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20 febbraio 2006

Unimore: la storia dei giardini

Continua il ciclo d’incontri promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dagli Amici del Giardino Estense che studia le influenzeContinua il ciclo d’incontri promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dagli Amici del Giardino Estense che studia le influenze culturali che ispirarono la nascita di alcuni pregevoli giardini in epoche rinascimentali e successive. Il secondo appuntamento lunedì 20 febbraio a Modena per parlare delle “stanze paese”, un genere pittorico paesaggistico molto diffuso all’interno dei palazzi della provincia modenese.

Per il quarto ciclo d’incontri dedicati alla storia dei giardini negli antichi stati italiani, un’iniziativa promossa dal Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dagli Amici del Giardino Estense, in collaborazione con la Circoscrizione 1 del Comune di Modena, si è scelto un titolo suggestivo “Il Giardino del Principe”, un titolo che è anche cronologicamente emblematico dell’epoca in cui in Italia cominciò a diffondersi la cultura florovivaistica ed il giardino diventava, nei secoli a seguire dal Rinascimento, elemento paesaggistico decorativo dei più importanti palazzi signorili.

Sullo sviluppo ed sulle influenze che ispirarono la realizzazione di alcuni significativi esempi di artistiche composizioni florovivaistiche, annesse a storici palazzi modenesi e non solo, si concentra l’attenzione di 4 conferenze in programma tra febbraio e marzo nell’Aula Magna della facoltà di Giurisprudenza (via Università 4) a Modena. Il secondo appuntamento si terrà lunedì 20 febbraio 2006, alle ore 18,00, e sarà condotto dallo storico dell’arte Luca Silingardi con una lezione su “ Il giardino dipinto. Le dai modelli bolognesi agli esempi nella provincia di Modena”.

La “stanza paese” è una stanza dipinta a paesaggio, che costituisce una sorta di collegamento tra interno ed esterno, tra abitazione e natura. Molte residenze ebbero la loro “stanza paese”, genere pittorico singolare che è indagato, a livello sistematico, per la prima volta in questa occasione.

Luca Silingardi dal 1999 si dedica all’approfondimento storico di temi relativi all’arte emiliana, con particolare attenzione per le fonti archivistiche. Ha collaborato con la Soprintendenza al Patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Modena e Reggio Emilia e col Museo Civico di Arte Moderna di Modena ai cataloghi delle mostre: L’onorevole maniera. Ludovico Lana e la pittura emiliana del primo Seicento, a cura di D. Benati e L. Peruzzi; Nicolò dell’Abate. Storie dipinte nella pittura del Cinquecento tra Modena e Fontainbleu, a cura di S. Béguine, F. Piccinini. Da tempo è molto attivo nella catalogazione del patrimonio storico artistico per diversi enti pubblici tra cui i Comuni di Sassuolo e Formigine e svolge attività didattica per conto di associazioni culturali della provincia di Modena.

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