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9 marzo 2006

Udinese: pari amaro nella pioggia

Dal diluvio domenicale, l’Udinese pesca un altro, risicato, pareggio zuppo d’acqua e d’amarezza. I friulani pregustavano il ritorno alla vittoria

Dal diluvio domenicale, l’Udinese pesca un altro, risicato, pareggio zuppo d’acqua e d’amarezza. I friulani pregustavano il ritorno alla vittoria dopo lungo digiuno, quando, un artistico tuffo con avvitamento dell’ascolano Domizzi, giungeva puntuale a gelare i padroni di casa. Aldilà dell’episodio decisivo, valutato erroneamente dal rientrante Rosetti, l’Ascoli conferma d’essere squadra vera, pronta alla battaglia e ad imporre gioco, a prescindere dall’avversario. L’Udinese ci mette volontà ma anche confusione tattica, riuscendo raramente ad impensierire un’attenta retroguardia ospite. Il primo tempo fila via senza particolari sussulti, mentre il terreno, con il passare dei minuti, si fa sempre più pesante rendendo difficile qualsiasi giocata. Ogni tentativo friulano si rivela vano sino a metà ripresa, quando gli ospiti, impreparati nell’occasione, concedono ad un lestissimo Di Natale, lanciato nello spazio, di battere Coppola per il sospirato vantaggio (77’). Ancora una volta è il piccolo attaccante campano ad essere decisivo per i suoi, mentre Iaquinta si perde tristemente nella pioggia. Il centravanti calabrese, a corollario di una pessima prestazione, si rende protagonista di uno spiacevole siparietto con i tifosi, rispedendo platealmente ai mittenti, i fischi giunti al suo indirizzo, comportamento deprecabile per un professionista. L’Udinese si stringe a difesa del vantaggio e l’Ascoli, pur in dieci uomini per l’espulsione affrettata di Guana, prende l’iniziativa cingendo d’assedio l’area friulana. Il sole dopo la tempesta è arrivato finalmente in Friuli? Non per l’Udinese, fulminata al minuto 85 dal volo plastico di Domizzi che vale il rigore: Rosetti abbocca alla simulazione del centrocampista marchigiano che ringrazia trasformando con freddezza il penalty. Un pareggio d’oro per l’Ascoli e di legno per l’Udinese, sempre più invischiata nella lotta salvezza, sempre più lontana dalla vittoria, lontana oramai 12 turni. “Ho visto una squadra in ripresa”, commenta il presidente friulano Pozzo, “Nonostante qualche problema arbitrale, se sei forte superi anche questo”. Domenica i bianconeri di Sensini vanno a Palermo, mentre i marchigiani ricevono la Roma; dall’infermeria friulana giungono finalmente buone notizie per il recupero imminente di Juarez e Pieri. Nel mezzo, Udine attende il Levski Sofia per l’andata di Coppa Uefa: il campionato, seppur lontan dagli occhi, è sempre più dolente nei cuori dei tifosi.

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