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15 marzo 2006

Terrore a Milano: tornano i no global

Mattinata d’inferno a Milano. Corso Buenos Aires, ore 11: migliaia di persone fanno shopping in una delle strade più trafficate del capoluogo lombardoMattinata d’inferno a Milano. Corso Buenos Aires, ore 11: migliaia di persone fanno shopping in una delle strade più trafficate del capoluogo lombardo, e centinaia di autovetture sfrecciano sull’asfalto. Pochi minuti dopo la chiusura al traffico per un corteo di manifestanti No Global che intendono effettuare una contro-manifestazione a quella di Fiamma Tricolore – movimento dell’Onorevole Luca Romagnoli – previsto nel primo pomeriggio.
Bastano soli dieci minuti per scatenare l’apocalisse: vetrine infrante da pietre, cassonetti incendiati, barricate in strada, fuoco alle autovetture parcheggiate, alcuni passanti aggrediti, distrutta la sede di Alleanza Nazionale, assaltato un Mc Donald.
Lo stesso Mc Donald dove all’interno giocavano e mangiavano numerosi bambini accompagnati dai genitori, ricoverati poi al pronto soccorso in via precauzionale in seguito ai fumi degli incendi del locale.
Indignati i negozianti, che hanno testimoniato – una volta tanto – a favore delle forze dell’ordine che erano inermi e che non hanno minimamente effettuato alcuna presunta provocazione; ma i più inferociti sono stati i passanti: infatti un nutrito gruppo di persone hanno inseguito alcuni manifestanti e assaliti con violenza, e così solo l’intervento delle forze dell’ordine ha sottratto i manifestanti al linciaggio.
Diciannove i fermati in tutto a fine mattinata, di cui anche numerose ragazze, tutti giovani al di sotto dei 25 anni, e identificati come appartenenti a noti centri sociali di Milano.
Nel pomeriggio infine, si è svolta senza tensioni la manifestazione della Fiamma Tricolore.

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