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15 marzo 2006

Se segno me ne vado

Quante volte vi è capitato di ascoltare una frase del genere? O forse siete stati proprio voi a pronunciarla? Magari in uno stato di trance agonis

Quante volte vi è capitato di ascoltare una frase del genere? O forse siete stati proprio voi a pronunciarla? Magari in uno stato di trance agonistica poco prima dell’inizio della consueta partita di calcetto tra amici, o pochi giorni prima della finale del torneo? Parole, parole, parole, soltanto parole…nessuno di voi l’ha mai fatto in effetti, e poi si sa, lo si dice “così tanto per”.
E invece no…c’è chi ha osato!
Siamo nel campionato calcistico di Eccellenza della Campania, girone B. Domenica 5 marzo, la gara è Sant’Antonio Abate – Gragnano, e lo stadio di Sant’Antonio è pieno di supporter di ambo le tifoserie, perché la partita è uno scontro al vertice: i locali sono primi a quota 33, gli ospiti seguono a tre lunghezze di distanza; in pratica in palio c’è la vetta del torneo, quindi un passo verso la promozione in D, e ovviamente la grande rivalità tra i due paesini.
Pochi giorni prima del match le dichiarazioni di Sasà Montaperto, bomber del S.A. Abate: “Segnare il gol-partita contro il Gragnano? Magari! Uscirei di corsa dal campo per la gioia…”.
Detto, fatto.
Minuto 78, risultato fermo sul 2-2. I locali tentano un affondo dalla sinistra, parte un cross molto teso verso l’area di rigore, Montaperto in corsa calcia la palla al volo: la sfera si insacca nel sette della porta difesa dal numero uno del Gragnano. Il comunale di Sant’Antonio esplode in un boato liberatorio, è una grande rete; il goleador, nonché beniamino dei supporter locali, esulta come non mai, si toglie la maglietta e corre verso la curva. La sua corsa non si ferma, perché una volta giunto sotto il settore occupato dagli ultrà di casa, Montaperto si aggrappa alla recinzione, la scavalca, e si siede festante in mezzo al suo pubblico.
Roba da Mai Dire Gol, cose mai viste su di un campo di calcio, eppure è successo.
Per la cronaca, l’esultanza del giocatore è stata punita con l’espulsione dal direttore di gara per allontanamento immotivato dal rettangolo di gioco; e per lo più, questa bravata non è servita a nulla perché nei minuti finali di recupero, il Gragnano ha pareggiato i conti con una rete di Bottone.

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