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7 marzo 2006

La lingua del predatore

A volte la natura è davvero bizzarra. Non di rado accade che la Cymothoa Esigua, un crostaceo parassita della lunghezza di 3,5 centimetri, possa attaA volte la natura è davvero bizzarra. Non di rado accade che la Cymothoa Esigua, un crostaceo parassita della lunghezza di 3,5 centimetri, possa attaccarsi alla lingua degli anfibi – vedi foto in alto –. Questo tipo di parassiti, infatti, tendono ad attaccarsi alle parti interne dei pesci, in particolare, alla zona sottostante alla lingua. In questa area, invero, passa un grande arteria, da cui i parassiti possono succhiare più facilmente il sangue del pesce.
Tuttavia, che la Cymothoa Esigua possa diventare parte visibile della lingua del pesce dal quale era stato inghiottito, ha davvero dell’incredibile – foto in basso.
La strana scoperta è avvenuta in Inghilterra.
I biologi britannici, cercando di spiegare il curioso evento, hanno formulato l’ipotesi secondo cui il pesce avrebbe ingoiato il crostaceo nel tentativo di mangiarlo, ma la preda, una volta all’interno della bocca del predatore, avrebbe cominciato a mangiare la lingua del pesce, diventandone parte.
Ci sono accadimenti in natura, così strani da sembrare incredibili ma, come diceva Pisolini, “tutto ciò che si verifica in natura, è naturale”.

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