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8 marzo 2006

Concorrenza spietata

Il duro colpo che il cinema ha subito nel corso degli ultimi anni a causa del fenomeno pay tv, sembra rientrare grazie ai nuovi accordi annuali

Il duro colpo che il cinema ha subito nel corso degli ultimi anni a causa del fenomeno pay tv, sembra rientrare grazie ai nuovi accordi annuali tra SKY e i produttori e distributori italiani.
SKY propone sempre più i film italiani e li presenta sotto il proprio marchio (segno che vuole contribuire alla promozione del cinema italiano) e crescono gli abbonati alla piattaforma che sottoscrivono la centralità del cinema rispetto alla programmazione sportiva.
Tale andamento nel mercato pay tv aumenta il potere contrattuale delle case di produzione cinematografica con un notevole vantaggio in termini economici a favore del cinema..
Il 2006 presenta l’entrata in campo di MEDIASET, un altro importante protagonista nel panorama dell’offerta filmica moderna, che propone la formula pay per view con l’utilizzo di carte prepagate comode e veloci.
SKY e MEDIASET sembrano essere concorrenti ma in realtà l’abbonato SKY ha una tale varietà di sport, cinema ed intrattenimento che difficilmente opterebbe per una tv a consumo.
Il vero problema sono le sale, c’è chi sostiene che il proliferare del fenomeno dell’ home video serva da spinta propulsiva e avvicini al prodotto fasce di pubblico estranee al cinema in sala, ma il settore in realtà ne risente perché non tutto il pubblico è in grado di comprendere la differenza tra la fruizione in sala e quella a casa e il pericolo è, che soprattutto le nuove generazioni, si accontentino ed abituino all’ home video sottraendo importanti quote di mercato alle sale cinematografiche.
Restare a casa, in fondo, è un vantaggio,basti pensare alle operazioni che ci si risparmia se invece decidessimo di andare al cinema, a questo punto solo un riequilibrio tra i prezzi e una massiccia campagna di comunicazione di utilità sociale potrebbe arginare il fenomeno.
“Il cinema al cinema è un’altra cosa” deve essere il refrain per mobilitare il pubblico, inoltre occorre essere attenti alle politiche di marketing e di immagine al fine di creare valore aggiunto alla fruizione in sala.
Il pubblico va conquistato con iniziative originali tese a far “vivere” nelle sale delle esperienze a forte valore emozionale, attraverso eventi e partecipazioni che rendano i cinema luoghi di incontro e di discussione.
Si tratta dello stesso principio per cui in enoteca e in compagnia di un esperto, gustiamo una buona bottiglia di vino sentendone tutte le sfumature, apprezzandone il colore e annusandolo mentre lo facciamo roteare nel bicchiere….a casa, tra i fornelli e con la tv che gracchia nel salotto, magari resta un buon vino, ma non è la stessa cosa.

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