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21 marzo 2006

Liuc: gli strumenti del federalismo fiscale nell’era della globalizzazione

Dopo l’incontro tenutosi a dicembre 2005 in materia di participation exemption, prosegue il ciclo di convegni organizzati dall’Università CarloDopo l’incontro tenutosi a dicembre 2005 in materia di participation exemption, prosegue il ciclo di convegni organizzati dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC al fine di favorire il dibattito scientifico su alcune delle questioni di fondo che attualmente sollecitano l’ordinamento tributario, nell’auspicio di fornire, raccogliendo gli stimoli offerti dalla legislatura che si sta per chiudere, un contributo di idee utile al lavoro che attende la prossima.

Venerdì 31 marzo a partire dalle ore 14.30, si terrà il secondo incontro di questo ciclo di convegni che tratterà il tema degli strumenti del federalismo fiscale nell’era della globalizzazione.
La competizione tra sistemi impositivi generata dalla globalizzazione costringe gli Stati a prestare sempre maggiore attenzione all’efficienza nella gestione della finanza pubblica. Già mezzo secolo fa Luigi Einaudi avvertiva che se «regioni, province e comuni devono ricorrere ad entrate proprie nasce il controllo dei cittadini sulla spesa pubblica, nasce la speranza di una gestione sensata del denaro pubblico», indicando nel federalismo fiscale una delle principali condizioni di detta efficienza.

Con la riforma del titolo V attuata nel 2001 questa prospettiva ha finalmente trovato spazio nella Costituzione, prevedendosi che Regioni ed enti locali si finanzino mediante tributi propri e compartecipazioni ai tributi erariali riferibili al loro territorio, sia pure all’interno dei principi fondamentali di coordinamento del sistema tributario stabiliti con legge dello Stato. La mancata formulazione di questi ultimi ha tuttavia sin qui precluso a Regioni ed enti locali l’esercizio dei poteri di imposizione delineati dal nuovo assetto costituzionale, rivelando le difficoltà insite nella sua concreta definizione.

L’ampliamento dell’autonomia tributaria delle Regioni e degli enti locali non solo impone la ricerca degli strumenti impositivi più idonei a favorire la responsabilizzazione di ciascun livello di governo, ma inevitabilmente solleva rischi di frammentazione del sistema, di inasprimento della sua complessità, a causa della proliferazione di imposte ed adempimenti, di sovrapposizioni lesive del principio costituzionale di capacità contributiva, di spostamento del baricentro del sistema verso forme di prelievo a struttura commutativa.

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