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28 febbraio 2006

Un altro gruppo di giovani «violenti»

Ancora un altro grave fatto di violenza per opera di giovani è salito alla ribalta della cronaca. Non è passato molto tempo, dall’ultimo tragico eventAncora un altro grave fatto di violenza per opera di giovani è salito alla ribalta della cronaca. Non è passato molto tempo, dall’ultimo tragico evento occorso in Sicilia. A farne le spese, in quell’occasione, fu un ragazzo di appena tredici anni, trovato morto in una scarpata. L’omicidio, è stato attribuito ad un gruppo di giovani. Un altro branco. E’ di qualche giorno fa, invece, la notizia di un altro “gruppo” di giovani delinquenti in azione. E’ successo a Lodi, in provincia di Milano. La vittima, questa volta non un giovanissimo, ma un disabile. L’anziano portatore di handicap, secondo quanto emerso dalle indagini, veniva preso di mira da oltre un anno, per strada. Da mesi, dunque, il “branco”, composto da cinque elementi, perseguitava l’uomo che, a causa dei suoi gravi disagi fisici (e cieco) usava uscire tutti i giorni solo per andare a prendere il giornale. Tutti i giorni, sempre la stessa strada e alla stessa ora. Attorno alle diciotto. Sulla via che conduce ad un’edicola, i giovani lo aspettavano per divertirsi a schernirlo. Appena l’uomo arrivava nei pressi dell’angolo, iniziavano le angherie. Dagli sputi alle parolacce e da queste alle percosse. Insomma, molestie, insulti e lesioni. L’ultima volta, l’uomo arrivato all’edicola sanguinando dalla testa, alla domanda dell’edicolante su che cosa fosse successo, aveva risposto: “mi hanno rotto una bottiglia in testa”. Inevitabile dopo quest’ultima agressione la reazione dei familiari. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il fratello della vittima da tempo sospettoso si è finalmente recato al locale Commissariato di Polizia per denunciare il fatto. Il giorno dopo, i giovani, puntuali, aspettavano la loro vittima per continuare il loro infame «gioco». Ad attendere loro all’angolo, però, questa volta c’erano gli agenti di PS che, non hanno esitato ad identificarli e portarli dentro. Il risultato degli accertamenti è stato; tutti giovani di buona famiglia, insospettabili e senza precedenti. La cosa più vergognosa è che i “giovani balordi”, non hanno saputo fornire una giustificazione alla loro vile azione. Del resto non esistono giustificazioni per atti del genere. I cinque liceali sono stati denunciati al Tribunale dei Minorenni di Milano “per ingiurie e lesioni reiterate”.

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