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7 febbraio 2006

Torino 2006, arrivano i giochi

Ultimi preparativi per la città che ospita le Olimpiadi Invernali

E’ una città rosso cinabro, la Torino che si sta preparando per la grande dirUltimi preparativi per la città che ospita le Olimpiadi Invernali

E’ una città rosso cinabro, la Torino che si sta preparando per la grande diretta. Questa è infatti la sfumatura di stendardi, teli e bandiere che stanno decorando la città, come una sorta di “vestito” indossato per presentarsi nel migliore dei modi all’appuntamento con i Giochi Olimpici.

Mancano ormai pochi giorni alla cerimonia di inaugurazione delle XX Olimpiadi invernali, dove per 17 giorni gli atleti arrivati da tutto il mondo gareggeranno sullo sfondo alpino piemontese.

La principale piazza di Torino, piazza Castello, diventerà il cuore delle Olimpiadi, facendo ogni sera da sfondo alle cerimonie di premiazione. Un ricco calendario di eventi occuperà l’avveneristico palco: si esibiranno artisti di fama internazionale come Jamiroquai, Anastacia e Whitney Houston, alternandosi con le musiche di Ennio Morricone, le canzoni di Paolo Conte, la voce di Andrea Bocelli.

Ed è la prima volta che la Medal Plaza viene allestita in una delle aree di maggior pregio storico e architettonico della città ospitante, rimarcando così il rapporto tra arte e sport, altro importante tema di questa Olimpiade. La kermesse di “ItalyArt” propone nella città a cinque cerchi un intenso programma culturale, con oltre 50 eventi tra arti visive, teatro, danza, musica, cinema e letteratura.

La sicurezza sarà garantita attraverso un complesso sistema di controllo agli accessi dei siti olimpici: all’entrata della Medal Plaza sono stati posizionati ben 36 metal detector. Oltre 14.000 uomini delle forze dell’ordine saranno impegnate a vigilare sui Giochi invernali, i cieli verranno presidiati da caccia e batterie di missili.

Importante iniziativa proposta è la “tregua olimpica”, un progetto antico che risale a 2700 anni fa e che queste olimpiadi vogliono rilanciare con forza, promuovendo così l’impegno ad interrompere i conflitti e le guerre durante i Giochi, in favore di un maggior dialogo tra i popoli: sottoscritta da oltre 200 nazioni, fu istituita nell’Antica Grecia per difendere l’inviolabilità di Olimpia e l’incolumità di chi si trovava a parteciparvi.

Francesco Barbero

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