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23 maggio 2006

Catanzaro: Quattro giovani statunitensi in visita questa mattina

Un progetto di scambio interculturale con l’Italia promosso dal Rotary International, denominato “Group Study Exchange”, ha portato in visita, questa Un progetto di scambio interculturale con l’Italia promosso dal Rotary International, denominato “Group Study Exchange”, ha portato in visita, questa mattina, all’Università Magna Græcia di Catanzaro quattro giovani professionisti di New York.

I dottori Jonathan Pryer, bibliotecario, Kimberly Horoski, coordinatrice amministrativa in una struttura ospedaliera, Nicole Cotroneo, freelance e responsabile marketing, d’origine calabrese come anche Valerie Franco, regista e produttrice di film, accompagnati da Gloria Ingegno del Rotary Club di New York, hanno visitato le nuovissime strutture mediche e di ricerca del Campus universitario di Germaneto.

La delegazione del Rotary era composta anche dal dottor Nunzio Lacquaniti, Presidente del Rotary Club di Catanzaro, dall’ingegner Roberto Mellea, segretario, dal dottor Giovanni Petracca, Past President, e da alcuni rappresentanti del Rotaract, Giuseppe Mazzei, Giovanni Cosco e Marco Mirigliani.

I quattro giovani statunitensi, in Italia per un periodo di quattro settimane, durante il quale conoscere gli aspetti più interessanti riguardo il proprio settore lavorativo nelle diverse realtà che fanno parte del 2100° distretto del Rotary, hanno mostrato di aver avuto un impatto molto positivo con la realtà calabrese, hanno apprezzato il calore e l’accoglienza tipica di questa terra, ed hanno evidenziato la crescita e le enormi potenzialità riscontrate in un settore importante e vitale come quello universitario.

Impressionati dalla maestosità delle strutture che compongo il Campus universitario di Germaneto e dalle avanzate tecnologie presenti, i quattro professionisti statunitensi sono rimasti affascinati dagli studi sulle parti più piccole della materia, all’interno del laboratorio di nanotecnologie e biomateriali, e dalle possibili applicazioni in ambito clinico per la diagnosi e la cura di alcune malattie, prime fra tutte quelle tumorali, e dalla possibilità di diagnosticare precocemente il cancro attraverso gli ultimi studi nell’ambito della proteomica e della biologia molecolare.

Durante la visita, i quattro giovani hanno conosciuto anche alcuni ricercatori calabresi che hanno lavorato negli ultimi anni in prestigiosi istituti di ricerca statunitensi e i dottorandi provenienti da altri paesi esteri, quali ad esempio India e Iraq, che svolgono la propria attività di studio all’Università Magna Græcia.

I giovani hanno mostrato particolare interesse per la peculiarità dell’Edificio delle Bioscienze del Campus che riunisce strategicamente in un unico luogo, e senza discontinuità architettonica, i diversi aspetti della didattica, della ricerca e dell’attività assistenziale. Una caratteristica questa capace di garantire il rapido trasferimento clinico delle conoscenze acquisite nell’ambito della ricerca universitaria, passando così immediatamente dai banchi del laboratorio al letto del paziente. Un percorso che i quattro newyorkesi hanno potuto compiere direttamente visitando alcuni reparti del nuovo.
Policlinico Universitario e le apparecchiature mediche a elevata tecnologia presenti nella moderna struttura clinica.
Un momento quindi di scambio e confronto per crescere insieme sia sotto il profilo umano che professionale, arricchito dall’incontro finale con il Rettore dell’Università Magna Græcia, il professor Salvatore Venuta, che ha illustrato il progetto scientifico-culturale che sta alla base della realizzazione del Campus universitario di Germaneto, per lo sviluppo di nuova conoscenza e continua innovazione in più campi del sapere, guardando concretamente al futuro dei giovani e del territorio.

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