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9 febbraio 2006

“Romanzo criminale” fa incetta di nastri d’argento

Il 7 febbraio all’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma sono stati consegnati i Nastri d’Argento, i premi assegnati dal Sindacato Nazionale GioIl 7 febbraio all’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma sono stati consegnati i Nastri d’Argento, i premi assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, giunti quest’anno alla sessantesima edizione.
Il mattatore della serata è stato ‘Romanzo Criminale’, il film di Michele Placido tratto dall’omonimo libro del magistrato Giancarlo De Cataldo, che narra le “imprese” criminose della Banda della Magliana. La pellicola di Placido s’è aggiudicata cinque premi, fra cui quelli per la regia e per il migliore attore protagonista, che è andato ex aequo a Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria e Pierfrancesco Favino, che hanno interpretato rispettivamente il Freddo, il Dandi e il Libanese, protagonisti principali delle malefatte della Banda.
Un po’ a sorpresa il riconoscimento per la migliore attrice protagonista è andato a Katia Ricciarelli, che nel film di Pupi Avati ‘La seconda notte di nozze’ è una vedova che intraprende insieme all’ambiguo figlio un viaggio dalla Bologna distrutta dell’immediato dopoguerra alla Puglia, dove dovrà fare i conti con l’amore puro e sincero che il cognato un po’ suonato prova per lei: un ottimo inizio di carriera per la Ricciarelli, visto che il film di Avati rappresenta il suo esordio nel mondo del cinema.
I Nastri per i migliori attori non protagonisti sono andati a due volti notissimi del grande e del piccolo schermo: Carlo Verdone se l’è aggiudicato grazie al personaggio del pediatra che riesce ad uscire da una grave crisi sentimentale e personale nell’ultimo episodio di ‘Manuale d’amore’ di Giovanni Veronesi; e in campo femminile l’ha spuntata Angela Finocchiaro per ‘La bestia nel cuore’ di Cristina Comencini, il film che rappresenterà l’Italia alla prossima notte degli Oscar.
Il riconoscimento al regista del miglior film straniero è andato a Clint Eastwood per ‘Million dollar baby’, e quello per il miglior documentario al chiacchieratissimo ‘Viva Zapatero!’ di Sabina Guzzanti. Infine, un premio speciale alla carriera è stato consegnato a Stefania Sandrelli, che quest’anno compie sessant’anni proprio come i Nastri.

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