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8 febbraio 2006

Unimore: conferenza matematica

Giunge al suo quinto appuntamento il ciclo di incontri pubblici che il Dipartimento di Matematica dell’Università degli studi di Modena e Reggio EmiliGiunge al suo quinto appuntamento il ciclo di incontri pubblici che il Dipartimento di Matematica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l’Accademia di Scienze Lettere e Arti e la Scuola di Specializzazione all’insegnamento Secondario, organizza quest’anno per approfondire e far conoscere il valore dei contributi apportati da alcuni dei grandi studiosi del XVIII e XIX secolo.

L’iniziativa è la continuazione di un percorso storico-filosofico, avviato negli anni passati, proposto con finalità divulgative per riaccendere l’interesse culturale e scientifico dei giovani e degli appassionati attorno a questa fondamentale materia, in cui si era successivamente fermata l’attenzione, dapprima, sull’evoluzione del pensiero matematico a partire dai greci (I ciclo), per passare al Medioevo (II ciclo) e, poi, fino alla metà del XVIII secolo (III ciclo).

“Dopo il periodo pionieristico, che seguì all’introduzione del calcolo differenziale ed integrale – spiega la prof. ssa Franca Cattelani dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – le ricerche matematiche furono mirate alla sistematizzazione dei concetti e dei metodi che stanno alla base delle nuove teorie. Vasti orizzonti e nuovi spazi di indagine si presentano agli scienziati che si dedicano in questo periodo all’analisi (Lagrange, Cauchy e Weirstrass), alla geometria (Gauss, Lobacevskij, bollai) ed all’algebra (Abel e Galois)”.

Un nuovo appuntamento è annunciato presso il Dipartimento di Matematica (via Campi 213/b) a Modena, nella giornata di venerdì 10 febbraio 2006 alle ore 17,00.

Il prof. Mario Marchi dell’Università Cattolica, sede di Brescia, introdurrà “Le geometrie non euclidee: il problema della verità”.

La nascita delle Geometrie non euclidee è un momento critico cruciale nella storia del pensiero matematico e segna l’inizio di quella “Crisi dei Fondamenti” che ha caratterizzato l’evoluzione della Geometria, e poi di tutta la matematica, tra il XIX e il XX secolo.
Il passaggio cruciale consiste nella trasformazione della Geometria da scienza caratterizzata da contenuti certi ed oggettivi, a dottrina astratta, che assume l’aspetto di sistema ipotetico deduttivo.
Nasce allora in questo modo il problema fondamentale di stabilire se ci siano ancora legami, e se esistono quali siano, tra la dottrina chiamata Geometria e la realtà fisica, che in qualche modo, anche se confuso, l’ha ispirata. Nasce, in sostanza, il problema della “Verità” che riguarda quindi la Geometria, non meno che tutte le altre scienze.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.accedamiasla-mo.it (tel. 059/225566) ed il sito www.matematica.unimo.it.

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