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20 ottobre 2006

Alla “Sapienza” incontro su guerre dimenticate

Si è svolto mercoledì scorso l’incontro tra molti giornalisti importanti e altrettanti esponenti del mondo accademico che si occup

Si è svolto mercoledì scorso l’incontro tra molti giornalisti importanti e altrettanti esponenti del mondo accademico che si occupano di media. Le domande da cui si è partiti sono state: Come viene raccontata la guerra dai mezzi di informazione? Quale percezione ne abbiamo? Quanto riusciamo a riflettere e quanto sappiamo sulle motivazioni che l’hanno provocata? Ma, soprattutto, perché di alcune guerre si parla e di altre no? ”Le guerre dimenticate: perché? Quando i media tacciono: il ruolo dell’informazione e l’urgenza di comunicazione”. Si sono riuntiti giornalisti e massmediologi il 18 ottobre 2006, alle ore 16 presso l’Aula C. Gini, Facoltà di Scienze Statistiche, assieme con l’Associazione Premio Claudio Accardi e la Facoltà di Comunicazione dell’Università di Roma La Sapienza, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, tutti insieme per la seconda tavola rotonda che ha offerto molti spunti di riflessione sul rapporto tra guerra e informazione, sollevare interrogativi e sollecitare risposte urgenti rispetto all’indifferenza mediatica che spesso avvolge molte delle guerre in atto. Scopo principale dell’incontro è stato, infatti, focalizzare l’attenzione sulle tante guerre che al momento si stanno combattendo nel mondo e sul perché giornali, radio e tv non ne se ne interessino. “Mancanza di spazi dedicati? Scarsa copertura di inviati? Mancanza di interesse da parte delle istituzioni e del pubblico? Assenza di interessi di carattere economico e politico?”, molte le domande a cui i relatori hannoc cercato di trovare una risposta. Per i partecipanti uno dei punti fondamentali è stato quello del perché in un mondo sempre più globalizzato è fondamentale sapere, essere informati su come le guerre e i trattati internazionali incidano sulla geopolitica, modificandone i confini e le aree di interesse economico dei Paesi più forti verso i più deboli. L’indifferenza dei media in aree di crisi è un argomento spinoso e scomodo, che, in una realtà dominata dall’egemonia mediatica che garantisce il diritto di “esistenza”, condanna alcune realtà ad un silenzio totale. Un intervento molto interessante è stato quello di Cristina Poli, giornalista del TG2, in qualità di moderatrice. Molti anche i relatori tra cui: Jean Léonard Touadi, Assessore Università e Politiche giovanili del Comune di Roma. Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma e docente di Sociologia della Comunicazione. Giuseppe Giulietti, deputato DS, fondatore e portavoce nazionale dell’associazione “Articolo 21 liberi di” che ha sollevato pubblicamente la domanda legata al silenzio dei media sulle guerre durante l’ultima Marcia Perugia – Assisi. Mariano Benni, direttore responsabile del MISNA (Missionari International Service News Agency), agenzia di stampa di controinformazione, che fa capo alla rete delle congregazioni missionarie dei Paesi del Sud del Mondo. Luciano Scalettari, giornalista inviato di Famiglia Cristiana, esperto in questioni africane e temi sociali nazionali e internazionali. Pietro Del Soldà, giornalista e responsabile del Settore Comunicazione di AMREF Italia. AMREF organizzerà per sabato 21 ottobre la Gulu Walk, la marcia per la pace in Nord Uganda. Elisa Marincola, in rappresentanza della “Tavola della pace” (l’associazione che promuove la Marcia Perugia – Assisi), giornalista di Rai News 24. Giuseppe Anzera, docente affidatario presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma La Sapienza. Giampiero Gamaleri, Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Roma Tre, autore di I caschi blu dell’informazione (ERI Rai, 2001), vincitore del Premio Mulinello 2002. L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative curate dall’Associazione Premio Claudio Accardi, nata nel 2003, la cui attività principale consiste nell’assegnazione di un premio giornalistico dedicato alle tematiche di guerra e agli effetti delle guerre sulle società civili.La terza edizione del Premio si svolgerà il prossimo dicembre nella sala della Protomoteca al Campidoglio. Quest’anno parteciperanno alla selezione più di 70 lavori (nelle sezioni “cartaceo” e “audiovisivo”): si è da poco conclusa la fase di raccolta delle proposte alla quale seguirà la selezione da parte della prestigiosa giuria composta da Tullia Zevi, Mariano Benni, Alberto La Volpe, Sergio Lepri e Arrigo Levi.
Per chi volesse delle informazioni: Associazione Premio Claudio Accardi, tel. 06.69940803 e-mail: info@premioclaudioaccardi.it – www.premioclaudioaccardi.it

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