitati a identificare e creare dei messaggi chiave.
Nella mostra saranno esposte le opere degli artisti italiani Bianco-Valente, Botto & Bruno, Globalgroove, Antonio Rovaldi, Studio Azzurro , ZimmerFrei, che hanno creato le opere visive legate ai messaggi e una selezione dei precedenti progetti internazionali. L’artesto è infatti un insieme di parole e immagini trasmesse attraverso il display del cellulare.
ARTESTO sarà anche documentato da un libro edito da Skira con i testi delle curatrici del progetto/mostra, Lorella Scacco e Marianne Viglione, e contributi di Eero Miettinen, Direttore di Nokia Design, Alessandro Lamanna, Amministratore Delegato di Nokia Italia, Juha Hemànus, Nokia Concept Designer. “ L’artesto veicolato, dai telefoni cellulari, è una modalità per esprimere attraverso una opera artistica gli stati d’animo e della mente di ognuno di noi” affermano Lorella Scacco e Marianne Viglione. “In questo modo l’arte si inserisce nella dimensione comunicativa di oggi per cercare di renderla più sensibile e responsabile alle richieste autentiche della collettività”.

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